Cara ADUC
Spazi comuni condominiali
Domanda
3 agosto 2011
Abito in un condominio suddiviso per sei proprietari tutti residenti dal 1981.
In origine, dal costruttore, non è stato adibito a locale comune nessuna parte del condominio.
In origine è stato deciso in comune accordo verbale, senza sottoscrizione di alcun documento, di adibire una parte del giardino comune a orto privato suddiviso in sei parti uguali.
1° quesito
Il fabbricato condominiale ha un porticato, ubicato al di sotto di due abitazioni, grande circa 200 metri quadrati. Questo porticato ha sul lato ovest il portone di entrata e muro di confine di proprietà private, sul lato nord una siepe che chiude fino al soffitto del portico stesso, interrotta dal vialetto di entrata, sul lato est il continuo della siepe per circa tre metri. La rimanenza come il lato sud è aperta sul giardino. In prossimità del lato nord sono stati disposti 6 porta biciclette e i bidoni di plastica per la raccolta differenziata. La rimanenza del porticato viene usata saltuariamente in estate per pranzi comuni.
Tutti i lavori del condominio sono stati fatti finora in autonomia con l’apporto di tutti anche l’amministrazione.
Alcuni condomini hanno chiesto che una parte del portico venisse chiusa per la realizzazione di un locale comune, da adibire a magazzino/deposito, per tutte le cose e materiali che fino ad ora sono state tenute da privati nelle cantine/box ecc. Questa richiesta è stata motivata dalla necessità di avere assieme tutti i materiali, di eliminare l’obbligo di dovere andare a disturbare chi li detiene ogni qualvolta si rivelasse la necessità di eseguire un lavoro, o più semplicemente dare ad ognuno la possibilità di lavorare in autonomia. Il magazzino avrebbe occupato 16 metri quadrati del portico, non avrebbe alterato la volumetria dello stabile, sarebbe stato costruito chiudendo lo spazio tra quattro pilastri, i materiali usati a sarebbero stati affini all’estetica dello stabile.
In assemblea tre condomini si sono dichiarati favorevoli, uno astenuto, uno contrario e un condomino ha posto il veto.
Con le nuove disposizioni e norme in materia di condominio c’è la possibilità di escludere il veto?
2° quesito
Se un condomino esigesse la disponibilità dello spazio condominiale fino ad ora riservato agli orti avrebbe la possibilità di ottenere soddisfazione?
Luigi, da Cassano D'adda (MI)
In origine, dal costruttore, non è stato adibito a locale comune nessuna parte del condominio.
In origine è stato deciso in comune accordo verbale, senza sottoscrizione di alcun documento, di adibire una parte del giardino comune a orto privato suddiviso in sei parti uguali.
1° quesito
Il fabbricato condominiale ha un porticato, ubicato al di sotto di due abitazioni, grande circa 200 metri quadrati. Questo porticato ha sul lato ovest il portone di entrata e muro di confine di proprietà private, sul lato nord una siepe che chiude fino al soffitto del portico stesso, interrotta dal vialetto di entrata, sul lato est il continuo della siepe per circa tre metri. La rimanenza come il lato sud è aperta sul giardino. In prossimità del lato nord sono stati disposti 6 porta biciclette e i bidoni di plastica per la raccolta differenziata. La rimanenza del porticato viene usata saltuariamente in estate per pranzi comuni.
Tutti i lavori del condominio sono stati fatti finora in autonomia con l’apporto di tutti anche l’amministrazione.
Alcuni condomini hanno chiesto che una parte del portico venisse chiusa per la realizzazione di un locale comune, da adibire a magazzino/deposito, per tutte le cose e materiali che fino ad ora sono state tenute da privati nelle cantine/box ecc. Questa richiesta è stata motivata dalla necessità di avere assieme tutti i materiali, di eliminare l’obbligo di dovere andare a disturbare chi li detiene ogni qualvolta si rivelasse la necessità di eseguire un lavoro, o più semplicemente dare ad ognuno la possibilità di lavorare in autonomia. Il magazzino avrebbe occupato 16 metri quadrati del portico, non avrebbe alterato la volumetria dello stabile, sarebbe stato costruito chiudendo lo spazio tra quattro pilastri, i materiali usati a sarebbero stati affini all’estetica dello stabile.
In assemblea tre condomini si sono dichiarati favorevoli, uno astenuto, uno contrario e un condomino ha posto il veto.
Con le nuove disposizioni e norme in materia di condominio c’è la possibilità di escludere il veto?
2° quesito
Se un condomino esigesse la disponibilità dello spazio condominiale fino ad ora riservato agli orti avrebbe la possibilità di ottenere soddisfazione?
Luigi, da Cassano D'adda (MI)
Risposta ADUC
non esistono nuove disposizioni in materia di condominio. Quelle applicabili sono sempre le stesse previste nel codice civile. Nel vostro caso si tratta di un'innovazione (artt. 1120-1136 c.c.) e non sembra siano state raggiunte le maggioranze necessarie per deliberare quella modifica (che comunque necessiterebbe di provvedimenti amministrativi). Quanto allo spazio usato come portale per capire se la richiesta del condomino fosse legittima bisognerebbe prima comprendere il tipo di richiesta che avanza.
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Ha risposto Alessandro Gallucci: https://www.aduc.it/info/gallucci.php
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Ha risposto Alessandro Gallucci: https://www.aduc.it/info/gallucci.php
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