Cara ADUC
Sfratto esecutivo per morosità
Domanda
20 novembre 2019
Buonasera, vi scrivo perché mi trovo in una situazione molto incresciosa. Purtroppo, per morosità, mi è stato dato lo sfratto dopo i 3 mesi del termine di grazia. Purtroppo mi trovo disoccupata e quindi in una situazione economica molto precaria. Ma, al di la di questo, volevo capire se il comportamento
dell'avvocato della controparte è normale. Teoricamente (in quanto non ho documentazione in merito) il giudice avrebbe dato lo sfratto tramite udienza il giorno 13 di novembre. L'avvocato della controparte oggi mi chiama e mi dici che lui può presentarsi a casa con i carabinieri per effettuare lo sgombero quando vuole.
Che lui questa cosa non la vuole fare ma che si vede costretto a farla. Io, avendo fortunatamente trovato un alloggio, ho chiesto se è possibile fare in modo di andare via il 15 gennaio come termine ultimo e invece sono stata presa a urla e male parole (ho registrato anche la chiamata) e minacciata di esecuzione di sfratto immediata. Ho fatto presente che comunque non è possibile in quanto io non ho nemmeno ricevuto ancora la notifica e che, avendo parlato con un avvocato, mi ha assicurato che passerà almeno un mese (che è più o meno il tempo che mi serve per andare via avendo anche degli animali da sistemare). Detto ciò la minaccia è continuata e mi è stato persino chiuso il telefono in faccia. Volevo capire se questa chiamata è deontologicamente accettabile e se posso fare querela contro questo avvocato. Devo essere sincera che la telefonata mi ha molto scossa essendo anche da sola a casa e non sapendo come posso essere trattata nel caso questa persona decidesse di presentarsi davvero con i carabinieri.
Grazie mille.
Michela (OT)
Che lui questa cosa non la vuole fare ma che si vede costretto a farla. Io, avendo fortunatamente trovato un alloggio, ho chiesto se è possibile fare in modo di andare via il 15 gennaio come termine ultimo e invece sono stata presa a urla e male parole (ho registrato anche la chiamata) e minacciata di esecuzione di sfratto immediata. Ho fatto presente che comunque non è possibile in quanto io non ho nemmeno ricevuto ancora la notifica e che, avendo parlato con un avvocato, mi ha assicurato che passerà almeno un mese (che è più o meno il tempo che mi serve per andare via avendo anche degli animali da sistemare). Detto ciò la minaccia è continuata e mi è stato persino chiuso il telefono in faccia. Volevo capire se questa chiamata è deontologicamente accettabile e se posso fare querela contro questo avvocato. Devo essere sincera che la telefonata mi ha molto scossa essendo anche da sola a casa e non sapendo come posso essere trattata nel caso questa persona decidesse di presentarsi davvero con i carabinieri.
Grazie mille.
Michela (OT)
Risposta ADUC
poichè è stato già concesso il termine di grazia non ci sono altre proroghe della data di sfratto. La legge infatti dice che emetterà quindi una ordinanza di convalida di sfratto. Sarà in tal sede stabilita la data entro la quale si potrà ottenere il rilascio forzato dell’immobile mediante intervento dell’ufficiale giudiziario.
Una volta che è stata emessa l’ordinanza, che costituisce un titolo esecutivo per il rilascio, se il conduttore moroso non adempie entro la data che è stata stabilita dal giudice, il locatore – previa notifica dell’atto di precetto – e decorso un termine non inferiore a 10 giorni, potrà procedere con la monitoria di sgombero. Si tratta di un intervento di esecuzione forzata da parte dell’ufficiale giudiziario. Questi, nel termine indicato al conduttore, si recherà personalmente presso l’immobile per poter eseguire lo sfratto e immettere nuovamente il locatore nel possesso del bene.
Una volta che è stata emessa l’ordinanza, che costituisce un titolo esecutivo per il rilascio, se il conduttore moroso non adempie entro la data che è stata stabilita dal giudice, il locatore – previa notifica dell’atto di precetto – e decorso un termine non inferiore a 10 giorni, potrà procedere con la monitoria di sgombero. Si tratta di un intervento di esecuzione forzata da parte dell’ufficiale giudiziario. Questi, nel termine indicato al conduttore, si recherà personalmente presso l’immobile per poter eseguire lo sfratto e immettere nuovamente il locatore nel possesso del bene.
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