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Cara ADUC

Ritenuta su bonifici esteri

19 febbraio 2014
Domanda 19 febbraio 2014
Il 10 febbraio ho ricevuto un bonifico dal Giappone dal conto di mia suocera che ce lo manda ogni paio di anni per aiutarci. Vorrei chiedervi se è vero che quest'anno ci decurteranno il 20% perché secondo il fisco quando si riceve un bonifico è automaticamente considerato un reddito.
Ermanno, da Portici (NA)

Risposta ADUC
Il 1 febbraio è infatti entrato in vigore il disposto dell' articolo 4, comma 2, del Decreto Legge 167/90 modificato dalla legge 97/2013 che assoggetta ad una ritenuta d'acconto del 20% qualsiasi bonifico estero percepito da una persona fisica. Il 18 dicembre scorso, l'Agenzia delle Entrate ha emanato un provvedimento (2013/151663) che chiarisce l'ambito applicativo. In sostanza, ogni bonifico proveniente dall'estero e diretto ad una persona fisica italiana viene considerato reddito imponibile salvo prova contraria che deve essere data dal contribuente. Il contribuente può evitare l'imposizione mediante l'esibizione di una autocertificazione, possibilmente preventiva. Per evitare l'applicazione della ritenuta il cliente deve presentare al proprio intermediario un'apposita autocertificazione in forma libera, che i flussi accreditati sul conto italiano non costituiscono redditi di capitale o redditi diversi derivanti da investimenti all’estero o da attività estere di natura finanziaria. La dichiarazione può essere relativa ad uno o più introiti ben individuati oppure riguardare la totalità di questi.
In ogni caso, che si effettui la ritenuta o meno, il nominativo del beneficiario viene segnalato all'Agenzia delle Entrate. Il contribuente ha tempo fino al 28 febbraio dell'anno successivo per attestare l'impropria applicazione della ritenuta e chiedere alla banca la restituzione. La ritenuta non si applica alle persone fisiche che ricevano bonifici nell'ambito della propria attività d'impresa o di lavoro autonomo e nemmeno quando la riscossione non avviene tramite l'intervento di un intermediario finanziario. Può quindi chiedere il rimborso della ritenuta che la banca ora applicherà. Poiché siamo nella primissima fase, può anche verificare se la banca riesce ad evitare il versamento dell'imposta al fisco. Se prevede in futuro di ricevere altri bonifici, farà bene a presentare la dichiarazione sopra indicata.
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