Cara ADUC
Separazione e vedita casa
Domanda
26 ottobre 2010
sono una nuova iscritta e ho un problema di questo tipo:
io e il mio ragazzo abbiamo acquistato casa nel dicembre 2008. la relazione è finita ma abbiamo ancora in comune la casa, il conto corrente e la mia auto che è cointestata.
Con la banca abbiamo stipulato un mutuo per 155.000 euro e un'assicurazione sulla vita (collegata al mutuo e cointestata) per cui ci è stato erogato un prestito di 11.500 Euro.
mi sono informata per la vendita della casa che ci hanno valutato max 130.000 Euro.
se dovessimo venderla per quella cifra, alla banca dovremmo restituire una differenza di 36.500 Euro circa.
il grosso problema è che il mio ex convivente non vuole vendere la casa perchè non vuole pagare altri soldi alla banca anzi vorrebbe venderla ad un prezzo superiore per potere avere un guadagno, e ha aggiunto che non acconsente a vendere finchè io non rinuncio a chiedergli qualunque somma da me versata per la casa e la sua auto.
Infatti, dato che lui non aveva possibilità economiche e nemmeno i suoi genitori, per l'acquisto, arredo e sistemazione casa, ho pagato tutto io, aiutata dai miei genitori. Ho dovuto anche estinguere il finanziamento della sua auto, circa 20.000 euro per poter avere il mutuo. insomma, in totale ho speso 60.000 euro che pero' ho prima versato sul conto corrente cointestato.
Ho consultato un avvocato e mi ha spiegato che se non ci accordiamo per la vendita della casa il giudice stabilirebbe di metterla all'asta, con tutte le conseguenze del caso (vendita sottocosto e permanenza mutuo cointestato). Non ho la possibilià nè di acquistare la casa all'asta nè di rilevare la sua quota di appartamento. Anche metterla in affitto non è conveniente, non copriremmo le spese del mutuo e lui non vuole sempre per il motivo che non ne avremmo guadagno.
Possibile che non ci sia un'alternativa alla messa all'asta della casa? Perchè se un giudice puo' imporre la vendita all'asta non puo' imporre la vendita tramite agenzia?
Sono disperata, lui non si interessa minimamente a risolvere questi problemi, pensa solo a guadagnarci sopra e continua a vivere in casa mentre io sono tornata dai miei.
Ho perso tutto quello che avevo e non potro' mai più permettermi di comprare nè affittare una casa.
Non è giusto che io debba rinunciare a tutto e darla vinta a lui che ci ha solo guadagnato finora, per non sprofondare nei debiti.
C'è qualcosa che posso fare o devo per forza cedere al suo ricatto e rinunciare a tutto e pure pagare io il residuo di mutuo perchè a lui non sta bene vendere la casa a 130.000 euro? non ho deciso io il prezzo! ha pure preso metà dei soldi del nostro conto anche se era costituito dai miei risparmi. è partito con 3.900 euro e se ne trova 8.000 + un'auto pagata e io non ho più niente, anzi altri soldi da pagare per estinguere il mutuo. tralascio di raccontarvi il comportamento disumano con cui sono stata trattata da lui e la sua famiglia.
potete aiutarmi?
Grazie mille
Da Milano (MI)
io e il mio ragazzo abbiamo acquistato casa nel dicembre 2008. la relazione è finita ma abbiamo ancora in comune la casa, il conto corrente e la mia auto che è cointestata.
Con la banca abbiamo stipulato un mutuo per 155.000 euro e un'assicurazione sulla vita (collegata al mutuo e cointestata) per cui ci è stato erogato un prestito di 11.500 Euro.
mi sono informata per la vendita della casa che ci hanno valutato max 130.000 Euro.
se dovessimo venderla per quella cifra, alla banca dovremmo restituire una differenza di 36.500 Euro circa.
il grosso problema è che il mio ex convivente non vuole vendere la casa perchè non vuole pagare altri soldi alla banca anzi vorrebbe venderla ad un prezzo superiore per potere avere un guadagno, e ha aggiunto che non acconsente a vendere finchè io non rinuncio a chiedergli qualunque somma da me versata per la casa e la sua auto.
Infatti, dato che lui non aveva possibilità economiche e nemmeno i suoi genitori, per l'acquisto, arredo e sistemazione casa, ho pagato tutto io, aiutata dai miei genitori. Ho dovuto anche estinguere il finanziamento della sua auto, circa 20.000 euro per poter avere il mutuo. insomma, in totale ho speso 60.000 euro che pero' ho prima versato sul conto corrente cointestato.
Ho consultato un avvocato e mi ha spiegato che se non ci accordiamo per la vendita della casa il giudice stabilirebbe di metterla all'asta, con tutte le conseguenze del caso (vendita sottocosto e permanenza mutuo cointestato). Non ho la possibilià nè di acquistare la casa all'asta nè di rilevare la sua quota di appartamento. Anche metterla in affitto non è conveniente, non copriremmo le spese del mutuo e lui non vuole sempre per il motivo che non ne avremmo guadagno.
Possibile che non ci sia un'alternativa alla messa all'asta della casa? Perchè se un giudice puo' imporre la vendita all'asta non puo' imporre la vendita tramite agenzia?
Sono disperata, lui non si interessa minimamente a risolvere questi problemi, pensa solo a guadagnarci sopra e continua a vivere in casa mentre io sono tornata dai miei.
Ho perso tutto quello che avevo e non potro' mai più permettermi di comprare nè affittare una casa.
Non è giusto che io debba rinunciare a tutto e darla vinta a lui che ci ha solo guadagnato finora, per non sprofondare nei debiti.
C'è qualcosa che posso fare o devo per forza cedere al suo ricatto e rinunciare a tutto e pure pagare io il residuo di mutuo perchè a lui non sta bene vendere la casa a 130.000 euro? non ho deciso io il prezzo! ha pure preso metà dei soldi del nostro conto anche se era costituito dai miei risparmi. è partito con 3.900 euro e se ne trova 8.000 + un'auto pagata e io non ho più niente, anzi altri soldi da pagare per estinguere il mutuo. tralascio di raccontarvi il comportamento disumano con cui sono stata trattata da lui e la sua famiglia.
potete aiutarmi?
Grazie mille
Da Milano (MI)
Risposta ADUC
purtroppo queste situazioni creano problemi umani e sofferenze terribili alle persone. Separarsi, a volte, è anche un disastro economico.
E' ragionevole che una vendita fatta da voi, anzichè dal giudice, potrebbe realizzare un maggior introito. Tenti di farlo ragionare.
E' ragionevole che una vendita fatta da voi, anzichè dal giudice, potrebbe realizzare un maggior introito. Tenti di farlo ragionare.
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