Cara ADUC
sfratto per morosita'
Domanda
3 marzo 2015
Buongiorno,
sono alle prese con uno sfratto per morosità nella qualità di proprietario di un immobile, naturalmente assistito da un legale.
Brevemente ho locato una villetta unifamiliare nel mese di agosto 2013 con un contratto ad uso transitorio per la durata di un anno.
L'ultimo canone versato dall'inquilino è stato quello relativo al mese di giugno 2014. Nel mese di agosto 2014 non ha lasciato l'immobile come previsto dal contratto né ha pagato altri canoni. Nel mese di ottobre ho iniziato la procedura per sfratto per morosità con numerose difficoltà per la notifica degli atti da parte dell'ufficiale giudiziario. Per farla breve il 23 dicembre 2014 il Giudice ha convalidato lo sfratto, l'inquilino non si è presentato e ha intimato il rilascio dell'immobile fissando la data ad un mese per il 23 gennaio 2015. Ho saputo dai vicini che l'inquilino ha lasciato la casa nei primi giorni del mese di gennaio,(anche se ogni tanto una ragazza che abitava lì, apre il cancello e dà da mangiare a dei gatti)- io non ho avuto comunque alcuna comunicazione, e il mio legale mi dice che sempre per difficoltà in ordine alla notifica dell'atto di precetto, l'ufficiale giudiziario per ultimo ha fissato la data di accesso per ultimo per il 4 marzo 2015.E' possibile tutto questo? E' possibile che non possa entrare a casa mia sebbene non abitata più dall'inquilino in quanto ha affittato un'altra casa? Vi devo confessare che ho dubitato per della buona fede del mio legale e per questo vi ho chiesto il presente consiglio. Non posso fare proprio niente se l'ufficiale giudiziario non riesce a notificare un atto? L'avvocato mi rassicura che comunque anche se hanno lasciato materialmente l'immobile i canoni, fino al giorno in cui l'ufficiale giudiziario accede all'immobile, saranno a carico dell'inquilino. Ma è veramente così?
Saverio, da Palermo (PA)
sono alle prese con uno sfratto per morosità nella qualità di proprietario di un immobile, naturalmente assistito da un legale.
Brevemente ho locato una villetta unifamiliare nel mese di agosto 2013 con un contratto ad uso transitorio per la durata di un anno.
L'ultimo canone versato dall'inquilino è stato quello relativo al mese di giugno 2014. Nel mese di agosto 2014 non ha lasciato l'immobile come previsto dal contratto né ha pagato altri canoni. Nel mese di ottobre ho iniziato la procedura per sfratto per morosità con numerose difficoltà per la notifica degli atti da parte dell'ufficiale giudiziario. Per farla breve il 23 dicembre 2014 il Giudice ha convalidato lo sfratto, l'inquilino non si è presentato e ha intimato il rilascio dell'immobile fissando la data ad un mese per il 23 gennaio 2015. Ho saputo dai vicini che l'inquilino ha lasciato la casa nei primi giorni del mese di gennaio,(anche se ogni tanto una ragazza che abitava lì, apre il cancello e dà da mangiare a dei gatti)- io non ho avuto comunque alcuna comunicazione, e il mio legale mi dice che sempre per difficoltà in ordine alla notifica dell'atto di precetto, l'ufficiale giudiziario per ultimo ha fissato la data di accesso per ultimo per il 4 marzo 2015.E' possibile tutto questo? E' possibile che non possa entrare a casa mia sebbene non abitata più dall'inquilino in quanto ha affittato un'altra casa? Vi devo confessare che ho dubitato per della buona fede del mio legale e per questo vi ho chiesto il presente consiglio. Non posso fare proprio niente se l'ufficiale giudiziario non riesce a notificare un atto? L'avvocato mi rassicura che comunque anche se hanno lasciato materialmente l'immobile i canoni, fino al giorno in cui l'ufficiale giudiziario accede all'immobile, saranno a carico dell'inquilino. Ma è veramente così?
Saverio, da Palermo (PA)
Risposta ADUC
si', il suo legale ha ragione, purtroppo. Fino a quando non viene data piena esecuzione allo sfratto, lei non potrà prendere possesso del suo immobile. E' responsabilità di leggi arcaiche e ideologiche che tutelano gli inquilini dai "cattivissimi e ricchissimi padroni". Se lei prendesse possesso dell'immobile senza attendere, commetterebbe svariati illeciti.
Non le rimane che attendere, e poi chiedere tutti i danni e canoni al suo inquilino. Ovviamente, l'inquilino moroso spesso sa bene tutto questo, e puo' farlo perché è nullatenente. Pertanto, molto spesso il "padrone" non riuscirà a recuperare niente dall'inquilino sfrattato, pur avendo dovuto continuare a pagare le tasse anche su canoni mai percepiti, i costi legali di sfratto, mancato guadagno, spese di manutenzione, bollette, imposte etc.
E' per questo che molti proprietari di immobili preferiscono tenerli sfitti o venderli piuttosto che darli in locazione...
Non le rimane che attendere, e poi chiedere tutti i danni e canoni al suo inquilino. Ovviamente, l'inquilino moroso spesso sa bene tutto questo, e puo' farlo perché è nullatenente. Pertanto, molto spesso il "padrone" non riuscirà a recuperare niente dall'inquilino sfrattato, pur avendo dovuto continuare a pagare le tasse anche su canoni mai percepiti, i costi legali di sfratto, mancato guadagno, spese di manutenzione, bollette, imposte etc.
E' per questo che molti proprietari di immobili preferiscono tenerli sfitti o venderli piuttosto che darli in locazione...
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