Cara ADUC
Scuola privata
Domanda
10 maggio 2008
Buongiorno,
vi scrivo per avere una vostra consulenza in merito. Nel anno 2004 mi sono iscritta ad una scuola privata di Padova, l'Istituto Cortivo, firmando un contratto che prevedeva la durata di 4anni con il pagamento rateale "di frequenza ai corsi" mensile di euro 116,00. Dopo aver effettuato il pagamento dei libri e delle prime rate scolastiche per problemi personali ed economici sono stata costretta ad abbandonare. Ho contattato cosi la sede principale e ho parlato con la direttrice spiegandole le ragioni per cui non avrei piu' potuto essere presente ma la sua risposta è stata che avendo firmato un contratto avrei comunque dovuto pagare l'intero importo del corso che prevedeva una quota finale che ammonta a euro 4.436,27. Ogni mese ricevevo quindi il bollettino di pagamento fino a che mi sono arrivate due lettere a distanza di un mese di avviso di mora e se non avrei pagato l'intero importo si sarebbero rivolti ad un'agenzia di recupero crediti ASSICOM con sede a Udine. Ho contattato in seguito questa agenzia chiedendo se avessero una mia pratica ma la risposta è stata negativa. Sono consapevole di aver firmato un contratto ma volevo sapere da voi se esiste una legge che tuteli questo tipo di problema non avendo usufruito a pieno del servizio ma avendo comunque pagato regolarmente le lezioni alle quali la presenza viene segnata da una firma dell'alunno. Non sapendo come comportarmi in questa situazione e avendo già avuto una risposta negativa da parte della direttrice ho voluto aspettare a contattare l'istituto rispiegando le mie ragioni tramite raccomandata perchè vorrei capire come agire e se c'è qualcosa che posso fare per evitare di pagare l'intero importo. Grazie per l'attenzione. In attesa di risposta vi porgo distinti saluti
Erika, da Milano (MI)
vi scrivo per avere una vostra consulenza in merito. Nel anno 2004 mi sono iscritta ad una scuola privata di Padova, l'Istituto Cortivo, firmando un contratto che prevedeva la durata di 4anni con il pagamento rateale "di frequenza ai corsi" mensile di euro 116,00. Dopo aver effettuato il pagamento dei libri e delle prime rate scolastiche per problemi personali ed economici sono stata costretta ad abbandonare. Ho contattato cosi la sede principale e ho parlato con la direttrice spiegandole le ragioni per cui non avrei piu' potuto essere presente ma la sua risposta è stata che avendo firmato un contratto avrei comunque dovuto pagare l'intero importo del corso che prevedeva una quota finale che ammonta a euro 4.436,27. Ogni mese ricevevo quindi il bollettino di pagamento fino a che mi sono arrivate due lettere a distanza di un mese di avviso di mora e se non avrei pagato l'intero importo si sarebbero rivolti ad un'agenzia di recupero crediti ASSICOM con sede a Udine. Ho contattato in seguito questa agenzia chiedendo se avessero una mia pratica ma la risposta è stata negativa. Sono consapevole di aver firmato un contratto ma volevo sapere da voi se esiste una legge che tuteli questo tipo di problema non avendo usufruito a pieno del servizio ma avendo comunque pagato regolarmente le lezioni alle quali la presenza viene segnata da una firma dell'alunno. Non sapendo come comportarmi in questa situazione e avendo già avuto una risposta negativa da parte della direttrice ho voluto aspettare a contattare l'istituto rispiegando le mie ragioni tramite raccomandata perchè vorrei capire come agire e se c'è qualcosa che posso fare per evitare di pagare l'intero importo. Grazie per l'attenzione. In attesa di risposta vi porgo distinti saluti
Erika, da Milano (MI)
Risposta ADUC
puo' disdire il contratto solo se tale possibilita' e' prevista dallo stesso, anche a fronte del pagamento di una eventuale penale. Altrimenti, ha ragione la scuola.
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