Cara ADUC
Segnalazione abuso Tim
Domanda
23 agosto 2008
SERVIZIO CLIENTI - PALERMO
TELEFONO TIM 3386337748 CENTRO SERVIZI DATEL C.P.500 - 88911 CROTONE
C-F- FTOMRA71A29A028X
Con riferimento alla vostra raccomandata a.r. del 14/08/2008 che certifica la sospensione, forzata del servizio, e risoluzione del contratto, se entro 40 giorni non pago, causa mancato pagamento a Voi dovuto.
Il mittente comunica la presente a Voi Tim e a tutte le autorità a tutela dell'utenza e contro gli illeciti quanto segue.
Sono un utente tim (con contratto) da oltre un decennio ho sempre pagato regolarmente tramite bollettino postale, fin quando nella bolletta del 2° bimestre, mi viene addebitata la somma di 30 ¤ circa di traffico dati non riconosciuto, pur segnalandolo al s.c. 119 pago regolarmente, nel 3° bimestre 08 riscontro 185,58 ¤ di traffico dati (connessioni internet) altre l'utilizzo standard, ricompilo la bolletta dopo aver scorporato tale cifra, pago la restante somma di 82,13 ¤ dopodiché trasmetto a TIM mezzo fax all'800600119 (il 03/07/08 ore 10 ) quanto accaduto ribadendo di non riconoscere traffico dati riscontrato in bolletta spiegando che oltre a non connettermi fin dal primo momento ho sconfigurato tutti i tasti e i parametri del mio nokia n 73 (comprato ad inizio 2007).
Come risultato ottengo la inabilitazione delle chiamate uscenti da parte di TIM, (a fine luglio) chiamo il servizio clienti che per chiarimento mi invita semplicemente e irreversibilmente a pagare.
Alla luce di quanto accaduto chiedo la migrazione verso altro operatore (inizio agosto) che verrà negata da Tim causa pagamento insoluto.
È chiaro che possedendo un solo contratto di telefonia mobile (associato al numero xxxxx) da oltre 10 anni, ed essendo libero professionista nell'ambito dell'edilizia privata svolgo il mio lavoro per lo più fuori ufficio (magari in cantieri isolati), questo ha comportato alla mia attività lavorativa un danno non indifferente.
Risultato? Non posso utilizzare il numero fondamentale alla mia attività lavorativa.
Come risolvere il tutto? Pagare e tacere, pena sequestro del numero
Cosa intendo ottenere? Giustizia, naturalmente è impossibile che ci riesca da solo, infatti la presente sarà trasmessa oltre che al mio legale (al fine di richiedere i danni causati alla mia professione) a tutti coloro che possono cautelare i consumatori da chi, in virtù della loro forza esercitano estorsioni apparentemente lecite.
Voi direte estorsioni apparentemente lecite? Si, vi dimostro come.
Se pur nel mio caso sono certo di non essermi connesso, vi invito a riflettere sul dato di fatto ; i telefonini brandizzati TIM (e non solo) sono VOLUTAMENTE PENSATI COME delle trappole per gli utenti, anche per quelli più esperti, basta usarne uno per incappare in connessioni indesiderate e costosissime, dove viste le dimensioni del display non vedrete un intertubo.
PENSATE UN PO' se vi metteste davanti a un qualsiasi giudice con qual sia telefono (esempio i modelli nokia) appena sconfezionato, non sarebbe per niente difficile provare che alla pressione del tasto più comune (in alto a destra) ci si connette ad internet, e che pur manomettendolo il tasto 0 sarà un'eterna trappola per tutti coloro che lo pigeranno inavvertitamente e prima o poi lo faranno, visto che hanno eliminato misteriosamente l'utile blocco automatico della tastiera.
In sintesi contattatemi sarò felice di investire il mio tempo in questa giusta causa.
Mario, da Acireale (CT)
TELEFONO TIM 3386337748 CENTRO SERVIZI DATEL C.P.500 - 88911 CROTONE
C-F- FTOMRA71A29A028X
Con riferimento alla vostra raccomandata a.r. del 14/08/2008 che certifica la sospensione, forzata del servizio, e risoluzione del contratto, se entro 40 giorni non pago, causa mancato pagamento a Voi dovuto.
Il mittente comunica la presente a Voi Tim e a tutte le autorità a tutela dell'utenza e contro gli illeciti quanto segue.
Sono un utente tim (con contratto) da oltre un decennio ho sempre pagato regolarmente tramite bollettino postale, fin quando nella bolletta del 2° bimestre, mi viene addebitata la somma di 30 ¤ circa di traffico dati non riconosciuto, pur segnalandolo al s.c. 119 pago regolarmente, nel 3° bimestre 08 riscontro 185,58 ¤ di traffico dati (connessioni internet) altre l'utilizzo standard, ricompilo la bolletta dopo aver scorporato tale cifra, pago la restante somma di 82,13 ¤ dopodiché trasmetto a TIM mezzo fax all'800600119 (il 03/07/08 ore 10 ) quanto accaduto ribadendo di non riconoscere traffico dati riscontrato in bolletta spiegando che oltre a non connettermi fin dal primo momento ho sconfigurato tutti i tasti e i parametri del mio nokia n 73 (comprato ad inizio 2007).
Come risultato ottengo la inabilitazione delle chiamate uscenti da parte di TIM, (a fine luglio) chiamo il servizio clienti che per chiarimento mi invita semplicemente e irreversibilmente a pagare.
Alla luce di quanto accaduto chiedo la migrazione verso altro operatore (inizio agosto) che verrà negata da Tim causa pagamento insoluto.
È chiaro che possedendo un solo contratto di telefonia mobile (associato al numero xxxxx) da oltre 10 anni, ed essendo libero professionista nell'ambito dell'edilizia privata svolgo il mio lavoro per lo più fuori ufficio (magari in cantieri isolati), questo ha comportato alla mia attività lavorativa un danno non indifferente.
Risultato? Non posso utilizzare il numero fondamentale alla mia attività lavorativa.
Come risolvere il tutto? Pagare e tacere, pena sequestro del numero
Cosa intendo ottenere? Giustizia, naturalmente è impossibile che ci riesca da solo, infatti la presente sarà trasmessa oltre che al mio legale (al fine di richiedere i danni causati alla mia professione) a tutti coloro che possono cautelare i consumatori da chi, in virtù della loro forza esercitano estorsioni apparentemente lecite.
Voi direte estorsioni apparentemente lecite? Si, vi dimostro come.
Se pur nel mio caso sono certo di non essermi connesso, vi invito a riflettere sul dato di fatto ; i telefonini brandizzati TIM (e non solo) sono VOLUTAMENTE PENSATI COME delle trappole per gli utenti, anche per quelli più esperti, basta usarne uno per incappare in connessioni indesiderate e costosissime, dove viste le dimensioni del display non vedrete un intertubo.
PENSATE UN PO' se vi metteste davanti a un qualsiasi giudice con qual sia telefono (esempio i modelli nokia) appena sconfezionato, non sarebbe per niente difficile provare che alla pressione del tasto più comune (in alto a destra) ci si connette ad internet, e che pur manomettendolo il tasto 0 sarà un'eterna trappola per tutti coloro che lo pigeranno inavvertitamente e prima o poi lo faranno, visto che hanno eliminato misteriosamente l'utile blocco automatico della tastiera.
In sintesi contattatemi sarò felice di investire il mio tempo in questa giusta causa.
Mario, da Acireale (CT)
Risposta ADUC
legga qui
clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui
Siccome in Sicilia il Corecom non e' operativo, occorre proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione. Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
ADUC Tlc - clicca qui
clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui
Siccome in Sicilia il Corecom non e' operativo, occorre proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione. Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
ADUC Tlc - clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti