Cara ADUC
Sospetto errore diagnosi di un malato
Domanda
2 agosto 2008
Salve sono figlia di un uomo malato di linfoma e in cura con chemioterapia alla quale rispondeva ottimamente. Improvvisamente la situazione è precipitata in quanto lo stesso ha cominciato a perdere lucidità e a dire frasi senza senso; febbre altissima, non riusciva a coordinare i movimenti i passi, insomma un quadro catastrofico. Da premettere che per le chemio era monitorato con analisi del sangue ogni 3 giorni ed esattamente tre giorni prima le analisi del sangue erano buone (tutto documentato).
Trasportato d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale più vicino (non quello che lo curava per il linfoma), gli fanno le analisi del sangue e vedono subito che la situazione è critica perchè ha scompensi di ogni tipo tranne che del cuore ma a nessuno viene in mente di fare subito una tac.
Dopo circa cinque giorni durante i quali non è stato mai più lucido ma sempre con frasi senza senso, in cui aveva perdite di sangue dal naso e non si è più alzato dal letto, entra in uno stato di precoma per me ma di torpore per i medici.
Conclusione: muore per emorragia celebrale!
Mi chiedo: come poso sapere se c'è stata qualche responsabilità nell'aver fatto una tac solo 12 ore prima di morire e non subito visto che dava segni secondo la mia ignoranza di emorragia già il primo giorno? Si tenga presente che il corpo è stato cremato per sua volontà. Si può procedere ad indagini solo sulla base di certificati cartella clinica e altro?
Mi può indicare i passi da seguire per una eventuale denuncia nei confronti dell'ospedale?
Grazie infinitamente
Francesca, da Busto Arsizio (VA)
Trasportato d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale più vicino (non quello che lo curava per il linfoma), gli fanno le analisi del sangue e vedono subito che la situazione è critica perchè ha scompensi di ogni tipo tranne che del cuore ma a nessuno viene in mente di fare subito una tac.
Dopo circa cinque giorni durante i quali non è stato mai più lucido ma sempre con frasi senza senso, in cui aveva perdite di sangue dal naso e non si è più alzato dal letto, entra in uno stato di precoma per me ma di torpore per i medici.
Conclusione: muore per emorragia celebrale!
Mi chiedo: come poso sapere se c'è stata qualche responsabilità nell'aver fatto una tac solo 12 ore prima di morire e non subito visto che dava segni secondo la mia ignoranza di emorragia già il primo giorno? Si tenga presente che il corpo è stato cremato per sua volontà. Si può procedere ad indagini solo sulla base di certificati cartella clinica e altro?
Mi può indicare i passi da seguire per una eventuale denuncia nei confronti dell'ospedale?
Grazie infinitamente
Francesca, da Busto Arsizio (VA)
Risposta ADUC
il metodo e' quello di far analizzare tutta la documentazione ad un medico di fiducia e sul referto di questo eventualmente procedere nei confronti della struttura ospedaliera a partire da una messa in mora:
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