Venerdì 5 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Sicurezza della Proprietà e della Privacy

8 febbraio 2019
Domanda 8 febbraio 2019
Buongiorno,
Nel 1985 ho costruito casa sul fondo intercluso, in quanto eredità di famiglia.
Il fondo servente che si trova prospiciente alla strada pubblica è di proprietà di mio cognato e fino a quando era scapolo siamo riusciti a convivere e condividere tutto senza nessun problema.
Infatti sul fondo servente di sua proprietà (e mia suocera usufruttuaria), nel 1990, a mie totale spese ho costruito un cancello pedonale e carraio automatizzati e alimentati dal mio contatore e, per tutti questi anni abbiamo utilizzato il bene entrambi con le spese di consumo e di mantenimento del bene totalmente a mio carico. Purtroppo da quando si è insediata la moglie sono cominciati i problemi ed a seguito di un ulteriore guasto dell'automazione dei cancelli ho chiesto a mio cognato di contribuire alle spese ed al riconoscimento di un canone mensile per l'uso dell'impianto. Conseguentemente alle mie richieste mio cognato si è rifiutato totalmente. Al che, dopo vari avvisi tramite racc. A/R di richiesta pagamento che non hanno avuto alcun riscontro ho proceduto al distacco della corrente che alimenta l'automatismo dalla sua abitazione. A questa mia azione mio cognato, famiglia e parenti, per puro dispetto lasciano i cancelli per l'intera giornata lasciando oltre alla sua proprietà anche la mio fondo accessibile ad estranei, infatti mi ritrovo corrieri, rappresentanti e persone estranee davanti al portoncino d'ingresso che è distante circa 20 metri dal cancello pedonale.
A tal proposito chiedo se è configurabile reato civile o penale a carico dei responsabili che lasciano i cancelli aperti e in che modo posso tutelare la mia sicurezza e privacy della mia proprietà.
Vi ringrazio e attendo un vostro cortese riscontro.
Antonio, dalla provincia di PD

Risposta ADUC
con l'interruzione dell'alimentazione elettrica, ci pare che lei abbia tentato di risolvere unilateralmente il contenzioso sorto dalla sua richiesta, di certo legittima, di ripartizione delle spese di manutenzione e di esercizio del cancello di accesso comune ai due fondi; avrebbe invece dovuto ricorrere ad una conciliazione, peraltro obbligatoria in questi casi, e eventualmente in giudizio, mantenendo tuttavia l'alimentazione del sistema di apertura, per il quale conteggiare la quota di spese, in attesa dell'esito del/i relativo/i ricorso/i.
Se l'apertura attuale non è controllata e se non volesse ricercare un ulteriore accordo bonario o conciliativo, per tutelare al meglio la sicurezza e privacy della sua proprietà, l'unica soluzione sarebbe installare un nuovo cancello in corrispondenza dell'accesso di confine del suo fondo.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →