Cara ADUC
Scomparsa erogatori Ventadivng
Domanda
7 giugno 2008
Scrivo per sottoporre il seguente caso: viaggio-vacanza di 14 giorni presso il Reef Oasis di Sharm, dal 6 al 20 Aprile 2008. Prenoto qualche immersione con il Ventadiving, organizzazione interna al suddetto villaggio. Ultima immersione in data 18 Aprile. Nel pomeriggio mi reco presso la segreteria del Diving per saldare il conto e provvedere al risciacquo dell'attrezzatura personale (muta ed erogatori....per fortuna solo quello!), ma la solerte segreteria mi invita a lasciare che sia il personale del diving ad effettuare le operazioni di risciacquo in cambio evidentemente di una piccola mancia. Per la prima (e ultima) volta nella mia carriera di subacqueo affido la mia attrezzatura personale a terzi per il risciacquo. Il giorno dopo vado a ritirare il tutto e scopro che mancano gli erogatori, il pezzo più costoso del materiale lasciato al diving. Chiedo spiegazioni al responsabile del diving il quale mi rassicura e mi dice che avrebbe cercato sulle barche o negli altri diving (!!?) del gruppo perchè magari qualcuno dello staff aveva spostato la mia attrezzatura in risciacquo. Il 20 Aprile non saltano ancora fuori da nessuna parte e vengo messo in contatto telefonico, a mie spese naturalmente, con il responsabile di zona del Ventadiving. Altra rassicurazione di ricerca accurata e promessa di farmi avere notizie. Vengo sconsigliato dal responsabile e dal direttore del villaggio di denunciare alla polizia locale lo smarrimento degli erogatori, e ambedue si rifiutano di sottoscrivere una dichiarazione in cui descrivevo gli accadimenti. Però in compenso non mi veniva richiesto di saldare il conto delle immersioni effettuate (90 euro circa). Parto per l'Italia. Dopo una settimana non ricevendo notizie invio una mail al responsabile in Egitto il quale mi dice di aver fatto rapporto al presidente italiano di Ventadiving, til quale mi avrebbe chiamato nel giro di poco tempo. A tutt'oggi, dopo 47 giorni dalla "scomparsa" degli erogatori, non ho ancora ricevuto alcun chiarimento da parte del sig. presidente o da qualcuno dei suoi collaboratori. Ho telefonato alla sede di Milano, via Grecchi, del Ventadiving parlando sempre con una segretaria che molto premurosamente mi ha aggiornato dei numerosi impegni lavorativi del presidente e mi ha sempre rassicurato che domani, o la prossima settimana, o quando rientra dal viaggio di lavoro, mi avrebbe fatto richiamare. Questo è quanto. Naturalmente nel frattempo, oltre al danno materiale, anche la beffa di dover noleggiare degli erogatori tutte le volte che voglio fare qualche immersione, ma naturalmente il sig. presidente avrà di meglio da fare. Potete darmi un consiglio su come posso efficacemente farmi sentire? La prossima mossa potrebbe essere presentarmi di persona in Via Grecchi a Milano, ma temo che dovrei assumere una cospicua dose di tranquillanti preliminarmente.
Cordiali saluti.
Giuseppe, da Cava Manara (PV)
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In caso di mancata risposta, occorre rivolgersi al giudice.
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