Cara ADUC
Sapore di beffa con Fasteweb..
Domanda
4 agosto 2008
gent. aduc, vorrei chiedere se la lettera da me redatta per diffidare fasteweb da richieste che ritengo immotivate è esposta nel modo corretto:
" io sottoscritto...,gia' vostro cliente con codice...,ricevo in data 01/07/08 una vostra fattura di e.133,72, in scadenza il 30/07/08, quale penale per la mancata riconsegna di tutte le apparecchiature fastweb. vi informo che nel momento del recesso dal vostro contratto ho provveduto immediatamente ad inviarvi, tramite pacco raccomandato a/r,le suddette perfettamente integre in data 17/05/08 da voi accettate il 21/05/08 alle ore 10,54 come si evince da allegato monitoraggio poste.it. la spedizione è quindi avvenuta circa 3 settimane prima della scadenza dei 30 gg per la restituzione; inoltre, non essendo presente nel mio contratto alcun indirizzo presso cui spedire l'attrezzatura, mi sono fidato di 2 operatori del servizio clienti, nonchè del responsabile di zona sig......che mi hanno indicato come corretto quello di via caracciolo 51 a milano; e ancora, nell'sms che mi è stato da voi inviato il 23/05/08 per comunicarmi.."che la mancata restituzione degli apparati entro 30 gg comporterà l'addebito di una penale..", non si faceva alcun cenno ad alcun indirizzo e, in ogni caso in quella data fastweb era gia' tornata in possesso del materiale richiestomi.
pertanto il ricevimento della fattura di addebito della penale con l'indicazione di un indirizzo diverso per la spedizione, a distanza di 2 mesi e mezzo dalla dismissione dei servizi e dalla restituzione del materiale da voi richiesto, ha quantomeno il sapore di una beffa.
non potendo percio' restituirvi cio' che gia' vi ho restituito, ritengo illecita la vostra richiesta di pagamento di una penale (come stabilisce la recente legge bersani) per un fatto che non sussiste e vi diffido dall'insistere nelle vostre richieste precisandovi che l'importo non sara' pagato ne' a voi ne' ad alcun soggetto da voi delegato. mi aspetto quindi un sollecito storno della fattura n°.......in difetto del quale attivero' reclamo al corecom emilia romagna e mi tutelero' nell'opportuna sede legale. in fede......."
secondo il parere dei vostri esperti ho possibilità di fare valere le mie ragioni o devo rassegnarmi a un pagamento ingiusto...e' sufficiente una lettera di diffida o devo fare qualcos'altro? vorrei specificare che nonostante l'avvenuta e documentata (dalle poste) consegna del pacco l'avviso di ricevimento non è mai tornato indietro....
aspetto fiducioso vostra gentile risposta
Eugenio, da Faenza (RA)
" io sottoscritto...,gia' vostro cliente con codice...,ricevo in data 01/07/08 una vostra fattura di e.133,72, in scadenza il 30/07/08, quale penale per la mancata riconsegna di tutte le apparecchiature fastweb. vi informo che nel momento del recesso dal vostro contratto ho provveduto immediatamente ad inviarvi, tramite pacco raccomandato a/r,le suddette perfettamente integre in data 17/05/08 da voi accettate il 21/05/08 alle ore 10,54 come si evince da allegato monitoraggio poste.it. la spedizione è quindi avvenuta circa 3 settimane prima della scadenza dei 30 gg per la restituzione; inoltre, non essendo presente nel mio contratto alcun indirizzo presso cui spedire l'attrezzatura, mi sono fidato di 2 operatori del servizio clienti, nonchè del responsabile di zona sig......che mi hanno indicato come corretto quello di via caracciolo 51 a milano; e ancora, nell'sms che mi è stato da voi inviato il 23/05/08 per comunicarmi.."che la mancata restituzione degli apparati entro 30 gg comporterà l'addebito di una penale..", non si faceva alcun cenno ad alcun indirizzo e, in ogni caso in quella data fastweb era gia' tornata in possesso del materiale richiestomi.
pertanto il ricevimento della fattura di addebito della penale con l'indicazione di un indirizzo diverso per la spedizione, a distanza di 2 mesi e mezzo dalla dismissione dei servizi e dalla restituzione del materiale da voi richiesto, ha quantomeno il sapore di una beffa.
non potendo percio' restituirvi cio' che gia' vi ho restituito, ritengo illecita la vostra richiesta di pagamento di una penale (come stabilisce la recente legge bersani) per un fatto che non sussiste e vi diffido dall'insistere nelle vostre richieste precisandovi che l'importo non sara' pagato ne' a voi ne' ad alcun soggetto da voi delegato. mi aspetto quindi un sollecito storno della fattura n°.......in difetto del quale attivero' reclamo al corecom emilia romagna e mi tutelero' nell'opportuna sede legale. in fede......."
secondo il parere dei vostri esperti ho possibilità di fare valere le mie ragioni o devo rassegnarmi a un pagamento ingiusto...e' sufficiente una lettera di diffida o devo fare qualcos'altro? vorrei specificare che nonostante l'avvenuta e documentata (dalle poste) consegna del pacco l'avviso di ricevimento non è mai tornato indietro....
aspetto fiducioso vostra gentile risposta
Eugenio, da Faenza (RA)
Risposta ADUC
crediamo che abbia effettuato quanto necessario. Se insisteranno ulteriormente o la dovessero portare in causa si difenda con determinazione.
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