Cara ADUC
servizi internet ngi eolo
Domanda
10 luglio 2014
Abitando in una zona dove la presenza della rete veloce (internet) è latitante, mi rivolgo a NGI, un fornitore specializzato nella fornitura di connessione veloce per quelle aree "disagiate" ma coperte dalla loro rete di ripetitori.
Nel loro sito un apposito tools ci indica se l'area di interesse c'è copertura radio in quanto il loro prodotto EOLO funziona attraverso onde radio.
Quindi dopo aver verificato di essere nell'area di copertura della base BST (il ponte radio), la verifica è indicata da una mappa interattiva, googlemaps nella fattispecie, con indicata una zona colorata di verde nelle aree interessate dal servizio.
Aderisco all'offerta pagando anticipatamente 2 mesi in anticipo ed il contributo di attivazione, leggendo anche una clausola che ove il servizio non dovesse esserci da problemi da loro dipendenti, verrà chiusa la pratica con un "KO tecnico", trattenendo 49 euro da quanto pagato.
Il servizio prevede una installazione di una antenna sul tetto che fisicamente "guardi" la BST da parte di un tecnico specializzato.
Oggi il tecnico inviato dall'azienda (NGI) è venuto e dopo i controlli preliminari mi dice che in questa zona non c'è copertura nonostante dal tetto della palazzina dove abito si vedesse la BST in questione.
Ora io vorrei sapere se effettivamente sono tenuto a pagare questi 49 euro nonostante nel loro sito veniva indicata una copertura in zona e nonostante fisicamente le due antenne sarebbero guardate?
Quante altre persone hanno pagato questo KO tecnico fidandosi di ciò che riportava la piantina da loro elaborata?
Possibile che con tutti i soldi che lo stato a elargito alle compagnie di telecomunicazione per eliminare il "digital Divide", è sempre l'utente finale che ci rimette?
Quei 49 euri per me fanno la differenza, mi sembrano davvero eccessivi, e considerandoli che mi sono fidato di ciò che hanno presentato nel sito, vorrei almeno una risposta coerente da parte di chi preposto al customar center ti dice solo che il contratto parla chiaro, contratto che non ho mai firmato, ma solo sottoscritto pagando.
Mi pare un ingiustizia bella è buona, c'è un modo per far riconoscere a questi signori che le errate informazioni sul loro sito servono solo a portare denaro nelle loro casse?
Grazie
Giuseppe
Nel loro sito un apposito tools ci indica se l'area di interesse c'è copertura radio in quanto il loro prodotto EOLO funziona attraverso onde radio.
Quindi dopo aver verificato di essere nell'area di copertura della base BST (il ponte radio), la verifica è indicata da una mappa interattiva, googlemaps nella fattispecie, con indicata una zona colorata di verde nelle aree interessate dal servizio.
Aderisco all'offerta pagando anticipatamente 2 mesi in anticipo ed il contributo di attivazione, leggendo anche una clausola che ove il servizio non dovesse esserci da problemi da loro dipendenti, verrà chiusa la pratica con un "KO tecnico", trattenendo 49 euro da quanto pagato.
Il servizio prevede una installazione di una antenna sul tetto che fisicamente "guardi" la BST da parte di un tecnico specializzato.
Oggi il tecnico inviato dall'azienda (NGI) è venuto e dopo i controlli preliminari mi dice che in questa zona non c'è copertura nonostante dal tetto della palazzina dove abito si vedesse la BST in questione.
Ora io vorrei sapere se effettivamente sono tenuto a pagare questi 49 euro nonostante nel loro sito veniva indicata una copertura in zona e nonostante fisicamente le due antenne sarebbero guardate?
Quante altre persone hanno pagato questo KO tecnico fidandosi di ciò che riportava la piantina da loro elaborata?
Possibile che con tutti i soldi che lo stato a elargito alle compagnie di telecomunicazione per eliminare il "digital Divide", è sempre l'utente finale che ci rimette?
Quei 49 euri per me fanno la differenza, mi sembrano davvero eccessivi, e considerandoli che mi sono fidato di ciò che hanno presentato nel sito, vorrei almeno una risposta coerente da parte di chi preposto al customar center ti dice solo che il contratto parla chiaro, contratto che non ho mai firmato, ma solo sottoscritto pagando.
Mi pare un ingiustizia bella è buona, c'è un modo per far riconoscere a questi signori che le errate informazioni sul loro sito servono solo a portare denaro nelle loro casse?
Grazie
Giuseppe
Risposta ADUC
lei rilegga scrupolosamente le condizioni generali e/o la carta dei servizi. Ci pare evidente che dovrebbe esserle pervenuta una comunicazione formale di recesso da parte del gestore per proprie difficolta' tecniche di esecuzione dell'impianto, con restituzione di quanto pagato e senza onere alcuno a suo carico.
Percio' se occorre, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
intimando in sequenza (se non pervenuta) la dichiarazione di recesso e l'assenso al rimborso.
Per il prosieguo, legga qui:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
Percio' se occorre, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
intimando in sequenza (se non pervenuta) la dichiarazione di recesso e l'assenso al rimborso.
Per il prosieguo, legga qui:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
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