Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Solo un consiglio per il problema "windows preinstallato"

16 aprile 2008
Domanda 16 aprile 2008
Chiedo scusa se segnalo un aspetto già presente nelle vostre pagine, alcune le ho lette a fondo, alcune ho avuto tempo solo per una valutazione veloce, (comunque le ho salvate):
in breve:
1 - anche quando i produttori di computer consentono il rimborso dicono chiaramente che l'entità del rimborso non può superare i 30-40-(50) euro al massimo, dicendo che a loro il software costa poco perchè lo acquistano in grandi quantità; siccome il software deve essere riconsegnato, mi hanno spiegato, a spese del cliente (nuovo punto vessatorio), e che i costi di spedizione (di cosa? dell'hard disk? perchè più nessun produttore inserisce un disco di ripristino, ma una partizione "nascosta" la quale consente di prodursi in proprio un copia del disco, una sola volta), dicevo, le spese di spedizione annullano il valore del rimborso.
Ovviamente questo è un ulteriore insulto, perchè windows vista di listino può arrivare a costare intorno ai 400 dollari, e offrire un decimo del valore e richiedere quasi altrettanto per la rispedizione non si sa bene di cosa, è ridicolo, oltre che ingiusto.
Il legislatore dovrebbe quindi imporre che le case produttrici di software debbano pubblicare, obbligatoriamente e in modo facilmente raggiungibile, anzi, secondo me dichiarando il valore del software oem nella stessa "eula", il listino "ufficiale" della casa stessa (microsoft), altrimenti vi è come minimo discriminazione tra i consumatori, e comunque una vessazione nella vessazione, e impedire espressamente che venga chiesto la restituzione (spedizione fisica) di un bene immateriale (che non ha senso) e ha il solo scopo di scoraggiare l'acquirente.
2 - Per quanto riguarda l'inutilizzabilità dell'hardware senza il software, è ridicolo, qualunque causa lo dimostrerebbe, perchè al momento dell'acquisto non è stato firmato il contratto dall'acquirente, che accetti di essere obbligato a usare quel software (e anche se fosse sarebbe ulteriormente e ridicolmente vessatorio).
3 - Io porrei in evidenza che i consumatori dovrebbero essere incentivati ad acquistare prodotti "assemblati" da tecnici artigiani (possibile anche con i notebook), i quali non sono in condizioni di imporre la preinstallazione, in quanto uno può chiedere di non montare il disco rigido, acquistarne uno separato, e installarlo da solo (sui notebook è un'operazione di complessità equivalente a cambiare le batterie di un cellulare, niente di più).
Ringrazio per l'attenzione,
Cordiali saluti.
Luca, da Torino (TO)

Risposta ADUC
La ringraziamo della lettera che ci ha inviato e che pubblichiamo su Cara Aduc.
A questo proposito, nel caso non l'abbia gia' fatto, le consigliamo di leggere il nostro esposto all'Antitrust della Commissione europea:
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