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Cara ADUC

Ritardo chiusura conto Poste Italiane

27 febbraio 2013
Domanda 27 febbraio 2013
In data 19 dicembre 2012 ho fatto richiesta presso le Poste Italiane di chiudere il mio c/c. Mi è stato risposto che avrebbero provveduto entro 7 giorni lavorativi. A oggi (23 febbraio 2013) non ho ancora ricevuto i soldi che erano sul mio c/c che è stato "congelato" perché al momento della richiesta di chiusura hanno tagliato la carta che serve per effettuare qualsiasi operazione. Ho tentato di fare pressioni ma mi è stato risposto che c'erano stati dei problemi riguardo le chiusure conto e che il tutto sarebbe stato risolto entro il 19 gennaio 2013 e da quella data sarebbero iniziate le operazioni di chiusura dei vari conti. E' passato più di un mese da quella data e ancora non hanno provveduto alla chiusura, mi hanno restituito parte dei soldi tramite un assegno in seguito alle mie continue lamentele, ma una piccola parte è ancora sul conto, perchè mi era stato consigliato di lasciare qualcosa per le spese di liquidazione. Oggi (23 febbraio 2013) mi sono nuovamente recata in posta e ho mostrato loro il contratto che ho firmato al momento dell'apertura conto, dove c'è scritto che in caso di chiusura l'estinzione del conto avviene entro 30 giorni dal ricevimento da parte di Poste Italiane della richiesta. Mi hanno risposto che hanno già provveduto all'invio di una e-mail di sollecito e che non possono fare altro. In poche parole non hanno rispettato il contratto e non fanno nulla di concreto per risolvere il problema. Ho anche inviato 2 reclami tramite internet compilando il modulo presente sul sito delle poste, ma sono stata completamente ignorata. Non so più cosa fare. Esistono strumenti legali che li costringano a ridarmi i miei soldi? Posso fare qualcosa se loro non rispettano il contratto che mi hanno fatto firmare? Oppure devo attendere i loro tempi?
Erica, da Brescia (BS)

Risposta ADUC
Dato che le hanno consentito di prelevare il grosso della somma depositata, è meglio armarsi di pazienza ed attendere i tempi (sempre molto lunghi) per l'estinzione.
Meglio evitare di spendere tempo e danaro in raccomandate e simili, specie quando -e con le Poste avviene spesso- non si riceve nemmeno risposta.
E' certamente un disturbo, ma che non sta comportando danni particolari.
Di sicuro, la scarsa organizzazione di BancoPosta, in questo ed altri aspetti, dovrebbe essere tenuta d'occhio dall'Istituto di Vigilanza.
Importante è che alla cliente non debba essere addebitato alcun onere riferito a periodi successivi al dicembre 2012. In tal caso potrà protestare.
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