Cara ADUC
Siepi invasive
Domanda
6 marzo 2013
Alcuni anni fa, il proprietario dell'appartamento contiguo al mio ha messo a dimora piantine di specie diverse per complessivi 15 metri, a ridosso del muretto di confine sormontato da ringhiera, in alcuni tratti quasi a contatto, in altri distanziate di 30/40 centimetri. La siepe è composta per circa due metri e mezzo da Crataegus (pianta spinosa e compatta, pericolosa se non potata), proprio sull'angolo di confluenza tra una lunga, stretta e ripida scalinata che porta al cancello sulla strada e il corridoio di accesso alla mia abitazione: passaggio stretto e obbligato. Un altro tratto è costituito da Lauro Ceraso, ormai non più siepe ma alberi altissimi e il restante tratto
da Viburnum, che raggiunge il balcone del piano superiore. Negli anni ho dovuto potare le siepi e provvedere allo smaltimento delle ramaglie per liberare il mio passaggio, evitare la caduta di foglie, fiori e bacche che costituiscono un rischio per le persone, soprattutto di sera e quando piove, e inoltre, proteggerci da graffi e danni agli indumenti causati dal Crateagus. Ho più volte scritto al proprietario che essendo avvocato, non può ignorare il disposto di legge, chiedendo la rimozione o la potatura costante delle siepi e non a distanza di anni. Mi ha risposto che provvede "compatibilmente con
la stagione, le condizioni meteorologiche e la disponibilità del giardiniere". Nel 2010 esasperato, mi sono rivolto ad un avvocato che si è fatto pagare in anticipo ma non ha agito in alcun modo nei confronti del collega, a parte una lettera, che è stata ignorata come le precedenti. Ora data l'età avanzata e le condizioni di salute, per contenere lo straripare delle piante mi sono dovuto proteggere con teli di plastica tenute da canne. Spettacolo non certo piacevole.
Posso chiedere al Giudice un decreto ingiuntivo nei confronti di costui? Ho chiesto presso la cancelleria del Tribunale, mi hanno detto che l'unica via è una causa. Non c'è altra possibilità che pagare un altro avvocato, magari solidale con il collega?
Grazie
Sergio, da Castelnuovo Di Porto (RM)
la stagione, le condizioni meteorologiche e la disponibilità del giardiniere". Nel 2010 esasperato, mi sono rivolto ad un avvocato che si è fatto pagare in anticipo ma non ha agito in alcun modo nei confronti del collega, a parte una lettera, che è stata ignorata come le precedenti. Ora data l'età avanzata e le condizioni di salute, per contenere lo straripare delle piante mi sono dovuto proteggere con teli di plastica tenute da canne. Spettacolo non certo piacevole.
Posso chiedere al Giudice un decreto ingiuntivo nei confronti di costui? Ho chiesto presso la cancelleria del Tribunale, mi hanno detto che l'unica via è una causa. Non c'è altra possibilità che pagare un altro avvocato, magari solidale con il collega?
Grazie
Sergio, da Castelnuovo Di Porto (RM)
Risposta ADUC
non puo' prescindere da una causa, nella quale chiedere la condanna del proprietario del fondo limitrofo a provvedere alla potatura della siepe e a rispettare la distanza delle siepi dal confine (mezzo metro). Potra' solo successivamente procedere alla esecuzione forzata dell'obbligo di fare di cui alla sentenza.
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