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Cara ADUC

sotituzione caldaia e distacco

22 luglio 2018
Domanda 22 luglio 2018
Abito in un condominio di 12 appartamenti dal 1987 e ho sia il riscaldamento centralizzato che quello autonomo fin da allora.Il tecnico, che l'anno scorso ha effettuato tutto il lavoro per la contabilizzazione del calore, ha detto che alla stato attuale, se io mi distacco dal riscaldamento centralizzato, devo pagare comunque la quota involontaria. Ha detto però che se la caldaia attuale (del 1995-di cui sono comproprietaria) viene sostituita con una nuova, io non pagherei più la quota involontaria, nel senso che -se il distacco è definitivo-io non sarei più comproprietaria della nuova caldaia, la cui potenza verrebbe calcolata in base al numero degli utenti che realmente ne usufruiscono.Non essendo comproprietaria della nuova caldaia, a suo dire, io diventerei del tutto autonoma. Il tecnico finora non mi ha fornito la normativa che prevederebbe quanto lui afferma.
Vi sarei grata se poteste indicarmi se esiste realmente questa clausola e la normativa di riferimento. Grazie per l'attenzione
Valeria, dalla provincia di RM

Risposta ADUC
per l'art. 1118 c.c. :
- Il condomino non può rinunziare al suo diritto sulle parti comuni
- " ....il rinunziante resta tenuto a concorrere al pagamento delle sole spese per la manutenzione straordinaria dell'impianto e per la sua conservazione e messa a norma."
Tale articolo, introdotto con la riforma della legislazione sul condominio del 2012, dovrebbe superare anche il dispositivo della sentenza della SC n. 7182 del 2012 che, riferentesi però ad un quadro legislativo antecedente, ha escluso dalla partecipazione i condomini distaccati in caso di ridimensionamento della potenzialità termica dell'impianto, negando ad essi il diritto di proprietà sullo stesso ed un loro futuro ripensamento sul distacco.
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