Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Risposta dell'ADUC che non mi soddisfa

7 gennaio 2009
Domanda 7 gennaio 2009
On Saturday 03 January 2009 13:55:56 you wrote:
> Gentile Alessandro Braga,
> la colpa non e' del gestore ma vostra, che avreste dovuto controllare il funzionamento del router prima di metterlo in funzione.
Gentilissima anche la sua risposta, non metto in dubbio che un signore di 70 anni avrebbe dovuto studiarsi prima di fidarsi di quanto detto dall'operatore come funziona un MODEM e non un ROUTER. Avrebbe anche dovuto sapere a riguardo di come WINDOWS si comporta con quel MODEM e di quella Marca (installatogli dal rivenditore) per arrivare a capire che l'unica sicurezza era staccare la spina del modem non appena finito di usare per quei dieci minuti il collegamento internet.
Detto questo, L'operatore non doveva aspettare 10 mesi per mandare la fattura ed avvisare che al cliente negli ultimi dieci mesi pur non avendo "NAVIGATO" si trovava un tempo di connessione di x ore che portavano ad una bolletta di 800 ¤uro ed oltre.
Chiaramente come lei mi insegna, il Signore anziano, alla prima bolletta di Marzo-Aprile 2008 di 100¤ si sarebbe informato volente o nolente dove aveva sbagliato. Certo la cosa è ora alquanto diversa dopo 10 mesi e con una fattura da oltre 800 ¤, immagino che qui ci possa essere anche un briciolo di colpa di qualcun altro....
Ridetto questo sono molto contento di come voi valutate gli interessi del cittadino, e quelli dell'operatore, dimenticandovi che l'errore è umano, ma l'approfittarne è da furbi...ed in italia siamo specializzati e voi lo sapete meglio di me!!!
Il problema è che mentre in tutta EUROPA anni fa vi erano si i contratti a tariffazione non FLAT, ma erano di carattere "QUANTI GBITE VENIVANO SCAMBIATI" in Italia ancora oggi esistono, furbescamente pensati, quelli a tempo per far pagare un host anche quando non fisicamente utilizzato (in quanto non esiste traffico".
E' come far pagare ad uno che entra in autostrada a Bari ed esce a Barletta, l'intera tratta Bari-Chiasso, ma voi mi rispondete che è colpa del vecchietto che doveva sapere che l'autostrada funziona così.
Oggi in Europa i contratti ADSL si differenziano per servizi (VOIP-TV via Internet - INTERNET-POSTA-PAYTV etc...) e per LARGHEZZA di BANDA GARANTITA (cosa che in Italia non sappiamo neppure cosa sia da 2-8-12-16-20-32MB/sec) e sono tutti a forfait a tariffa fissa.
A tutela del consumatore esistono contratti prepagati a scelta nei quali superati i GBite di traffico acquistati e non le ore, occorre ricaricare la connessione, solo in Italia si fanno GUADAGNI su traffico finto a TEMPO senza limitazioni.
E' questo l'imbroglio sul quale pensavo che voi vi sareste mossi a tutela del Cittadino Italiano e non solo del mio vecchietto.... che tra l'altro non penso sia stato l'unico stupido ad esserci cascato.... provate a fare una richiesta agli operatori sulla statistica di traffico generato per i contratti a tempo pagati e ne scoprirete delle belle!
Detto questo mi complimento per la vostra attenzione e mi rivolgerò da altre parti.
Grazie ancora
Alessandro, da Macerata (MC)

Risposta ADUC
la sua ironia e' fuori posto per un servizio e un'associazione come la nostra. Cosa pensava che le potevamo rispondere? Qualcosa tipo "vada a mettere una bomba e far capire che sono dei furbi"? Oppure lei crede che i nostri codici puniscano i furbi e non solo coloro che violano i contratti e le leggi? Il consumatore di 16 o di 70 anni, di fronte ai contratti e alle leggi non e' diverso, spetta ad ogni singolo attrezzarsi per non incappare nelle maglie dei furbi e/o scegliere il gestore telefonico anche rispetto al livello di soddisfazione per chiarezza, trasparenza e disponibilita'.
Lei dice che in altri Paesi non esistono i contratti a consumo? E allora? E' colpa nostra e il suo "mi rivolgero' altrove" le risolvera' la futura situazione simile in cui incappera'? La legge, nello specifico, prescrive che i propri crediti e i propri debiti abbiano una prescrizione di cinque anni... ed e' colpa nostra se il gestore telefonico che lei ha scelto fa il furbo nei limiti della legge?
Come avra' avuto modo di leggere sul nostro sito (se ne avra' avuto voglia e tempo), siamo in prima fila e quotidianamente impegnati perche' le leggi e le norme siano piu' trasparenti e amiche dei consumatori (soprattutto per i soggetti cosiddetti piu' deboli), ma fintanto che le modifiche non avvengono cosi' come noi auspichiamo, cosa dovremmo fare quando ci si chiede un consiglio come il suo? Batterle una pacca sulla spalla e magari farla partire per una impossibile impresa di recupero del presunto maltolto... con la consapevolezza che non e' un maltolto ma solo il frutto di una pessima legislazione per cui siamo impegnati a modificarla? Se cercava questo, vada pure dove crede: l'Italia e' piena di associazioni di consumatori che inviano allo sbaraglio i clienti dei gestori telefonici solo per alimentare il numero dei casi da portare ad esempio per poter magari cambiare norme e leggi. Noi non faremo mai una cosa del genere: ci sono piu' che sufficienti i casi esistenti per dire che cosi' non va e, inoltre, non ci piace farci belli mostrando denti aguzzi che, invece, sono spuntati fin dall'inizio.
Buona fortuna!
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