Cara ADUC
Servizi idrici casa in locazione
Domanda
15 ottobre 2008
Salve,
ho 25 anni e sono uno studente universitario presso l'università di Palermo. Come tutti gli studenti "fuori sede" ho affittato un appartamento nel centro storico di Palermo che divido con altri quattro ragazzi (contratto d'affitto regolarmente registrato), composto da: 4 stanze singole, un bagno, un cucinino e una sala da pranzo. Come quasi tutte le case di Palermo e sopratutto di quella zona, il nostro problema principale è quello dell'acqua. Il proprietario ci ha fornito un impianto idrico funzionante, un serbatoio privato da 600 litri e un autoclave, connesso ai recipienti posizionati sul bagno, che serve per fornirci la pressione dell'acqua in quanto quella per caduta è insufficiente.
Il nostro problema è che la pressione dell'acqua diretta, fornitaci dall'AMAP, è insufficiente a per arrivare da noi (3°piano), quindi utilizziamo esclusivamente quelle immagazzinata nei recipienti (che si riempiono durante la notte). Abitiamo da 2 settimane in questa casa e puntualmente tutti i pomeriggi rimaniamo senz'acqua, con tutti gli inconvenienti che da questo derivano!!
Abbiamo parlato col proprietario e per tutta risposta ci ha consigliato DI NON FARE LA DOCCIA TUTTI I GIORNI, oppure di installare, a nostre spese, un altro autoclave che dal piano terra ci porti l'acqua diretta. Secondo me questo è davvero aberrante, noi studenti siamo stati e continuiamo ad essere ricattati dai proprietari che, oltre a pretendere canoni d'affitto spropositati, si rifiutano di fornirci i minimi servizi indispensabili. Volevo chiedervi se è possibile obbligare il proprietario a prendere provvedimenti in merito, se vi è una quota minima di acqua pro-capite che ci deve garantire e quindi se tra i nostri pochi diritti vi è quello di avere installato un altro recipiente e/o un altro autoclave. Certo di una vostra risposta, colgo l'occasione per farvi i migliori saluti
Antonino, da Cerda (PA)
ho 25 anni e sono uno studente universitario presso l'università di Palermo. Come tutti gli studenti "fuori sede" ho affittato un appartamento nel centro storico di Palermo che divido con altri quattro ragazzi (contratto d'affitto regolarmente registrato), composto da: 4 stanze singole, un bagno, un cucinino e una sala da pranzo. Come quasi tutte le case di Palermo e sopratutto di quella zona, il nostro problema principale è quello dell'acqua. Il proprietario ci ha fornito un impianto idrico funzionante, un serbatoio privato da 600 litri e un autoclave, connesso ai recipienti posizionati sul bagno, che serve per fornirci la pressione dell'acqua in quanto quella per caduta è insufficiente.
Il nostro problema è che la pressione dell'acqua diretta, fornitaci dall'AMAP, è insufficiente a per arrivare da noi (3°piano), quindi utilizziamo esclusivamente quelle immagazzinata nei recipienti (che si riempiono durante la notte). Abitiamo da 2 settimane in questa casa e puntualmente tutti i pomeriggi rimaniamo senz'acqua, con tutti gli inconvenienti che da questo derivano!!
Abbiamo parlato col proprietario e per tutta risposta ci ha consigliato DI NON FARE LA DOCCIA TUTTI I GIORNI, oppure di installare, a nostre spese, un altro autoclave che dal piano terra ci porti l'acqua diretta. Secondo me questo è davvero aberrante, noi studenti siamo stati e continuiamo ad essere ricattati dai proprietari che, oltre a pretendere canoni d'affitto spropositati, si rifiutano di fornirci i minimi servizi indispensabili. Volevo chiedervi se è possibile obbligare il proprietario a prendere provvedimenti in merito, se vi è una quota minima di acqua pro-capite che ci deve garantire e quindi se tra i nostri pochi diritti vi è quello di avere installato un altro recipiente e/o un altro autoclave. Certo di una vostra risposta, colgo l'occasione per farvi i migliori saluti
Antonino, da Cerda (PA)
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