Cara ADUC
Ristrutturazione: ritardi e mancanze della ditta fornitrice
Domanda
5 novembre 2008
Ristrutturando la nostra casa nel settembre 2007 abbiamo sottoscritto un contratto di fornitura di porte, finestre, tapparelle, zanzariere, porte blindate e portone sezionale, scala interna e inferriate ad una unica ditta. la fornitura doveva essere fatta entro il mese di dicembre 2007, ma per problemi dovuti a dei ritardi nei lavori, abbiano posticipato la consegna del materiale in varie trance: le finestre e tapparelle entro il mese di dicembre, il resto entro i primi mesi del 2008. noi ci siamo trasferiti in questa casa il 17 maggio 2008 senza che la fornitura fosse ancora completata: mancavano ancora delle porte, il sezionale, due zanzariere, stipiti di porte, i vetri di tre di esse, una porta risulta difettosa e non cambiata, tra gli stipiti dei blindati ed il muro ci passa più di un dito, ecc..
A tutt'oggi 31/10/2008 la situazione rimane la stessa: la sola cosa cambiata è che ci hanno montato il sezionale che però è risultato montato in molo modo, infatti quando si apre e chiude urta contro un perno e fa si che la guarnizione del portone si rompa, come infatti è avvenuto ed è già stato comunicato alla ditta stessa da parte del nostro geometra nel mese di maggio 2008. a tutt'oggi nessuno si è presentato per far fronte a tutti i lavori che ancora rimangono aperti.
Chiediamo in quale modo possiamo tutelarci visto che la ditta ha già emesso fattura (con dati fra l'altro sbagliati) per il materiale consegnato e il 29/10/2008 ci hanno sollecitato il pagamento della stessa.
è possibile richiedere un risarcimento danni a nostro favore o una riduzione della fattura in quanto abbiamo passato più di 5 mesi in queste condizioni, con cantieri aperti in casa e con tutto il disagio che ne comporta?
è possibile ritardare il pagamento di tanti mesi quanti ne hanno impiegati loro a terminare i lavori senza che la ditta ci possa citare per mancato pagamento?
(nel contratto sottoscritto era previsto un acconto pari al 20% della fornitura che è stato regolarmente pagato e il saldo doveva avvenire a fine lavori previsto per il 31/12/2007. Però visto il ritardo dei lavori ci hanno chiesto un'altra rata di circa la metà del totale pagata nei primi mesi del 2008).
Paolo, da Forlì (FC)
A tutt'oggi 31/10/2008 la situazione rimane la stessa: la sola cosa cambiata è che ci hanno montato il sezionale che però è risultato montato in molo modo, infatti quando si apre e chiude urta contro un perno e fa si che la guarnizione del portone si rompa, come infatti è avvenuto ed è già stato comunicato alla ditta stessa da parte del nostro geometra nel mese di maggio 2008. a tutt'oggi nessuno si è presentato per far fronte a tutti i lavori che ancora rimangono aperti.
Chiediamo in quale modo possiamo tutelarci visto che la ditta ha già emesso fattura (con dati fra l'altro sbagliati) per il materiale consegnato e il 29/10/2008 ci hanno sollecitato il pagamento della stessa.
è possibile richiedere un risarcimento danni a nostro favore o una riduzione della fattura in quanto abbiamo passato più di 5 mesi in queste condizioni, con cantieri aperti in casa e con tutto il disagio che ne comporta?
è possibile ritardare il pagamento di tanti mesi quanti ne hanno impiegati loro a terminare i lavori senza che la ditta ci possa citare per mancato pagamento?
(nel contratto sottoscritto era previsto un acconto pari al 20% della fornitura che è stato regolarmente pagato e il saldo doveva avvenire a fine lavori previsto per il 31/12/2007. Però visto il ritardo dei lavori ci hanno chiesto un'altra rata di circa la metà del totale pagata nei primi mesi del 2008).
Paolo, da Forlì (FC)
Risposta ADUC
tutte le inadempienze contrattuali e i difetti dei beni forniti o dei lavori eseguiti sono certamente contestabili, e le merita procedere prima che siano loro a contestare il mancato pagamento. Il mezzo da utilizzare e' la messa in mora, dove rilevera' le inadempienze facendo riferimento al contratto con intimazione a provvedere entro un termine. Puo' anche chiedere la refusione del danno contestando lo stesso e -per quanto possibile- documentandolo. Nella lettera precisera' che sospendera' i pagamenti fino alla soluzione dei problemi e della controversia. Se non dovesse cosi' risolvere dovra' tentare una conciliazione presso il giudice di pace o la locale camera di commercio. Trova istruzioni qui: clicca qui
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