Cara ADUC
Sito di incontri - foro competente
Domanda
8 aprile 2009
Cara aduc,
ho siglato con un sito di incontri online un contratto che io credevo mensile, trasferendo loro una somma di 27 euro con la mia carta di credito.
Dopo 12 mesi i gestori del sito si sono fatti vivi, affermando che con tale pagamento mi sono obbligato ad un contratto annuale, che prevede il pagamento
altre undici quote mensili dello stesso importo.
La somma già versata all'atto di sigla del contratto non costituisce quindi che la prima quota dell'importo totale. Premesso che io intendo arrivare sino davanti al giudice di pace, se necessario, perché ritengo essere stata violata palesemente la normativa sulla pubblicità ingannevole e sulla correttezza/buonafede precontrattuale e contrattuale, ho alcuni dubbi:
1) E' meglio che adisca io per primo il giudice, citando la società, e chiedendo al giudice di pronunciare una sentenza dichiarativa o è preferibile lasciare il pallino alla società in questione, resistendo in giudizio?
2) secondo la legge, qual è il foro competente per luogo in questi casi (contratti stipulati su moduli online con grosse società): Roma, sede della società truffaldina, o Genova, luogo della mia residenza?
3) nelle condizioni generali di contratto, leggo che il giudice competente per luogo è a Roma;
Io però voglio far rilevare di fronte al giudice la nullità di detto contratto, anche e sopratutto perché il riferimento alle condizioni generali di contratto è molto poco visibile e la casella di presa visione di esse è già precompilata dai gestori del sito, cosicché è estremamente facile dare l'ok al pagamento e alla conseguente sottoscrizione del contratto, senza essersi accorto di esse e di quanto gravose siano. Anche in questo caso il foro competente rimane Roma ?
non è prevista dal legislatore una disciplina che protegga gli utenti, assicurando sempre la possibilità di adire il foro della loro residenza?
4) se il foro competente è, nonostante tutto Roma, posso depositare le memorie o l'atto di citazione, senza recarmi in loco, tramite ad es. raccomandata
A.R.? Scusate la lunghezza e grazie per l'attenzione
Francesco, da Genova (GE)
ho siglato con un sito di incontri online un contratto che io credevo mensile, trasferendo loro una somma di 27 euro con la mia carta di credito.
Dopo 12 mesi i gestori del sito si sono fatti vivi, affermando che con tale pagamento mi sono obbligato ad un contratto annuale, che prevede il pagamento
altre undici quote mensili dello stesso importo.
La somma già versata all'atto di sigla del contratto non costituisce quindi che la prima quota dell'importo totale. Premesso che io intendo arrivare sino davanti al giudice di pace, se necessario, perché ritengo essere stata violata palesemente la normativa sulla pubblicità ingannevole e sulla correttezza/buonafede precontrattuale e contrattuale, ho alcuni dubbi:
1) E' meglio che adisca io per primo il giudice, citando la società, e chiedendo al giudice di pronunciare una sentenza dichiarativa o è preferibile lasciare il pallino alla società in questione, resistendo in giudizio?
2) secondo la legge, qual è il foro competente per luogo in questi casi (contratti stipulati su moduli online con grosse società): Roma, sede della società truffaldina, o Genova, luogo della mia residenza?
3) nelle condizioni generali di contratto, leggo che il giudice competente per luogo è a Roma;
Io però voglio far rilevare di fronte al giudice la nullità di detto contratto, anche e sopratutto perché il riferimento alle condizioni generali di contratto è molto poco visibile e la casella di presa visione di esse è già precompilata dai gestori del sito, cosicché è estremamente facile dare l'ok al pagamento e alla conseguente sottoscrizione del contratto, senza essersi accorto di esse e di quanto gravose siano. Anche in questo caso il foro competente rimane Roma ?
non è prevista dal legislatore una disciplina che protegga gli utenti, assicurando sempre la possibilità di adire il foro della loro residenza?
4) se il foro competente è, nonostante tutto Roma, posso depositare le memorie o l'atto di citazione, senza recarmi in loco, tramite ad es. raccomandata
A.R.? Scusate la lunghezza e grazie per l'attenzione
Francesco, da Genova (GE)
Risposta ADUC
1) la sostanza non cambia, sia nell'uno che nell'altro caso, salve le questioni di competenza (chi prima adisce prima sceglie il foro)
2) lei nel contratto e' "consumatore" ha diritto al foro della sua residenza, in tal caso le consigliamo di procedere immediatamente senza aspettare che la citino loro dove vogliono (nel qual caso deve andare e difendersi personalmente).
3) non sono valide raccomandate ar nel processo civile, ma le notifiche avvengono solo tramite l'ufficiale giudiziario.
2) lei nel contratto e' "consumatore" ha diritto al foro della sua residenza, in tal caso le consigliamo di procedere immediatamente senza aspettare che la citino loro dove vogliono (nel qual caso deve andare e difendersi personalmente).
3) non sono valide raccomandate ar nel processo civile, ma le notifiche avvengono solo tramite l'ufficiale giudiziario.
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