Cara ADUC
RSA LAZIO Zingaretti e l'aumento retroattivo delle rette
Domanda
16 luglio 2013
Carissima ADUC, l’ultimo - Decreto del Commissario ad Acta 9 Aprile 2013.n. U00101 - Sistema tariffario e definizione budget 2013 delle strutture private erogatrici di prestazioni con onere SSR-RSA e Assistenza residenziale intensiva - della Regione Lazio (Zingaretti), aumenta la compartecipazione dell’utente alla spesa dal 50% al 52% della totale somma di retta mensile, aumentando di fatto le rette RSA di circa 10 euro al giorno (senza comunque scaglionare, come invece promesso in campagna elettorale, il tetto dei 13.000 euro di reddito ISEE oltre il quale il paziente deve pagare l’intera somma della retta alberghiera. Al di là della personale valutazione di un aumento così gravoso quanto improvviso, e dell’assurdità di una legge che fa pagare a chi percepisce una pensione di appena € 1001 (es.) mensili, la stessa cifra di chi ne prende 50.000 (altro es.), mi chiedo se sia legale che la RSA mi chieda di versare la differenza (€ 300 x 3) dei mesi antecedenti all’emanazione della legge. La RSA afferma che sono da pagare tutte le differenze per i mesi da gennaio a marzo 2013, perché il provvedimento nonostante sia stato emanato ad aprile, a pagina 80 del - 18/04/2013 Bollettino ufficiale della Regione Lazio n.32 - recita “ …. Decreta di definire le seguenti tariffe a decorrere dal 01.01.2013”, quindi in modo retroattivo dalla stessa approvazione del decreto legge (aprile). Mi chiedo, anche se sia legale che un decreto legge possa avere decorrenza da una qualsiasi data antecedente la stessa emanazione. Finora ho pagato le rette maggiorate da aprile lasciando in sospeso le fatture presentatemi per gennaio febbraio e marzo. Come mi devo comportare? Segnalo anche che ho trovato l’aumento direttamente in fattura senza nemmeno una lettera di avviso o di spiegazione e alle mie rimostranze per essere trattata come un bancomat e annullando l’importanza di un simile cambiamento così pesantemente oneroso, per cui avrei potuto, se avvisata, gestire in altro modo la situazione familiare, mi è stata fornita su due piedi copia stampata della legge stessa e basta. Grazie molte, spero che la vostra risposta possa servire anche ad altre persone. Un saluto sempre più amareggiato...
Elena, da Roma (RM)
Elena, da Roma (RM)
Risposta ADUC
leggendo il decreto che indica non ci tornano due cose:
1) il decreto indica che l'aumento al 52% e' relativo ai servizi semiresidenziali e diurni (mentre da quanto ci dice il suo parrebbe essere un residenziale).
2) Per i residenziali si dettano degli importi (chiamati per mantenimento A e mantenimento b: Mantenimento A 118,4 59,2; Mantenimento B 98,4 49,2) per i quali non risulterebbero aumenti percentuali (le due quote sono esattamente del 50%). Potrebbe allora trattarsi di un aumento della intera tariffa, pur divisa sempre al 50%. Se cosi' non e', il nostro consiglio e' di verificare, con un avvocato di sua fiducia, la possibilita' di una impugnazione, per la quale pero' temiamo ci siano pochi spazi.
1) il decreto indica che l'aumento al 52% e' relativo ai servizi semiresidenziali e diurni (mentre da quanto ci dice il suo parrebbe essere un residenziale).
2) Per i residenziali si dettano degli importi (chiamati per mantenimento A e mantenimento b: Mantenimento A 118,4 59,2; Mantenimento B 98,4 49,2) per i quali non risulterebbero aumenti percentuali (le due quote sono esattamente del 50%). Potrebbe allora trattarsi di un aumento della intera tariffa, pur divisa sempre al 50%. Se cosi' non e', il nostro consiglio e' di verificare, con un avvocato di sua fiducia, la possibilita' di una impugnazione, per la quale pero' temiamo ci siano pochi spazi.
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