Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

scia in sanatoria sospesa

25 luglio 2017
Domanda 25 luglio 2017
Buongiorno. Ho da poco acquistato un appartamento tramite rogito presso un notaio. Successivamente ho incaricato un architetto di presentare CILA presso il comune per iniziare i lavori di ristrutturazione. L'architetto di ritorno dal comune mi ha informato che il comune stesso non accetta la presentazione della CILA, in quanto risulta ancora aperta e in attesa di informazioni integrative una pratica di SCIA in sanatoria aperta il mese scorso dai precedenti proprietari. In pratica, da quanto ho potuto ricostruire, prima del rogito i proprietari si sono accorti che c'erano delle difformità tra le planimetrie e lo stato di fatto dell'appartamento, e hanno quindi presentato SCIA in sanatoria al comune, pagando relativa ammenda. Due settimane dopo sono venuti al rogito, dando per scontato che la SCIA fosse approvata con silenzio assenso. Ora il proprietario sono io e il comune dice che considera la SCIA sospesa in attesa di informazioni aggiuntive, nel frattempo non posso procedere con i lavori e non sono in grado di sapere quando la situazione si risolverà.
Vorrei sapere se a vostro parere:
l'atto di rogito è valido in questa situazione;
se non sarebbe dovuta essere responsabilità del notaio e/o dei venditori di accertarsi dell'effettiva chiusura della pratica e se l'uno o gli altri hanno delle responsabilità passibili di conseguenze legali;
se e in che modo posso rivalermi sul notaio o sui precedenti proprietari. Infatti ho necessità di ultimare i lavori e trasferirmi in tempi brevi nel nuovo appartamento. Inoltre, se la situazione dovesse protrarsi per più di un anno, corro il rischio di non poter stabilire la residenza nella nuova casa e quindi di non aver più diritto agli sgravi per prima casa.
Vi ringrazio e saluto cordialmente.
Guido, da Milano (MI)

Risposta ADUC
il notaio non ha responsabilità, in quanto non è tra i suoi doveri quello di verificare se c'è o meno una Scia aperta. Il danno che le sta subendo è quindi attribuibile alla parte che le ha venduto l'appartamento, che avrebbe dovuto avvertirla PRIMA della conclusione dell'affare. E' l'ex proprietario che deve attivarsi per risolvere quanto prima il problema, a sue spese. Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora, riservandosi anche di quantificare il danno per il disagio subito:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
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