Cara ADUC
Servizio sms suonerie non richiesto
Domanda
26 maggio 2008
Salve, mi rivolgo a voi dopo che non è stato possibile tramite il gestore TIM richiedere totali verifiche in merito. Vi scrivo per conto di mia madre, che ha 72 anni e possiede una linea prepagata con TIM regolarmente a lei intestata.
Sulla sua linea un bel giorno mi son accorta che riceveva sms dal gestore del servizio di suonerie polifoniche Buongiorno e poiché a suo tempo ho lavorato per ben 2 anni e mezzo come operatrice del 119 ho subito chiamato per la disattivazione del servizio. L'operatrice in quella sede mi ha detto che il suo cruscotto per le disattivazioni non funzionava e mi ha dato procedura sms per disattivazione. La procedura fornita era non corretta. Contestualmente richiesi di aprire un reclamo per verificare da quanto il servizio a pagamento (3¤ per ogni sms ricevuto). Dopo circa 1 settimana ho nuovamente chiamato il 119 per la disattivazione BUONGIORNO chiedendo di aprire nuovamente un reclamo per il rimborso e verifica del periodo nonché modalità di attivazione. Qualche giorno dopo sono stata informata del rimborso simbolico di 10¤ (a giustificazione del periodo trascorso tra la prima segnalazione e la seconda per la disattivazione che TIM non era riuscita a fare). Prima dal cruscotto IBOX con i dati di mia madre, che mi ha autorizzata a procedere per suo conto vista la mia maggior competenza in materia, ho controllato i dati traffico fino a 2 mesi addietro, oltre non è stato possibile per le tempistiche stabilite dal sito sul controllo pregresso del traffico, e mi son accorta che mediamente il servizio BUONGIORNO le ha addebitato 21¤ mensili.
Ho richiamato il 119 e con l'operatrice ho avuto conferma che il servizio era attivo almeno da novembre...ciò vale a dire 21¤ x almeno 6 mesi.ma chissà da quanto è attivo.
Ho ricollegato allora la frase di mia madre che qualche mese fa mi disse "mi sembra che i soldi spariscano troppo in fretta qui", ma ogni volta che riceveva gli sms di suoneria li cancellava e non ho potuto accorgermi di nulla.
Premesso tutto ciò, aggiungo che proprio all'inizio dell'utilizzo del suo numero, da completa inesperta aveva attivato già questo servizio (o analogo) e che dopo un po' avevo provveduto a farlo disattivare.
Quando parlai con l'ultima operatrice di Padova, chiamando dal mio cell appositamente perché secondo le statistiche TIM io sono una cliente Altoconsumante e pertanto le chiamate dal mio cell vengono instradate se possibile sul portafoglio clienti di Padova, le confermai che da quello che mi aveva detto mia madre non aveva di sicuro riattivato il servizio perché le era bastata la prima volta, che qualsiasi sms che riceveva lo cancellava e che non si spiegava come mai si fosse riattivato.
L'operatrice mi disse che dalla sua esperienza visto che BUONGIORNO o chi per loro ha un database in cui rimangono comunque in memoria i numeri dei cellulari su cui c'è stata una prima attivazione dei loro servizi, si sono verificati casi in cui è comparsa dopo qualche tempo una riattivazione automatica.
Sono a scrivervi per sapere come impugnare tutto ciò, per iniziare a verificare da quanto è stato attivato con forzatura il servizio, calcolare l'ammontare addebitato sul suo numero, pretendere il rimborso fino all'ultimo centesimo su BUONGIORNO e difendere la buona fede di mia madre.
Spero di aver dato un'ampia descrizione dell'accaduto.
Denise, da Conselve (PD)
Sulla sua linea un bel giorno mi son accorta che riceveva sms dal gestore del servizio di suonerie polifoniche Buongiorno e poiché a suo tempo ho lavorato per ben 2 anni e mezzo come operatrice del 119 ho subito chiamato per la disattivazione del servizio. L'operatrice in quella sede mi ha detto che il suo cruscotto per le disattivazioni non funzionava e mi ha dato procedura sms per disattivazione. La procedura fornita era non corretta. Contestualmente richiesi di aprire un reclamo per verificare da quanto il servizio a pagamento (3¤ per ogni sms ricevuto). Dopo circa 1 settimana ho nuovamente chiamato il 119 per la disattivazione BUONGIORNO chiedendo di aprire nuovamente un reclamo per il rimborso e verifica del periodo nonché modalità di attivazione. Qualche giorno dopo sono stata informata del rimborso simbolico di 10¤ (a giustificazione del periodo trascorso tra la prima segnalazione e la seconda per la disattivazione che TIM non era riuscita a fare). Prima dal cruscotto IBOX con i dati di mia madre, che mi ha autorizzata a procedere per suo conto vista la mia maggior competenza in materia, ho controllato i dati traffico fino a 2 mesi addietro, oltre non è stato possibile per le tempistiche stabilite dal sito sul controllo pregresso del traffico, e mi son accorta che mediamente il servizio BUONGIORNO le ha addebitato 21¤ mensili.
Ho richiamato il 119 e con l'operatrice ho avuto conferma che il servizio era attivo almeno da novembre...ciò vale a dire 21¤ x almeno 6 mesi.ma chissà da quanto è attivo.
Ho ricollegato allora la frase di mia madre che qualche mese fa mi disse "mi sembra che i soldi spariscano troppo in fretta qui", ma ogni volta che riceveva gli sms di suoneria li cancellava e non ho potuto accorgermi di nulla.
Premesso tutto ciò, aggiungo che proprio all'inizio dell'utilizzo del suo numero, da completa inesperta aveva attivato già questo servizio (o analogo) e che dopo un po' avevo provveduto a farlo disattivare.
Quando parlai con l'ultima operatrice di Padova, chiamando dal mio cell appositamente perché secondo le statistiche TIM io sono una cliente Altoconsumante e pertanto le chiamate dal mio cell vengono instradate se possibile sul portafoglio clienti di Padova, le confermai che da quello che mi aveva detto mia madre non aveva di sicuro riattivato il servizio perché le era bastata la prima volta, che qualsiasi sms che riceveva lo cancellava e che non si spiegava come mai si fosse riattivato.
L'operatrice mi disse che dalla sua esperienza visto che BUONGIORNO o chi per loro ha un database in cui rimangono comunque in memoria i numeri dei cellulari su cui c'è stata una prima attivazione dei loro servizi, si sono verificati casi in cui è comparsa dopo qualche tempo una riattivazione automatica.
Sono a scrivervi per sapere come impugnare tutto ciò, per iniziare a verificare da quanto è stato attivato con forzatura il servizio, calcolare l'ammontare addebitato sul suo numero, pretendere il rimborso fino all'ultimo centesimo su BUONGIORNO e difendere la buona fede di mia madre.
Spero di aver dato un'ampia descrizione dell'accaduto.
Denise, da Conselve (PD)
Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui. In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
ADUC Tlc - clicca qui
ADUC Tlc - clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti