Cara ADUC
Smettere di perdere soldi con polizze e PAC in fondi inefficienti
Domanda
3 maggio 2005
Buongiorno, vi scrivo perche' 5 anni fa ho sottoscritto una polizza United linked Patavium con la banca BCC con la possibilita' di deduzione fiscale per i 5 anni, e per fortuna! Gia' tenendo conto dei soldi rimborsati con la deduzione fiscale attualmente perderei circa 500 euro su 6.500 investiti. Non sono poi cosi' tanti, ma dato che volevo investirli e non perderli ho deciso di aspettare prima di ritirare i soldi nella speranza che le quote riprendano valore. Il dubbio che mi viene ora pero' e' questo: al momento del ritiro ci sono altre spese (oltre a tutte quelle che ho dovuto pagare in questi 5 anni)? Altro investimento che mi sta deludendo e' un PAC Risparmio Italia Borse Internazionali sottoscritto a gennaio 2002 con versamento mensile con la Mediolanum. Dopo aver visto il valore delle quote crollare a picco ora mi vedo arrivare pure una comunicazione che mi dice che dal 1 giugno 2005 le spese di commissione passeranno da un 1,65% al 2,25%!!! E poi? Glieli devo regalare i soldi?!? Quando ho sottoscritto il PAC mi avevano assicurato che le spese di commissione sarebbero diminuite con il numero di rate versate, e' giusto che ci siano questi aumenti assurdi sulle commissioni? Altra cosa che mi lascia dubbiosa, e' vero che ci vogliono circa 8 anni perche' le quote facciano il loro "ciclo", cioe' perdano valore (quindi e' il momento migliore per acquistare) e poi lo riprendano? Grazie in anticipo.
Claudia, da Piove nel Sacco/Padova
Claudia, da Piove nel Sacco/Padova
Risposta ADUC
Il problema delle polizze sta nei troppi costi. Questa tipologia di polizze, da me ribattezzata fregatur-linked, non potra' mai rendere bene perche' e' studiata per aumentare a dismisura i costi a carico del cliente. Se anche i gestori fossero dei mostri di bravura (e se lo fossero non starebbero a gestire un qualsiasi fondo assicurativo...) i costi del prodotto eliminerebbero il plus-valore da essigenerato. Con le unit-linked, infatti, l'investitore paga (oltre i costi di ingresso, spesso presenti) le commissioni del fondo in cui la polizza investe ma anche le commissioni dei fondi comuni che il fondo acquista: e come si fa a guadagnare quando le commissioni gcomplessive superano spesso anche il 5% annuo? A tutto cio' aggiungiamo che i gestori sanno bene che i clienti non sanno tutte queste cose (altrimenti non comprerebbero i loro prodotti) , quindi possono permettersi di non lavorare perche' nessun cliente si lamenta, ed anche se qualcuno si lamenta non esce per non chiudere in perdita commettendo spesso un altro grave errore. Le societa' ne approfittano costruendo i prodotti apposta per incastrarli: http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=102252 Alla scadenza non ci sono quasi mai costi (per esserne certi occorre leggere il contratto), che in genere sono previsti se si riscatta in anticipo il prodotto (oltre al fatto che viene riconosciuto il valore attuale delle quote che puo' anche essere inferiore al capitale iniziale). Discorso analogo per il PAN nel fondo comune. La storiella del "lungo periodo" (8 anni, che poi diventano 10 ed anche 15 o 20 se le borse scendono) vale solo per i clienti (serve per tenerli dentro e prelevare le commissioni, appunto), mentre le loro commissioni si calcolano da subito, ed aumentano pure! Il fondo e' inefficiente, quindi conviene investire in fondi che meritano il danaro dei clienti o anche in strumenti passivi come gli ETF's che replicano il mercato prelevando commissioni molto piccole: clicca qui
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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