Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Rudere con vari proprietari

19 settembre 2016
Domanda 19 settembre 2016
Una piccola casa isolata piano terra unico, circondata da terreno di pertinenza, appartiene in parti uguali ad A, B e C. La casa è ormai un rudere abbandonato e inabitabile (sono fra l’altro staccate luce, acqua e gas) con possibilità di parziali crolli del tetto.
La quota di C si riferisce a un minorenne, erede potenziale “chiamato all’eredità” di un parente deceduto, per cui C è sotto tutela di un Giudice Tutelare che decide (solo se adìto a titolo oneroso da terzi) su eventuali questioni, mentre A e B sono soggetti maggiorenni “in bonis”.
B vuole vendere il suo terzo di proprietà (indivisa) a un terzo soggetto X per il prezzo concordato di 100 lire. Viceversa A non vuole vendere il suo terzo ad X al prezzo di 100 lire offerto pure a lui dallo stesso X.
Si chiede:
1) X, divenuto comproprietario di minoranza, può chiedere al Comune il titolo edilizio (C.I.L. o D.I.A. ecc.) per ristrutturare l’intero immobile senza chiedere autorizzazione almeno a A e poi provvedere a sue sole spese ad eseguire i lavori sulla proprietà indivisa? A può fare qualcosa per impedire questo? Infatti alla fine di questo eventuale percorso A non potrebbe vendere a nessun altro il suo terzo se non ad X, perché verosimilmente non troverebbe altri compratori interessati ad essere comproprietari con X
2) X, una volta acquistato il terzo da B, può imporre ad A di concorrere alle onerose spese di messa in sicurezza dell’immobile, magari rivolgendosi al Comune o ai Vigili del Fuoco per emissione di ordinanza al riguardo?
Grazie.
Marco, da Roma

Risposta ADUC
1) non è possibile nessun intervento sull'immobile indiviso senza il consenso di tutti i comproprietari
2) gli interventi per la messa in sicurezza dell'immobile da possibili crolli ( presumiamo una recinzione perimetrale del'area che circonda il fabbricato) verranno imposte dal comune su indicazione di pericolosità dei VV. FF.: le spese sono a carico solidale dei comproprietari.
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