Cara ADUC
Scadenza delle garanzie "acustiche" da parte dell'impresa costruttrice di immobili
Domanda
26 febbraio 2008
Ho acquistato un appartamento con rogito nel 06/2004 direttamente dal costruttore edile, ho fatto notare (soltanto verbalmente) da subito problemi di natura acustica relativi alla rumorosità degli impianti non appartenenti al mio appartamento, oltre a rumori di calpestio provenienti dal piano superiore e rumori dalle pareti confinanti entrambi non di mia proprietà.
Non riuscendo a convivere in tale situazione soltanto nel gennaio 2008 scrivo quanto già riferito più volte verbalmente all'impresa, inoltre faccio eseguire delle misurazioni da un professionista del settore acustico (pagato dall'impresa stessa), risultato: i parametri di legge DPCM 5 Dic 1997 sono stati superati da 3-10 dB.
L'impresa oltre a non riconoscere il danno evidente e comprovato si difende affermando che oramai sono scaduti i termini di contestazione (termini compresi tra 2-6 mesi dopo il rogito) e che quindi anche un eventuale azione legale nei suoi confronti non porterebbe a casa alcun frutto.
Sentendo vari pareri in giro di tecnici e avvocati ho trovato pareri discordanti e quindi sono indeciso su come procedere.
Domanda: riuscireste a far chiarezza sul fatto se sia possibile o meno intentare una causa con successo nei confronti dell'impresa (chiedendo il ripristino delle strutture entro i parametri di legge, ovvero un rimborso pecuniario) ?
Grazie
Samir, da Caneva (PN)
Non riuscendo a convivere in tale situazione soltanto nel gennaio 2008 scrivo quanto già riferito più volte verbalmente all'impresa, inoltre faccio eseguire delle misurazioni da un professionista del settore acustico (pagato dall'impresa stessa), risultato: i parametri di legge DPCM 5 Dic 1997 sono stati superati da 3-10 dB.
L'impresa oltre a non riconoscere il danno evidente e comprovato si difende affermando che oramai sono scaduti i termini di contestazione (termini compresi tra 2-6 mesi dopo il rogito) e che quindi anche un eventuale azione legale nei suoi confronti non porterebbe a casa alcun frutto.
Sentendo vari pareri in giro di tecnici e avvocati ho trovato pareri discordanti e quindi sono indeciso su come procedere.
Domanda: riuscireste a far chiarezza sul fatto se sia possibile o meno intentare una causa con successo nei confronti dell'impresa (chiedendo il ripristino delle strutture entro i parametri di legge, ovvero un rimborso pecuniario) ?
Grazie
Samir, da Caneva (PN)
Risposta ADUC
crediamo che se si tratta di un vizio attinente alla costruzione e struttura dell'immobile si rientri nella cosiddetta garanzia del costruttore (azionabile in dieci anni), se invece si tratta di un mero vizio mai contestato prima e non si fosse fatta una messa in mora interruttiva della prescrizione, in effetti ormai pare tardi.
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