Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Se la diffida non basta

29 marzo 2008
Domanda 29 marzo 2008
Faccio seguito ad una richiesta di consiglio precedentemente inviatavi, riguardo ad una bolletta Telecom, passata nel frattempo ad Intrum Justitia. Voi mi avete consigliato di pagare la parte riguardante il costo per l'attivazione del servizio e di contestare invece l'addebito della penale per il recesso anticipato, cosa che fatto. La società Intrum mi ha inviato per due volte una lettera di richiesta della parte mancante a cui ho risposto con due fax di diffida. Adesso mi è arrivata l'ennesima lettera in cui mi chiedono i 48 euro, altrimenti adiranno per vie legali con consequente maggiorazione delle spese. Ora vi chiedo cosa fare: ignoro questa ultima lettera, invio un'altra diffida? E se loro procedono sommando anche le spese legali? Fin dove possono arrivare loro a fin dove posso arrivare io?
Grazie.
Antonio, da Padova (PD)

Risposta ADUC
premesso che le diffide non si fanno per fax ma per raccomandata A/R, se le contestazioni le ha gia' fatte con altrettanta raccomandata A/R, proceda in conciliazione al Corecom, aggiungendo anche la richiesta danni per il tempo e il denaro che le stanno facendo perdere. Altrimenti proceda ora con raccomandata A/R. In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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