Cara ADUC
I ritardi e la cosiddetta assistenza della Yamaha
Domanda
14 novembre 2008
Cara Aduc,
vi giro questa comunicazione inviata a Yamaha.
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Spett.le Yamaha,
vi segnalo l'ennesimo inconveniente con il mio XMAX 250. Da oltre 6 settimane giace presso l'officina del concessionario dove ho acquistato il mezzo (Roma, Napoleoni, Via Francesco Baracca). E' in attesa del secondo cambio della pompa dell'acqua che l'azienda tarda ad inviare e sono qui ancora a perdere tempo e denaro a causa di un acquisto sbagliato. Già perché la prima pompa è stata sostituita a spese del Concessionario venerdì scorso e oggi (lunedì 10 novembre) è di nuovo fuori gioco.
La storia di questo mezzo è nota alla Yamaha: prima la consegna (novembre 2006) e l'immediato stop a solo 2 chilometri dal Concessionario a causa del mancato montaggio di alcune parti vitali del motore, poi la lettera (sempre della Yamaha) per una improvvisa modifica al mezzo ed infine il cedimento delle due pompe dell'acqua. Credo che un'azienda seria avrebbe preso in considerazione altre soluzioni, piuttosto che tirare alla lunga ed invitare l'acquirente a rivolgersi alle associazioni consumatori per la richiesta di risarcimento e ai mass media per denunciare tale inefficienza.
Avevo puntato molto su questo scooter e sulla Yamaha anche perché, da giornalista, non potevo far altro, considerati gli spostamenti frequenti in città. Mi dispiace di aver speso male i soldi, di aver accordato la mia fiducia nei confronti di un'azienda che, considerata la mia esperienza, tende a voltare le spalle al consumatore e, soprattutto, di trovarmi mio malgrado, ancora una volta a piedi. Peccato, perché il mezzo ha solo due anni di vita e la Yamaha mi aveva assicurato che la garanzia avrebbe risolto qualsiasi problema. Dopo 24 mesi trascorsi così, deduco che la Yamaha ha un concetto tutto suo di garanzia. Il tutto a discapito dell'utente.
Davide, da Roma (RM)
vi giro questa comunicazione inviata a Yamaha.
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Spett.le Yamaha,
vi segnalo l'ennesimo inconveniente con il mio XMAX 250. Da oltre 6 settimane giace presso l'officina del concessionario dove ho acquistato il mezzo (Roma, Napoleoni, Via Francesco Baracca). E' in attesa del secondo cambio della pompa dell'acqua che l'azienda tarda ad inviare e sono qui ancora a perdere tempo e denaro a causa di un acquisto sbagliato. Già perché la prima pompa è stata sostituita a spese del Concessionario venerdì scorso e oggi (lunedì 10 novembre) è di nuovo fuori gioco.
La storia di questo mezzo è nota alla Yamaha: prima la consegna (novembre 2006) e l'immediato stop a solo 2 chilometri dal Concessionario a causa del mancato montaggio di alcune parti vitali del motore, poi la lettera (sempre della Yamaha) per una improvvisa modifica al mezzo ed infine il cedimento delle due pompe dell'acqua. Credo che un'azienda seria avrebbe preso in considerazione altre soluzioni, piuttosto che tirare alla lunga ed invitare l'acquirente a rivolgersi alle associazioni consumatori per la richiesta di risarcimento e ai mass media per denunciare tale inefficienza.
Avevo puntato molto su questo scooter e sulla Yamaha anche perché, da giornalista, non potevo far altro, considerati gli spostamenti frequenti in città. Mi dispiace di aver speso male i soldi, di aver accordato la mia fiducia nei confronti di un'azienda che, considerata la mia esperienza, tende a voltare le spalle al consumatore e, soprattutto, di trovarmi mio malgrado, ancora una volta a piedi. Peccato, perché il mezzo ha solo due anni di vita e la Yamaha mi aveva assicurato che la garanzia avrebbe risolto qualsiasi problema. Dopo 24 mesi trascorsi così, deduco che la Yamaha ha un concetto tutto suo di garanzia. Il tutto a discapito dell'utente.
Davide, da Roma (RM)
Risposta ADUC
La ringraziamo della lettera che ci ha inviato per conoscenza e che pubblichiamo su Cara Aduc. Legga queste due schede
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