Cara ADUC
Sfratto di inquilino familiare residente
Domanda
6 ottobre 2018
Buongiorno,
Sono residente dal 2001 presso l'abitazione di proprietà di mio nonno paterno, dallo stesso riscattata dall'AGEC nel 1999. Nel 2005 anche mio padre ha preso residenza anagrafica nell'abitazione per fini fiscali, senza però effettivamente mai risiedervi, adibendo una sala a studio.
Il nonno è deceduto nel 2007 e non è stata formalizzata alcuna dichiarazione di successione sino al 2018, quando gli eredi naturali si sono riuniti (mio padre e due sorelle), ed hanno intestato il 100% della proprietà a mio padre.
A inizio luglio mio padre mi ha comunicato tramite foglio stampato in carta semplice di aver intenzione di abitare per sé la casa, invitandomi a trovare il prima possibile un altro alloggio, comunque entro la fine del corrente anno, e che in ogni caso non avrebbe acceso il riscaldamento invernale.
Mi sono quindi attivato per cercare una nuova sistemazione.
Lunedì 1 ottobre mi ha scritto un'ulteriore lettera comunicandomi che, per necessità di lavori, procederà al distacco di TUTTE le utenze il 22 ottobre, rendendo quindi la casa completamente inabitabile, con due mesi in anticipo rispetto alla scadenza comunicatami al principio.
E' lecito tale comportamento? Non solo l'aver comunicato il tutto in maniera non ufficiale, ma soprattutto il procedere al distacco unilaterale e senza adeguato preavviso di tutte le utenze? Non si tratta di esercizio arbitrario delle proprie ragioni?
Premesso che ho comunque l'intenzione di andarmene entro la fine dell'anno, posso impedire questo evento o comunque informarlo delle eventuali conseguenze?
Grazie.
Domiziano, dalla provincia di VR
Sono residente dal 2001 presso l'abitazione di proprietà di mio nonno paterno, dallo stesso riscattata dall'AGEC nel 1999. Nel 2005 anche mio padre ha preso residenza anagrafica nell'abitazione per fini fiscali, senza però effettivamente mai risiedervi, adibendo una sala a studio.
Il nonno è deceduto nel 2007 e non è stata formalizzata alcuna dichiarazione di successione sino al 2018, quando gli eredi naturali si sono riuniti (mio padre e due sorelle), ed hanno intestato il 100% della proprietà a mio padre.
A inizio luglio mio padre mi ha comunicato tramite foglio stampato in carta semplice di aver intenzione di abitare per sé la casa, invitandomi a trovare il prima possibile un altro alloggio, comunque entro la fine del corrente anno, e che in ogni caso non avrebbe acceso il riscaldamento invernale.
Mi sono quindi attivato per cercare una nuova sistemazione.
Lunedì 1 ottobre mi ha scritto un'ulteriore lettera comunicandomi che, per necessità di lavori, procederà al distacco di TUTTE le utenze il 22 ottobre, rendendo quindi la casa completamente inabitabile, con due mesi in anticipo rispetto alla scadenza comunicatami al principio.
E' lecito tale comportamento? Non solo l'aver comunicato il tutto in maniera non ufficiale, ma soprattutto il procedere al distacco unilaterale e senza adeguato preavviso di tutte le utenze? Non si tratta di esercizio arbitrario delle proprie ragioni?
Premesso che ho comunque l'intenzione di andarmene entro la fine dell'anno, posso impedire questo evento o comunque informarlo delle eventuali conseguenze?
Grazie.
Domiziano, dalla provincia di VR
Risposta ADUC
costituirebbe esercizio arbitrario delle proprie ragioni se lei fosse inquilino in forza di un contratto di affitto o di comodato d'uso dell'immobile. A nostro avviso, non essendovi nè l'uno nè l'altro riteniamo che ne abbia facoltà. Le specifichiamo tuttavia che questo non è settore di nostra competenza e le suggeriamo di rivolgersi ad una associazione che si occupa della materia (ad esempio SUNIA o simili).
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