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Cara ADUC

Scadenza leasing

4 maggio 2009
Domanda 4 maggio 2009
Salve vorrei rendervi partecipi di quanto mi sta accadendo:
Nell'anno 2005, mese di aprile, ho preso un' auto Peugeot, facendo, anche dietro consiglio del "VENDITORE" (di cui parlerò più avanti), un contratto di leasing con la BANQUE PSA FINANCE con un riscatto finale del 45% - cosa conveniente (credevo) dato che non è mai stata mia intenzione riscattarla, ma consegnarla e prenderne una nuova. Alla restituzione dell'auto ho firmato un verbale di consegna dove sono elencate una serie di cose difficilmente decifrabili (grafia, pseudo stampatello e termini fin troppo tecnici); alle mie obiezioni sul fatto che sul prestampato si leggeva che eventuali lavori di ripristino venivano accollati al sottoscritto, come risposta, il "venditore", con il suo "immancabile" sorriso, mi ha rassicurato dicendomi che eventuali spese spettavano alla finanziaria (stessa spiegazione che il medesimo mi diede al momento dell'acquisto) e cancellandomi la suddetta dicitura, quindi, tranquillizzandomi, non solo verbalmente, più e più volte, dicendomi esplicitamente che non avrei dovuto pagare assolutamente nulla. Tutto bene: ci siamo salutati, dopo tutto si trattava pur sempre della PEUGEOT!!! Dopo pochi giorni ho ricevuto, inaspettatamente, una telefonata, a mio parere non di prassi, dalla Società Banque Psa Finance, durante la quale mi si allertava sul ricevimento di un preventivo (inviatomi, insieme alla raccomandata successivamente ricevuta, anche via mail), da parte della concessionaria, per dei costi di ripristino dell'auto e mi si diceva che avrei potuto (o dovuto?) informarli su un'eventuale contestazione da parte mia. Quindi ho subito mandato, alla concessionaria, un telegramma e una raccomandata di contestazione. In seguito mi è arrivata la suddetta raccomandata dalla società leasing BANQUE PSA FINANCE in cui mi veniva intimato di pagare entro 15 gg la somma di euro 4797,98 (DI CUI EURO 2695,46 di MECCANICA, E EURO 2102,52 DI CARROZZERIA) evidenziando la clausola: " L'AUTOVEICOLO DEVE ESSERE RESTITUITO NELLE STESSE CONDIZIONI IN CUI SI TROVA AL MOMENTO DELLA CONSEGNA, SALVO IL NORMALE DETERIORAMENTO DERIVATO DA UN USO DILIGENTE.......e con allegato un preventivo (DIREI MOLTO DISCUTIBILE). Ecco ciò che chiedo, non tralasciando la buona fede DI QUALCUNO, ma anche l'eccessiva disinvoltura del "venditore" e, soprattutto, che L'AUTO è STATA SEMPRE CONTROLLATA scrupolosamente (EFFETTUATI TUTTI I TAGLIANDI), e, infine, che sullo stato d'uso ho molto da obbiettare in sedi piu' opportune:
1 Ci sono gli estremi della truffa? Posso fare una denuncia ai carabinieri per la disinvoltura e la superficialità del venditore?
2)La clausola di cui sopra può essere chiamata clausola vessatoria da far firmare a parte..e non nascosta nelle sottili righe?
3)Un verbale che presenta delle cancellature e scritto male è valido? (sotto vi è indicato che deve essere scritto chiaro e leggibile invece non si capisce molto, tanto che, solo confrontandolo con il preventivo allegato alla raccomandata, ho capito qualcosa.
4)Il primo anno di vita dell'auto ci sono stati diversi problemi che mi hanno portato ad andare sempre in officina (tutto dimostrabile), chi mi dice che le cose che oggi dicono di riscontrare non sono un seguito dei vecchi problemi?
5)Come si stabilisce il limite di usura normale dopo aver fatto 85 mila km?
SPERO POSSIATE DARMI QUALCHE CONSIGLIO DISTINTAMENTE SALUTO.
Giuseppe, da Caserta (CE)

Risposta ADUC
le questione da affrontare sono diverse, e tutte legate all'esame del contratto iniziale e del documento finale da lei firmato. Visti gli importi in gioco e la complessita' della vicenda, le consigliamo di rivolgersi ad un legale di sua fiducia.
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