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Cara ADUC

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30 ottobre 2007
Domanda 30 ottobre 2007
Ho una zia acquisita, sola e signorina, che ha un ISEE di 15.000 euro all'anno. La ASL di Civitavecchia vuole 47,50 euro al giorno ovvero oltre 17.300 euro; all'anno per la RSA dove alloggia. Il D.G.R. 98/2007 prevede che comunque all'interessato debba rimanere una quota di pensione pari alla pensione sociale ma la ASL non ne tiene conto. Infatti i 47,50 euro sono applicati anche a chi supera di 1 euro la quota di 13.000. Vogliono anche far firmare un foglio a mia suocera, una dei 2 nipoti della signora, un foglio con la quale si assume l'onere della differenza. A parte che andare in causa, cosa si puo' fare?Grazie.
Gian Pietro, da Civitavecchia
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Ps Aggiungo che la zia non percepisce l'accompagno, la pratica e' in corso, viveva da sola prima di andare nella RSA, ha 80 anni ed era autosufficiente prima della recente rottura del femore per la quale al momento e' in ospedale.

Risposta ADUC
La delibera da lei citata dispone che, per gli ospiti riconosciuti non autosufficenti, il valore dell'ISEE deve essere calcolato solo sui loro redditi. Comunque, all'assistito deve rimanere, almeno, una somma pari alla pensione sociale. Quindi, versate quanto dovuto e nulla più. Le ricordo, a scanso di equivoci, che le cure per gli ultra ssessantacinquenni non autosufficenti rientrando nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) e sono dovute per legge (D.lgs 502/92). Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Gianfranco Mannini
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