Cara ADUC
Sostituzione scalda acqua (causa di malore)
Domanda
17 febbraio 2009
Premetto che sono in affitto. In data 12/12/08 mio figlio si è sentito male nell'appartamento nel quale vivo, dopo aver fatto una doccia, in quanto lo scalda acqua posizionato nel bagno era "da esterno" (fatto che ignoravo). Il bambino è stato trasferito d'urgenza al pronto soccorso, sottoposto a trattamento in camera iperbarica e dopo un giorno di prognosi è stato dimesso. Conseguentemente a controlli è risultato che anche il sottoscritto e mia figlia avevamo valori fuori norma (relativi al monossido di carbonio), ma non preoccupanti. Contemporaneamente al ricovero del bambino ho ricevuto la visita dei Vigili dl fuoco (Ufficio di Polizia Giudiziaria) che hanno provveduto al sequestro amministrativo dell'apparecchio e hanno posto i sigilli allo stesso.
In data 15/12/08 ho messo a conoscenza il padrone di casa di quanto avvenuto, successivamente mi sono recato 2 volte negli uffici della Procura della Repubblica di Genova per chiedere ed ottenere l'istanza di dissequestro dell'apparecchio, in modo da poter eliminare quello esistente e riuscire a ottenere nuovamente l'uso dell'acqua calda. Ciò è avvenuto grazie al fatto che in data 24/12/08 si è presentato un idraulico chiamato da me e alla presenza dei VV.FF. ha tolto lo scalda acqua vecchio e ne ha messo uno temporaneo di sua proprietà in attesa che il padrone di casa (che fino a quel momento non aveva ancora mosso un dito) decidesse cosa fare.
Il padrone di casa ha inviato un idraulico di sua fiducia che ha terminato i lavori necessari a mettere in sicurezza l'appartamento (alloggio contatore gas fuori norma, assenza di bocchette per il ricircolo dell'aria) e per il ripristino dell'acqua calda, soltanto il 30/01/09 e solo dopo aver ricevuto una mia lettera raccomandata nella quale lo avvisavo che gli avrei intentato una causa per danni se non avesse provveduto immediatamente. Ieri, 13/02/09, il primo idraulico (quello chiamato da me) ha presentato il conto per il suo intervento ed il padrone di casa, da me interpellato per la regolarizzazione della fattura, ha risposto che lui ha già eseguito tutti i lavori necessari e non spetta a lui accollarsi l'onere di questa spesa. Da notare che senza l'intervento di questo primo idraulico io sarei rimasto per circa 50 giorni senza acqua calda, in una famiglia di 4 persone con 2 figli minorenni.
Le mie domande sono le seguenti:
- a chi spetta pagare il conto di un intervento urgente come quello di cui sopra?
- ci sono gli estremi per citarlo in una causa per danni (referti medici e di ricovero alla mano)?
- posso chiedere i danni morali e in qualche maniera anche le giornate di lavoro perse per andare a sbrigare tutte le commissioni che, da quanto so, non erano di mia pertinenza?
Ringrazio anticipatamente per l'aiuto e porgo i miei più cordiali saluti.
Michele, da Genova (GE)
In data 15/12/08 ho messo a conoscenza il padrone di casa di quanto avvenuto, successivamente mi sono recato 2 volte negli uffici della Procura della Repubblica di Genova per chiedere ed ottenere l'istanza di dissequestro dell'apparecchio, in modo da poter eliminare quello esistente e riuscire a ottenere nuovamente l'uso dell'acqua calda. Ciò è avvenuto grazie al fatto che in data 24/12/08 si è presentato un idraulico chiamato da me e alla presenza dei VV.FF. ha tolto lo scalda acqua vecchio e ne ha messo uno temporaneo di sua proprietà in attesa che il padrone di casa (che fino a quel momento non aveva ancora mosso un dito) decidesse cosa fare.
Il padrone di casa ha inviato un idraulico di sua fiducia che ha terminato i lavori necessari a mettere in sicurezza l'appartamento (alloggio contatore gas fuori norma, assenza di bocchette per il ricircolo dell'aria) e per il ripristino dell'acqua calda, soltanto il 30/01/09 e solo dopo aver ricevuto una mia lettera raccomandata nella quale lo avvisavo che gli avrei intentato una causa per danni se non avesse provveduto immediatamente. Ieri, 13/02/09, il primo idraulico (quello chiamato da me) ha presentato il conto per il suo intervento ed il padrone di casa, da me interpellato per la regolarizzazione della fattura, ha risposto che lui ha già eseguito tutti i lavori necessari e non spetta a lui accollarsi l'onere di questa spesa. Da notare che senza l'intervento di questo primo idraulico io sarei rimasto per circa 50 giorni senza acqua calda, in una famiglia di 4 persone con 2 figli minorenni.
Le mie domande sono le seguenti:
- a chi spetta pagare il conto di un intervento urgente come quello di cui sopra?
- ci sono gli estremi per citarlo in una causa per danni (referti medici e di ricovero alla mano)?
- posso chiedere i danni morali e in qualche maniera anche le giornate di lavoro perse per andare a sbrigare tutte le commissioni che, da quanto so, non erano di mia pertinenza?
Ringrazio anticipatamente per l'aiuto e porgo i miei più cordiali saluti.
Michele, da Genova (GE)
Risposta ADUC
se il proprietario non intende pagare l'idraulico, dovra' farlo lei anticipando la somma, ma in seguito puo' rivalersi sul proprietario circa tutti i danni da lei subiti (patrimoniali e non patrimoniali).
Se questi non provvede, occorrera' agire in giudizio.
Se questi non provvede, occorrera' agire in giudizio.
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