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Sollecito pagamento da Esafactoring
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Lettera 
23 maggio 2020 0:00
 
Buongiorno, in data 04/12/2019, sono ufficialmente passato all'operatore Wind-Infostrada su rete fissa, con subentro da parte loro al precedente fornitore Fastweb (il cui contratto risaliva ad oltre due anni prima ed era collegato ad una offerta sky). Non ho ricevuto alcuna comunicazione da parte di Fastweb per la restituzione degli apparati, mi sono recato in un negozio a loro marchio con gli apparecchi ma, oltre a confermarmi l'avvenuto distacco, mi hanno detto di attendere eventuali chiamate e che se queste non si fossero verificate entro un mese, vista la vetustà del modello del modem, non avrei avuto ulteriori obblighi.
Ho regolarmente pagato la fattura sky-fastweb di gennaio anche se non utilizzavo più la loro linea da dicembre, a fine gennaio ho anche disdetto Sky che ha confermato il distacco e non ho dato seguito alla fattura arrivata a febbraio.
A fine marzo trovo la mail di cessione del fantomatico credito Fastweb ad Esafactoring e allegato documento di richiesta di pagamento di 16,72 euro per il periodo di marzo (!), in questi giorni arriva il sollecito di pagamento per 44,76 euro da parte di Esafactoring.
Ho richiesto ad Infostrada conferma della data di distacco come da fattura al 04/12/2019, ho sempre pagato tutte le fatture fino al gennaio successivo al distacco, ho provato a contattare Fastweb ma o l'attesa è troppo lunga o cade la linea, ritengo che la richiesta sia pretestuosa, oltretutto fatta pervenire via email e senza alcun riferimento al dettaglio delle presunte spese da saldare.
Vi chiedo come far cessare queste comunicazioni pretestuose una volta per tutte, visto che minacciano strascichi legali.
Vi ringrazio in anticipo per l'attenzione e resto in attesa di un vostro cortese riscontro.
Alessandro, dalla provincia di TV

Risposta:
innanzitutto può non rispondere a richieste di Esafactoring, se non quelle pervenute via PEC o per racc.ta a/r.
In 2° luogo avendo disdetto il contratto in dic. 2019 ed avendo tutta la documentaizone in suo possesso non deve pagare alcun costo; l'unica possibilità è che ci siano spese di disattivazione o di restituzione modem; verifichi la fattura del marzo di €. 16,72 nelle voci che la compongono. Nella richiesta successiva non c'è alcuna spiegazione della cifra capitale di 44,76.
Quindi, solo se dovesse giungerle una raccomadnata A/R potrà replicare con lo stesso mezzo in forma di diffida, facendo presente la situazione ed intimando si smettere altrimenti si rivolgerà alle autorità competenti.
 
 
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