Cara ADUC
risoluzione contratto locazione
Domanda
11 maggio 2018
Buon giorno,
Vi scrivo in qualità di ex-conduttore di un appartamento liberato il 28 Febbraio 2018.
Il locatore ad una prima analisi dell'appartamento non mi ha segnalato alcuna anomalia nell'appartamento, soltanto dopo lui mi ha notificato alcuni lavori che ha dovuto adempiere per mia incuria, come:
Pulizia appartamento
Cambio box doccia e riparazione anta armadio.
Premesso che l'appartamento era pulito e il box doccia era già rotto al momento della consegna (ma mai segnalato) il proprietario mi ha fornito una fattura totale con tutti i lavori svolti, fatta a suo nome.
Tale fattura è di una ditta dove alla camera di commercio risulta cessata come attività, mentre la p.iva risulta attiva ancora attiva. Inoltre l'unico socio di questa ditta è proprio il locatore dell'appartamento lasciato.
La mia domanda è: Questa ditta che risulta cessata come attività alla camera di commercio emettere fattura? Quali irregolarità ci sono in tutto questo?
Premetto inoltre che il locatore non mi ha ancora restituito il documento di risoluzione consensuale e nessun interesse per la cauzione del valore di 800 euro versata nel 2016, all'inizio del contratto di locazione.
Vi prego di potermi fornire dettagli su come procedere e contestare eventualmente la fattura e richiedere gli interessi mancanti.
In allegato i dati della camera di commercio.
Vincenzo, da L'aquila (AQ)
Vi scrivo in qualità di ex-conduttore di un appartamento liberato il 28 Febbraio 2018.
Il locatore ad una prima analisi dell'appartamento non mi ha segnalato alcuna anomalia nell'appartamento, soltanto dopo lui mi ha notificato alcuni lavori che ha dovuto adempiere per mia incuria, come:
Pulizia appartamento
Cambio box doccia e riparazione anta armadio.
Premesso che l'appartamento era pulito e il box doccia era già rotto al momento della consegna (ma mai segnalato) il proprietario mi ha fornito una fattura totale con tutti i lavori svolti, fatta a suo nome.
Tale fattura è di una ditta dove alla camera di commercio risulta cessata come attività, mentre la p.iva risulta attiva ancora attiva. Inoltre l'unico socio di questa ditta è proprio il locatore dell'appartamento lasciato.
La mia domanda è: Questa ditta che risulta cessata come attività alla camera di commercio emettere fattura? Quali irregolarità ci sono in tutto questo?
Premetto inoltre che il locatore non mi ha ancora restituito il documento di risoluzione consensuale e nessun interesse per la cauzione del valore di 800 euro versata nel 2016, all'inizio del contratto di locazione.
Vi prego di potermi fornire dettagli su come procedere e contestare eventualmente la fattura e richiedere gli interessi mancanti.
In allegato i dati della camera di commercio.
Vincenzo, da L'aquila (AQ)
Risposta ADUC
1- il fatto che la ditta risulta cessata alla CCIAA non rileva in quanto essendoci la P.IVA, la ditta srl può fare attività occasionale e quindi emettere fattura.
2- l'oggetto della società è anche quella edilizia oltre a locazione di immobili e nulla importa che il socio sia il locatore dell'appartamento.
3- Lei ha diritto ad avere il documento di risoluzione consesnsuale del contratto, nonchè gl'interessi legali. Il padrone di casa deve versare all’inquilino gli interessi che sono maturati sulla cauzione da questi versata all’inizio del contratto di affitto. Può scegliere di farlo annualmente oppure alla fine della locazione, quando l’inquilino gli riconsegna le chiavi dell’appartamento. Si tratta di un obbligo che ha natura imperativa e che le parti non possono derogare, neanche stabilendo un apposito esonero con una clausola contrattuale.
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2- l'oggetto della società è anche quella edilizia oltre a locazione di immobili e nulla importa che il socio sia il locatore dell'appartamento.
3- Lei ha diritto ad avere il documento di risoluzione consesnsuale del contratto, nonchè gl'interessi legali. Il padrone di casa deve versare all’inquilino gli interessi che sono maturati sulla cauzione da questi versata all’inizio del contratto di affitto. Può scegliere di farlo annualmente oppure alla fine della locazione, quando l’inquilino gli riconsegna le chiavi dell’appartamento. Si tratta di un obbligo che ha natura imperativa e che le parti non possono derogare, neanche stabilendo un apposito esonero con una clausola contrattuale.
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
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