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Cara ADUC

RSA ed indennità di accompagnamento

25 aprile 2014
Domanda 25 aprile 2014
Buongiorno,
sono Paola e scrivo da Roma.
Mia sorella Sabrina è invalida (cerebrale) al 100% con pensione ed indennità di accompagno.
Essendo io Amministratore di Sostegno, in data 1° aprile c.a. mi sono recata al mio Municipio di appartenenza per la consegna annuale dell'ISEE.
Mi chiama l'Istituto presso il quale è ricoverata mia sorella, dicendomi che il Municipio non ha ancora spedito la relazione (in effetti non è arrivata nemmeno presso il mio domicilio).
Vado a chiedere info e scopro che si aspettano da me una dichiarazione di ciò che percepisce mia sorella ovvero, se solo titolare di pensione o anche di accompagno.
Nel caso in cui lei prendesse l'accompagno (e lei lo percepisce) dovrebbe andare a coprire una parte della retta per RSA.
E' la prima volta che mi viene chiesta una cosa del genere. E' legale? E' giusto? Non che io non voglia dare la cifra ma, fino ad ora come se la sono cavata?
Nel caso in cui dovessi pagare la mia parte con l'accompagno, dal momento che la cifra è depositata su un libretto postale, come fare?
Può il Municipio, arrogarsi il diritto di non spedire la dichiarazione, finchè non rispondo?
Grazie per la risposta che vorrete fornirmi.
Paola, da Roma (RM)

Risposta ADUC
occorre verificare gli atti regolamentari in materia per confrontare e valutare l'operato dell'amministrazione. Di certo, d'ora in poi, l'isee terrà conto di tutti gli emolumenti sociali ed assistenziali percepiti dall'aspirante beneficiario e dei redditi dei figli (nuovo decreto isee che però non è entrato ancora in vigore).
Per quanto attiene al silenzio inadempimento della pubblica amministrazione esistono procedure d'urgenza al Tar competente per poter chiedere i provvedimenti che chiede. Ne parli con un legale di fiducia e metta in mora, con raccomandata ar, l'ufficio preposto.
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