Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Ritardo eccessivo nell'erogazione del mutuo e scadenza fido di accompagnamento

10 aprile 2008
Domanda 10 aprile 2008
Cara Aduc,
Vi scrivo a causa di un notevole disagio che mi sta causando un istituto bancario della mia zona. Vi espongo brevemente il caso.
Dal 2002 ho acceso un mutuo Banca Intesa di 100000 euro della durata di 15 anni, per costruzione della prima casa (sopraelevando un edificio esistente ho realizzato un appartamento abitabile al II piano più un sottotetto non abitabile).
A dicembre 2007 decido di chiedere un ulteriore somma in prestito per poter usufruire della legge regionale per il recupero del sottotetto per uso studio e per l'avvio di un'attività di ricerca e sviluppo scientifico nel settore delle fonti energetiche rinnovabili (sono un dottore di ricerca in ingegneria elettronica).
Ho deciso pertanto di optare per un prodotto per sostituzione mutuo + liquidità a 30 anni dell'importo di 170000 euro mantenendo l'attuale rata di 10000 euro/anno.
Ho inoltrato la richiesta a tre banche:
- Banca Intesa (presso la quale ho acceso il vecchio mutuo);
- BNL;
- CARIPE.
BNL è risultata inizialmente la più competitiva a livello di tasso di interesse e di spese. Quindi ho iniziato la pratica di richiesta del mutuo sostituzione + liquidità con BNL.
Quasi in contemporanea, vengo ricontattato da CARIPE che, modificando l'iniziale offerta, mi propone un tasso leggermente inferiore di 0.01 % e tempi record di stipula. Precisamente
- TAN 5,64%;
- tempi di stipula = 10 gg;
- fido di 40000 euro allo stesso tasso con scadenza 30 aprile in attesa del mutuo quasi a certificare i tempi di stipula promessi.
Ho accettato la proposta allettante della CARIPE ottenendo in effetti:
- il fido di accompagnamento con scadenza di sicurezza fissata al 30 aprile 2008 visto che mi avevano garantito tempi brevissimi di stipula;
- la delibera positiva della CARIPE che viene emessa prima della fine di febbraio.
In realtà a distanza di 50 giorni non è stata ancora stabilita la data dell'atto. La CARIPE, ora con la scusa della fusione in corso ora con altre motivazioni assurde, sta temporeggiando:
- una volta mi fa rifirmare i moduli già firmati con la scusa di nuove procedure dovute alla fusione (la differenza tra i moduli è che i primi sono stati compilati a mano i secondi a macchina);
- un'altra volta mi chiedono di far redigere una nuova relazione preliminare dal notaio perché la precedente datata febbraio 2008 secondo loro è ormai obsoleta;
- poi gli impiegati non ci sono per le ferie pasquali;
- un'altra volta mi precisa che per andare avanti bisogna accettare che nell'atto verrà indicato come finalità del mutuo solo la liquidità e non la sostituzione più liquidità (come stabilito nella prima delibera) con possibili problemi per la deduzione fiscale della quota parte relativa alla sostituzione;
- un'altra volta mi precisa che per andare avanti bisogna accettare un tasso non più vincolato al 5,64% come stabilito inizialmente ma da aggiornare alla data della stipula secondo il valore dell'IRS a 30 anni;
e così via.
Questo continuo rinviare la data di stipula mi sta creando notevoli disagi anche economici dal momento che avendo speso una quota parte del fido mi vedo avvicinare la data di scadenza dello stesso (30 aprile) senza avere alcuna certezza sulla erogazione di un mutuo che CARIPE mi aveva prospettato inizialmente in tempi brevi. Aggiungo che la banca non vuole prorogare tale scadenza sostenendo che non esistono i presupposti.
Cosa posso fare per tutelarmi? Posso imporre alla banca il rispetto delle condizioni stabilite inizialmente prima della fusione?
Preciso che nel frattempo le altre banche hanno alzato il loro tasso fisso non permettendomi di ottenere le condizioni che avrei ottenuto circa due mesi fa qualora la CARIPE con il suo atteggiamento fuorviante non avesse condizionato a torto la mia scelta.
In attesa di una Vs risposta Vi ringrazio per l'attenzione che accorderete al mio caso.
Cordiali saluti
Panfilo, da Spoltore (PE)

Risposta ADUC
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