Cara ADUC
Ad una settimana circa dal rogito, la banca mi cambia lo spread pattuito, aumentandolo!
Domanda
13 gennaio 2009
Egregia Associazione,
mi trovo qui a scrivere queste righe perché non saprei a chi chiedere consiglio e magari possiate celermente dare una tutela/opinione sul da farsi.
Il mio caso riguarda una richiesta ed erogazione di mutuo per prima casa.
Verso la fine di ottobre del 2008, dopo aver trovato l'immobile da acquistare, mi sono apprestato a fare un giro di consultazione in varie banche, chiedendo specificatamente ad ognuna lo spread che applicavano per i tassi di interesse.
Dopo una ricerca accurata approdo alla CASSA DI RISPARMIO DI PRATO (CARIPRATO), dove nel colloquio con il Direttore vengo a conoscenza su una vantaggiosa convenzione sulla mia categoria di lavoratore, dipendente a tempo indeterminato. Detta convenzione prevedeva uno spread agevolato al quale doveva essere aggiunto il tasso d'interesse che si doveva scegliere, eurirs o euribor.
Nei primi giorni del mese di novembre quindi apro un nuovo conto in questa banca, al quale procedo con le pratiche di accredito su questo nuovo conto ed inizio a firmare ed a presentare tutta la documentazione per il rilascio del mutuo.
A metà dicembre la documentazione era completa e verso la fine del mese era possibile stipulare il rogito, ma la banca non comunica nulla, e da comunicazioni con il Notaio portavano indicativamente (per suoi appuntamenti) a fissare la stipula nella data del 15 gennaio 2009.
Oggi, 7 gennaio, passando dalla banca per chiedere quando era possibile eseguire il rogito e se eventualmente erano stati intercorsi accordi con il Notaio, il Direttore mi invita nel suo ufficio e mi comunica, a circa una settimana dal rogito, che lo spread che verrà applicato non sarà più quello concordato ma un altro, di valore superiore.
Questo aumento di spread è stato, a dire dalla sede centrale, "inderogabilmente e tassativamente" applicato a tutti i mutui erogati dopo la data del 29 dicembre 2008.
Le mie domande sono:
- Com'è possibile applicare anche a me quest'aumento di spread se avevo già firmato notevoli documenti prima di tale data?
- Com'è possibile applicare a me questo spread se prima di tale data era già pronta tutta la documentazione per il rogito?
- Com'è possibile applicare a me questo spread ad una settimana dal rogito, senza avermi mai comunicato niente prima?.e soprattutto perché non mi è stato comunicato almeno qualche giorno prima del 29 dicembre 2008 od almeno in quella data?
Lamento quindi la possibilità mancata di cambiar banca (visto che per l'erogazione di un mutuo è prevista l'attesa di un minimo di venti giorni); lamento il fatto che mi trovo adesso con le mani legate e costretto a firmare, per mancanza di tempo, un atto che mi costringe ad applicarmi un tasso di interesse con uno spread differente da quello accordato in origine; chiedo quindi se tutto questo è legittimo.
Speranzoso di ricevere una celere risposta, causa tempi ristretti, su come muovermi o tutelare i miei diritti, porgo i miei più sentiti saluti.
Antonio, da Firenze (FI)
mi trovo qui a scrivere queste righe perché non saprei a chi chiedere consiglio e magari possiate celermente dare una tutela/opinione sul da farsi.
Il mio caso riguarda una richiesta ed erogazione di mutuo per prima casa.
Verso la fine di ottobre del 2008, dopo aver trovato l'immobile da acquistare, mi sono apprestato a fare un giro di consultazione in varie banche, chiedendo specificatamente ad ognuna lo spread che applicavano per i tassi di interesse.
Dopo una ricerca accurata approdo alla CASSA DI RISPARMIO DI PRATO (CARIPRATO), dove nel colloquio con il Direttore vengo a conoscenza su una vantaggiosa convenzione sulla mia categoria di lavoratore, dipendente a tempo indeterminato. Detta convenzione prevedeva uno spread agevolato al quale doveva essere aggiunto il tasso d'interesse che si doveva scegliere, eurirs o euribor.
Nei primi giorni del mese di novembre quindi apro un nuovo conto in questa banca, al quale procedo con le pratiche di accredito su questo nuovo conto ed inizio a firmare ed a presentare tutta la documentazione per il rilascio del mutuo.
A metà dicembre la documentazione era completa e verso la fine del mese era possibile stipulare il rogito, ma la banca non comunica nulla, e da comunicazioni con il Notaio portavano indicativamente (per suoi appuntamenti) a fissare la stipula nella data del 15 gennaio 2009.
Oggi, 7 gennaio, passando dalla banca per chiedere quando era possibile eseguire il rogito e se eventualmente erano stati intercorsi accordi con il Notaio, il Direttore mi invita nel suo ufficio e mi comunica, a circa una settimana dal rogito, che lo spread che verrà applicato non sarà più quello concordato ma un altro, di valore superiore.
Questo aumento di spread è stato, a dire dalla sede centrale, "inderogabilmente e tassativamente" applicato a tutti i mutui erogati dopo la data del 29 dicembre 2008.
Le mie domande sono:
- Com'è possibile applicare anche a me quest'aumento di spread se avevo già firmato notevoli documenti prima di tale data?
- Com'è possibile applicare a me questo spread se prima di tale data era già pronta tutta la documentazione per il rogito?
- Com'è possibile applicare a me questo spread ad una settimana dal rogito, senza avermi mai comunicato niente prima?.e soprattutto perché non mi è stato comunicato almeno qualche giorno prima del 29 dicembre 2008 od almeno in quella data?
Lamento quindi la possibilità mancata di cambiar banca (visto che per l'erogazione di un mutuo è prevista l'attesa di un minimo di venti giorni); lamento il fatto che mi trovo adesso con le mani legate e costretto a firmare, per mancanza di tempo, un atto che mi costringe ad applicarmi un tasso di interesse con uno spread differente da quello accordato in origine; chiedo quindi se tutto questo è legittimo.
Speranzoso di ricevere una celere risposta, causa tempi ristretti, su come muovermi o tutelare i miei diritti, porgo i miei più sentiti saluti.
Antonio, da Firenze (FI)
Risposta ADUC
mi dispiace di riuscire a risponderle solo ora, comunque nel suo caso si tratta di un fatto di correttezza e di etica professionale, purtroppo non è che abbia molte strade davanti, non so di che entità sia la variazione dello spread, ad ogni modo posso dirle che se si tratta di uno 0,2 è molto probabile che sia stato compensato da una riduzione del valore del parametro di riferimento.
A meno che non abbia in mano una delibera della banca con il tasso concordato non può pretendere nulla.
Ha risposto Roberto Cappiello
A meno che non abbia in mano una delibera della banca con il tasso concordato non può pretendere nulla.
Ha risposto Roberto Cappiello
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