Cara ADUC
Sovraindebitamento e OCC: pratica bloccata, cosa fare e come tutelarsi
Domanda
7 maggio 2026
Aderito a organizzazione sovraindebitamento, tra legge 3 a Occ e gestore della crisi, la pratica non è stata portata a termine e ora è tutto da rifare, documenti scaduti e ulteriore pagamento (attendo preventivo, pare altri 6000€) suddivisi con i primi 3000 iniziano la pratica gli altri a rate. Parlando con avvocato che mi ha dato queste info ho sollevato una lamentela adducendo che non è colpa mia se la pratica è rimasta in un cassetto e ora devo pagare ancora. Risposta: "Si tolga dalla testa di trovare il colpevole." Che devo fare? Dubbio atroce: denunciare? Lasciare perdere? Per favore illuminatemi. Grazie
Cesare, dalla provincia di MI
Cesare, dalla provincia di MI
Risposta ADUC
Gentile Cesare,
La situazione che descrive è certamente frustrante, ma vale la pena ragionare con chiarezza su cosa è successo e su cosa può fare concretamente.
Il sovraindebitamento è disciplinato dal Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza (D.Lgs. 14/2019), che ha sostituito la vecchia legge 3/2012. In questo quadro, l'OCC (Organismo di Composizione della Crisi) e il gestore della crisi sono soggetti con precisi obblighi di diligenza nella conduzione della pratica. Se la procedura si è interrotta senza che vi siano state comunicazioni chiare, senza che siano stati rispettati gli obblighi informativi verso il debitore assistito, e senza una giustificazione documentata, potrebbe configurarsi una responsabilità professionale del gestore.
Ciò che le suggeriamo di fare prima di tutto è di richiedere per iscritto all'OCC e al gestore della crisi un resoconto dettagliato: cosa è stato fatto, quando, perché la pratica non è stata portata a termine, e chi ha causato l'interruzione. Questa richiesta scritta è fondamentale perché le permette di avere documentazione da usare in ogni sede successiva.
Quanto alla "denuncia": se intende una denuncia penale, è difficile ipotizzare un reato senza elementi più specifici. Più percorribile, se i fatti fossero come li descrive, sarebbe un esposto all'OCC sovraordinato o all'ente vigilante (il Ministero della Giustizia, tramite il suo ufficio di sorveglianza sugli OCC iscritti nell'elenco ministeriale), oppure una contestazione civile per inadempimento professionale rivolta direttamente al gestore.
Sull'ulteriore pagamento richiesto: non accetti preventivi né li paghi prima di avere chiaro per iscritto cosa non ha funzionato nella prima procedura e perché i costi sarebbero a suo carico. Un professionista serio deve giustificare ogni voce.
La situazione che descrive è certamente frustrante, ma vale la pena ragionare con chiarezza su cosa è successo e su cosa può fare concretamente.
Il sovraindebitamento è disciplinato dal Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza (D.Lgs. 14/2019), che ha sostituito la vecchia legge 3/2012. In questo quadro, l'OCC (Organismo di Composizione della Crisi) e il gestore della crisi sono soggetti con precisi obblighi di diligenza nella conduzione della pratica. Se la procedura si è interrotta senza che vi siano state comunicazioni chiare, senza che siano stati rispettati gli obblighi informativi verso il debitore assistito, e senza una giustificazione documentata, potrebbe configurarsi una responsabilità professionale del gestore.
Ciò che le suggeriamo di fare prima di tutto è di richiedere per iscritto all'OCC e al gestore della crisi un resoconto dettagliato: cosa è stato fatto, quando, perché la pratica non è stata portata a termine, e chi ha causato l'interruzione. Questa richiesta scritta è fondamentale perché le permette di avere documentazione da usare in ogni sede successiva.
Quanto alla "denuncia": se intende una denuncia penale, è difficile ipotizzare un reato senza elementi più specifici. Più percorribile, se i fatti fossero come li descrive, sarebbe un esposto all'OCC sovraordinato o all'ente vigilante (il Ministero della Giustizia, tramite il suo ufficio di sorveglianza sugli OCC iscritti nell'elenco ministeriale), oppure una contestazione civile per inadempimento professionale rivolta direttamente al gestore.
Sull'ulteriore pagamento richiesto: non accetti preventivi né li paghi prima di avere chiaro per iscritto cosa non ha funzionato nella prima procedura e perché i costi sarebbero a suo carico. Un professionista serio deve giustificare ogni voce.
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