Cara ADUC
Scrittura privata
Domanda
5 dicembre 2008
Spett.le Aduc,
ho sottoscritto il 19.10.2008 una scrittura privata per la compravendita tra privati di un'auto. Il pagamento era stabilito immediato in quanto trattandosi di amici entrambi avevamo il piacere di poter fare il trasferimento ma ora sono nati i problemi. Per poter pagare tale bene avevo già disposto alla banca la vendita di un investimento (linked index) ma purtroppo l'accredito del controvalore investito è stato del 70% in meno. A quel punto ho informato il mio amico della perdita subita e che non potevo far fronte all'acquisto del bene (ho scritto un fax di risoluzione anticipata) in data 12.11.2008. Ora il mio amico mi chiede un risarcimento di 2.500,00 ¤ in quanto non essendo stata prevista alcuna caparra nella scrittura privata, insiste nel dire che ha perso diversi giorni e si era impegnato con altri investimenti facendo affidamento sul controvalore che gli sarebbe pervenuto. Mi domando: E' giusto riconoscere un risarcimento? Se si per cosa? E quanto va quantificato? Inoltre il mio amico sapeva del mio disinvestimento e lo informavo giornalmente sui ritardi del disinvestimento e soprattutto sulla probabile perdita. Avevo anche chiesto al mio amico per andargli incontro che potevano trovare un accordo: mi consentiva una dilazione di pagamento ed avrei adempiuto ugualmente (naturalmente solo verbalmente). Lo stesso non solo ha rifiutato ma ha aumentato il prezzo del bene. Resto in attesa di una Vs. cortese risposta e consiglio a tutti di diffidare degli amici. Grazie per la Vs. cortese risposta.
Flavio, da Mondaino (RN)
ho sottoscritto il 19.10.2008 una scrittura privata per la compravendita tra privati di un'auto. Il pagamento era stabilito immediato in quanto trattandosi di amici entrambi avevamo il piacere di poter fare il trasferimento ma ora sono nati i problemi. Per poter pagare tale bene avevo già disposto alla banca la vendita di un investimento (linked index) ma purtroppo l'accredito del controvalore investito è stato del 70% in meno. A quel punto ho informato il mio amico della perdita subita e che non potevo far fronte all'acquisto del bene (ho scritto un fax di risoluzione anticipata) in data 12.11.2008. Ora il mio amico mi chiede un risarcimento di 2.500,00 ¤ in quanto non essendo stata prevista alcuna caparra nella scrittura privata, insiste nel dire che ha perso diversi giorni e si era impegnato con altri investimenti facendo affidamento sul controvalore che gli sarebbe pervenuto. Mi domando: E' giusto riconoscere un risarcimento? Se si per cosa? E quanto va quantificato? Inoltre il mio amico sapeva del mio disinvestimento e lo informavo giornalmente sui ritardi del disinvestimento e soprattutto sulla probabile perdita. Avevo anche chiesto al mio amico per andargli incontro che potevano trovare un accordo: mi consentiva una dilazione di pagamento ed avrei adempiuto ugualmente (naturalmente solo verbalmente). Lo stesso non solo ha rifiutato ma ha aumentato il prezzo del bene. Resto in attesa di una Vs. cortese risposta e consiglio a tutti di diffidare degli amici. Grazie per la Vs. cortese risposta.
Flavio, da Mondaino (RN)
Risposta ADUC
il suo amico potrebbe pretendere l'acquisto dell'auto o il risarcimento dei danni, provandoli. Le consigliamo di rivolgersi ad un legale di sua fiducia, per valutare insieme il da farsi.
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