Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Sono contento di essere fuggito da una polizza vita

27 dicembre 2008
Domanda 27 dicembre 2008
Cari amici di Aduc e a quanti seguono il sito, innanzitutto mi complimento con voi, per il servizio che date alla gente comune con consigli utili, liberi e soprattutto indipendenti, alla faccia dei patti chiari, performance passate, grafici, promesse e fondamentali, tutti termini finanziari in auge ai nuovi e vecchi promoter che con giacca e cravatta spillano letteralmente i soldi a chi se li suda, con lo stato che in modo neutro ed assente assiste e che comunque in fondo ci guadagna anche lui.
Dopo quanto premesso vi racconto la mia storia con la Ergo assicurazione vita (uguale se non peggio alle altre assicurazioni che comunque hanno prodotti similari, inutili e farraginosi e come se avessero creato un cartello) nel lontano anno 1995 un mio amico mi fece una corte pazzesca e alla fine mi convinse a farmi una polizza vita con la Ergo, a 20 anni costellata a suo dire da tanti vantaggi, ovvero: capitale investito che alla fine si triplicava, diaria da ricovero, raddoppio del capitale per morte da incidente stradale (incrocio le dita) ecct. io ci credetti, e accettai facendo versamenti con cadenza annuale di lire 1.800.000 ora diventati ¤ 1.200 con l'adeguamento automatico (solo per loro) del costo della vita. Passato qualche anno comincio a capire che il prodotto e truffaldino, scadente, infruttifero e le garanzie sono irrisorie e dopo 6 anni chiedo un preventivo di riscatto, mi rispondono offrendomi circa il 40% del versato, deluso da cio' cerco di informarmi dopo quanti anni di versamenti si puo' almeno recuperare il capitale versato e dall'agenzia di zona, oltre ad aver sentito altri assicuratori "amici" mi dicono che devono passare almeno 10 anni per riprendersi il versato con un po' di interessi. Continuo la corsa per riacchiappare i miei soldi. Passano i 10 anni in cui regolarmente pago e richiedo nuovamente il preventivo di riscatto, mi rispondono che a fronte di circa 11.000 ¤ versati mi offrono circa ¤ 7.500, delusione alle stelle, ma non me la posso prendere con nessuno, se non con me stesso, l'amico che mi convinse a sottoscrivere la polizza nel frattempo non faceva piu' il portatore d'acqua alla Ergo e si giustifico' dicendo che aveva con quelli della Ergo una vertenza legale in corso, mi sentivo come in una gabbia restando indeciso sul da farsi, nel frattempo una sera in tv si discute un caso analogo al mio con un assicurato arrabbiatissimo che chiede ad un "alto dirigente" della Ergo quando potra' recuperare i sui soldi e quello con la sicurezza tipica di chi sa' di mentire dice che devono passare non meno di 13 anni. Feci tesoro della cosa detta pubblicante andando avanti per altri 3 anni arrivando ai fatidici 13 anni. Richiedo il preventivo e loro mi danno le seguenti condizioni e vi risparmio gli spiccioli:
premi pagati ¤ 15.000
valore riscatto anticipato ¤ 12.000
capitale ridotto alla scadenza ¤ 17.000 nel 2015
capitale assicurato alla scadenza portando avanti la polizza ¤ 25.000 nel 2015 (in questo caso io piu' o meno avrei dovuto dargli ancora circa 8.300¤).
HO DECISO IL RISCATTO tanto e tutto inutile, non cambia niente in termini finanziari tra i 10 anni e 13 anni la perdita e' immutata anzi e' aumentata considerando l'inflazione e la perdita del potere di acquisto dei soldi, quindi dalla mia esperienza posso dire con certezza che con questi prodotti si perde sempre dall'inizio alla fine ed e' indifferente l'anno in cui si chiede il riscatto o se si porta a termine la polizza quindi non e assolutamente vero che piu' anni passano e piu' si riducono le predite anzi e vero il contrario e se si porta a termine la polizza e vero che si ricupera il versato ma si perde tantissimo in termini di mancati interessi e in termini di perdita del potere di acquisto. Con il riscatto, almeno, mi sono preso la soddisfazione che con me hanno finito di guadagnarci e comunque anche se loro (quelli della ergo) lo mettono in preventivo, mi devono comunque dare (di questi tempi magri) in un sol colpo 12.000 ¤ e per giunta non vedranno piu' i miei soldi versati sui loro conti. La mia in fondo e sola una magra soddisfazione io ho perso seccamente fatti i conti e mi spiego:
ho perso una parte non trascurabile del capitale versato, ho perso gli interessi, ho avuto la svalutazione, pensate se io dal 1995, anno dopo anno avrei preso un buono fruttifero postale di ¤ 1000 e con gli interessi maturati come minimo oggi avrei una disponibita' di oltre ¤ 20.000 pronti e liquidi per ogni esigenza. Sono sicuro che i buoni postali o qualche altro titolo di stato (btp, cct ecct.) quelli della Ergo se li sono comprati loro, con i miei soldi e con quelli degli altri assicurati, che bella cosa guadagnare con i soldi degli altri e veramente magico "irrazionale" e nel contempo sconcertante, in piu' so che queste societa' possono addirittura acquistare prodotti sicuri e fruttiferi a condizioni migliori rispetto ai semplici cittadini essendo ricavi per fini previdenziali con giusta causa senza speculazione quindi con bonus e vantaggi ma solo e sempre per loro agli assicurati neanche le briciole solo il versato a patto di portare a termine il contratto e pagare le rate con puntualita', l'assicurato con questi prodotti in pratica perde il controllo dei proprio soldi e tutto incerto e manca un contatto vicino, esistono si le agenzie di zona, ma non sanno mai niente e fungono solo da promotori di nuovi prodotti e da tramite per le corrispondenze i capi decisionali stanno a Milano con un call center a pagamento con ragazze pronte e allegre ma addomesticate ad essere evasive e generiche, impossibile chiedere di parlare con un dirigente, solo per iscritto. Lo scopo e chiaro: rendere difficile la via del recupero dei soldi e far spazientire gli assicurati che devono solo pagare e non chiedere mai niente, le loro regole sono come gli articoli della costituzione. Ma lo STATO dove e', chi ci tutela, io non ho investito in prodotti azionari dove il rischio e' presente, dove sono finti i miei soldi per non parlare degli interessi maturati, alla faccia di chi si alza la mattina presto e va a lavorare 8 - 10 ore al giorno per 1.000 euro al mese. Spero che un giorno la giustizia faccia giustizia nel vero senso della parola. Sono deluso ed arrabbiato ma nel contempo orgoglioso di essere fuggito da questo prodotto truffaldino in cui anche sforzandomi non riesco a vederci un minimo lato positivo e non sono mai riuscito a capire come mai milioni di persone (io compreso) se li fanno, sara' debolezza umana o grande capacita' di chi le propone sono sicuramente maghi o semplicemente hanno una grande abilita' nel far credere di risolvere le possibili sciagure che possono capitare alla gente comune che comunque preoccupata del futuro alla fine cedono e si assicurano credendo di far bene ma si accorgono dopo che perdono i soldi e in caso di problemi fisici si riceve un po' di elemosina in barba al cosiddetto "futuro sereno". In certo senso si puo' dire che approfittano delle preoccupazioni e delle incertezze che gravano sulla gente comune per far soldi, ecco il loro fine sicuramente "deprecabile". Cari amici dell'ADUC cosa ne pensate di tutto cio', ho fatto bene a chiedere il riscatto, soldi che mettero' in un piccolo investimento immobiliare, un negozio, che mi costa ¤ 50.000 gia' locato con rendita da locazione pari ad ¤ 420 mensili e penso, fatti alla mano che questo e' un investimento che mi dovrebbe un po' garantire per il futuro, dalla svalutazione e nel contempo darmi un rendita netta di 280 - 300 euro mensili, altro che polizza previdenziale, per loro sicuramente. Comunque mi scuso per la lunghezza della mia lettera e spero che la stessa sia utile a quanti sono incastrati in queste assicurazioni trappola o stanno per essere incastrasti.
Emiliano , da Orvieto (TN)

Risposta ADUC
Ripetiamo da anni che le polizze finanziarie arricchiscono solo le assicurazioni e chi le vende. Nel suo caso poteva valutare l'eventuale convenienza di incassare a scadenza la rendita al posto del capitale (improbabile, crediamo, nello specifico). Quanto all'investimento immobiliare, cio' che pare sicuro non lo e' come sembra agli occhi di molti. Si concentra l'investimento su un unico attivo, esiste l'incidenza delle spese e della tassazione e ci si accolla il rischio di mancata locazione o di insolvenza. Come sempre, vale la regola di diversificare.
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