Cara ADUC
Sito www.programma-italia.net
Domanda
19 ottobre 2011
Gentili signori,
ringraziandovi per il lavoro di informazione e di tutela dei consumatori che svolgete, sono a informarvi in merito alla vicenda avuta con la società che gestisce il servizio all’indirizzo web www.programma-italia.net citata anche sul vostro sito.
Anche mio figlio Matteo (minorenne) è incappato nella registrazione del sito in data 17/06/2011.
Non ho evidenza del fatto che Matteo a seguito della registrazione abbia effettivamente usufruito o meno dei servizi del sito. Resta il fatto che dopo due solleciti tramite e-mail (6 luglio e 1 agosto 2011) arrivati sull’account di posta di mio figlio e da me ignorati, mi sono visto recapitare a casa per posta ordinaria, una comunicazione di “ultimo sollecito prima della consegna al recupero credito” per la fattura di 96,00 euro (allegata) di iscrizione al servizio, aumentata di 8,50 euro per commissioni di sollecito.
Non avendo ancora visto quanto riportato sul vs. sito, ho inviato comunicazione al riferimento e-mail che gestisce il servizio, comunicando quanto segue:
“…. la registrazione a nome di mio figlio minorenne Matteo (account xxxxxx) non è avvenuta intenzionalmente dallo stesso!
Si richiede pertanto:
- di considerare nulla la registrazione a suo nome
- di considerarne nulli tutti gli effetti della registrazione
- di terminare l'accesso al servizio e di annullare tutti gli oneri da esso derivanti.”
In risposta alla email di cui sopra ho ricevuto la seguente:
“Gentile Cliente,
Le preghiamo cortesemente di inviaci per via posta elettronica un documento d’identità o un certificato di nascita della persona a cui fa riferimento.
Una volta accertata la veridicità di ciò che Lei afferma, provvederemo a stornare il contratto in oggetto.
Le ricordiamo infine che comunicare false generalità è un reato perseguibile ai sensi del codice civile e penale.”
Solo dopo aver ricevuto la seguente ho visto sul vostro sito quanto riportato in riferimento a www.programma-italia.net, ed il consiglio di ignorare ogni comunicazione da essa inviata.
Vi confesso che, visto l’atteggiamento spregiudicato di tale società, ho dei seri dubbi in merito all’opportunità di inviare una copia di un documento identificativo di mio figlio.
In allegato vi inoltro le email scambiate con la società di gestione dello stesso.
Alla luce di quanto sopra sono a chiedervi gentilmente consiglio in merito a quanto opportuno che io faccia per chiudere la vicenda.
Nell’attesa di vs. gentile riscontro
porgo i miei più cordiali saluti
Mirco, da Bologna
ringraziandovi per il lavoro di informazione e di tutela dei consumatori che svolgete, sono a informarvi in merito alla vicenda avuta con la società che gestisce il servizio all’indirizzo web www.programma-italia.net citata anche sul vostro sito.
Anche mio figlio Matteo (minorenne) è incappato nella registrazione del sito in data 17/06/2011.
Non ho evidenza del fatto che Matteo a seguito della registrazione abbia effettivamente usufruito o meno dei servizi del sito. Resta il fatto che dopo due solleciti tramite e-mail (6 luglio e 1 agosto 2011) arrivati sull’account di posta di mio figlio e da me ignorati, mi sono visto recapitare a casa per posta ordinaria, una comunicazione di “ultimo sollecito prima della consegna al recupero credito” per la fattura di 96,00 euro (allegata) di iscrizione al servizio, aumentata di 8,50 euro per commissioni di sollecito.
Non avendo ancora visto quanto riportato sul vs. sito, ho inviato comunicazione al riferimento e-mail che gestisce il servizio, comunicando quanto segue:
“…. la registrazione a nome di mio figlio minorenne Matteo (account xxxxxx) non è avvenuta intenzionalmente dallo stesso!
Si richiede pertanto:
- di considerare nulla la registrazione a suo nome
- di considerarne nulli tutti gli effetti della registrazione
- di terminare l'accesso al servizio e di annullare tutti gli oneri da esso derivanti.”
In risposta alla email di cui sopra ho ricevuto la seguente:
“Gentile Cliente,
Le preghiamo cortesemente di inviaci per via posta elettronica un documento d’identità o un certificato di nascita della persona a cui fa riferimento.
Una volta accertata la veridicità di ciò che Lei afferma, provvederemo a stornare il contratto in oggetto.
Le ricordiamo infine che comunicare false generalità è un reato perseguibile ai sensi del codice civile e penale.”
Solo dopo aver ricevuto la seguente ho visto sul vostro sito quanto riportato in riferimento a www.programma-italia.net, ed il consiglio di ignorare ogni comunicazione da essa inviata.
Vi confesso che, visto l’atteggiamento spregiudicato di tale società, ho dei seri dubbi in merito all’opportunità di inviare una copia di un documento identificativo di mio figlio.
In allegato vi inoltro le email scambiate con la società di gestione dello stesso.
Alla luce di quanto sopra sono a chiedervi gentilmente consiglio in merito a quanto opportuno che io faccia per chiudere la vicenda.
Nell’attesa di vs. gentile riscontro
porgo i miei più cordiali saluti
Mirco, da Bologna
Risposta ADUC
le confermiamo di evitare qualunque forma di contatto con questi truffatori, che' ogni occasione viene da loro utilizzata per cercare di estorcere denaro. Il possesso dei dati di suo figlio, di per se' non comporterebbe nessun pericolo, ma il suo tempo che vi dovra' dedicare vale molto di piu' dell'accondiscendere al disgustoso meccanismo di questi delinquenti che, presi anche in considerazione nelle loro elucubrazioni, si sentirebbero piu' forti e motivati nel procedere nel loro ladrocinio.
Qui i nostri consigli:
http://www.aduc.it/comunicato/italia+programmi+net+consigli+aduc+consumatori_19198.php
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