Cara ADUC
Rischio ETF obbligazionari
Domanda
9 giugno 2009
Ho letto con attenzione l'articolo "Scegliere le obbligazioni: alcune informazioni per neofiti" e vorrei chiedere dei chiarimenti, in particolare relativamente alla differenza tra un paniere di titoli statico e un ETF obbligazionario.
Personalmente possiedo da circa 9 anni quote del fondo "Eurizon Focus Obbligazioni Euro Breve Termine" (che intendo dismettere) ma, trovandomi circa 6 mesi fa a investire un'ulteriore somma, ho acquistato quote di Lyxor EuroMTS 1-3y e 3-5y. Ho infatti capito (grazie a voi) che i fondi obbligazionari sono strutturalmente inefficienti per via dei costi; ho preferito però gli ETF all'acquisto diretto di titoli di Stato attratto soprattutto dalla diversificazione implicita e dalla possibilità di vendere tutto in qualsiasi momento, nonché dal fatto di disinteressarmi del rinnovo a scadenza dei titoli.
Mi è chiaro che la duration del paniere statico diminuisce nel tempo mentre quella dell'ETF rimane costante, quindi se non ho capito male il prezzo dell'ETF riflette anche la variazione delle quotazioni dei singoli titoli che lo compongono. Per cui in periodo di tassi crescenti il valore dell'ETF potrebbe calare. Corretto?
Quello che mi chiedo è: pur trattandosi di un investimento tra i più sicuri che ci siano (credo) essendo basato su titoli di stato in euro e a breve termine, in caso di rialzo dei tassi tali ETF quanto ne risentirebbero? Basandomi sullo storico dell'altro fondo da me posseduto, direi poco: anche tra il 2003 e il 2007 (periodo in cui i tassi sono saliti dal 2 a oltre il 4%) il fondo non ha mai avuto un rendimento annuale negativo, pur essendoci stati anni in cui ha reso molto poco. Invece il fondo "Eurizon Focus Obbligazioni Euro" che ha una duration un po' più lunga ha avuto nel 2006 una perdita dello 0,8%, quindi minima.
Cosa ne pensate? Nel momento in cui i tassi saliranno devo vendere tutto? E dato che negli ultimi mesi il valore di questi ETF è salito molto, può valere la pena comunque investire ulteriori somme dato che comunque non si prevedono tassi in salita ancora per molto tempo?
Grazie e complimenti per la chiarezza e la trasparenza del vostro servizio.
Fabio, da Cologno Monzese (MI)
Personalmente possiedo da circa 9 anni quote del fondo "Eurizon Focus Obbligazioni Euro Breve Termine" (che intendo dismettere) ma, trovandomi circa 6 mesi fa a investire un'ulteriore somma, ho acquistato quote di Lyxor EuroMTS 1-3y e 3-5y. Ho infatti capito (grazie a voi) che i fondi obbligazionari sono strutturalmente inefficienti per via dei costi; ho preferito però gli ETF all'acquisto diretto di titoli di Stato attratto soprattutto dalla diversificazione implicita e dalla possibilità di vendere tutto in qualsiasi momento, nonché dal fatto di disinteressarmi del rinnovo a scadenza dei titoli.
Mi è chiaro che la duration del paniere statico diminuisce nel tempo mentre quella dell'ETF rimane costante, quindi se non ho capito male il prezzo dell'ETF riflette anche la variazione delle quotazioni dei singoli titoli che lo compongono. Per cui in periodo di tassi crescenti il valore dell'ETF potrebbe calare. Corretto?
Quello che mi chiedo è: pur trattandosi di un investimento tra i più sicuri che ci siano (credo) essendo basato su titoli di stato in euro e a breve termine, in caso di rialzo dei tassi tali ETF quanto ne risentirebbero? Basandomi sullo storico dell'altro fondo da me posseduto, direi poco: anche tra il 2003 e il 2007 (periodo in cui i tassi sono saliti dal 2 a oltre il 4%) il fondo non ha mai avuto un rendimento annuale negativo, pur essendoci stati anni in cui ha reso molto poco. Invece il fondo "Eurizon Focus Obbligazioni Euro" che ha una duration un po' più lunga ha avuto nel 2006 una perdita dello 0,8%, quindi minima.
Cosa ne pensate? Nel momento in cui i tassi saliranno devo vendere tutto? E dato che negli ultimi mesi il valore di questi ETF è salito molto, può valere la pena comunque investire ulteriori somme dato che comunque non si prevedono tassi in salita ancora per molto tempo?
Grazie e complimenti per la chiarezza e la trasparenza del vostro servizio.
Fabio, da Cologno Monzese (MI)
Risposta ADUC
come abbiamo scritto nell'articolo che lei cita, l'effetto delle variazioni dei tassi incide proporzionalmente alla duration del portafoglio. Più è lunga è la duration è maggiore è l'effetto (inverso) sul prezzo dei titoli della variazione dei tassi.
Sul Lyxor EuroMTS 1-3y verà un effetto minore rispetto a quello 3-5y il quale a sua volta avrà un effetto minore rispetto a quello con duration lunga (10-15 anni o anche più lungo).
Sulle brevi distanze, inoltre, il fatto che il fondo incameri (e non distribuisca) le cedole rende anche più "stabili" le variazioni del NAV.
Detto questo, la scelta fra vendere o incrementare le posizioni su questi ETF dipende da molte cose fra le quali le proprie attese sui tassi e la propria strategia d'investimento. Non si possono dare indicazioni precise se non all'interno di un'analisi più complessiva delle caratteristiche dell'investitore.
Tenga presente però le tre regole fondamentali dell'investimento: diversificare, diversificare e diversificare.
Ciò significa che non è mai saggio né vendere tutto, né avere in portafoglio una sola tipologia di strumento.
Fra gli strumenti efficienti (l'etf obbligazionario è efficiente, il fondo obbligazionario no) è bene avere più tipologia, più emittenti, più scadenze, ecc.
Se non ha in portafoglio titoli a tasso variabile (CCT) e titoli legati all'inflazione (BTP-ei) prenda in considerazione l'idea di diversificare.
Per i titoli legati all'inflazione, tenga presente che la funzione principale di questi titoli è quello di proteggere contro l'inflazione inattesa. Ciò significa che sono le scadenze più lunghe quelle più attraenti per questa funzione. Ovviamente scadenze più lunghe implicano anche oscillazione dei prezzi più corpose.
Sul Lyxor EuroMTS 1-3y verà un effetto minore rispetto a quello 3-5y il quale a sua volta avrà un effetto minore rispetto a quello con duration lunga (10-15 anni o anche più lungo).
Sulle brevi distanze, inoltre, il fatto che il fondo incameri (e non distribuisca) le cedole rende anche più "stabili" le variazioni del NAV.
Detto questo, la scelta fra vendere o incrementare le posizioni su questi ETF dipende da molte cose fra le quali le proprie attese sui tassi e la propria strategia d'investimento. Non si possono dare indicazioni precise se non all'interno di un'analisi più complessiva delle caratteristiche dell'investitore.
Tenga presente però le tre regole fondamentali dell'investimento: diversificare, diversificare e diversificare.
Ciò significa che non è mai saggio né vendere tutto, né avere in portafoglio una sola tipologia di strumento.
Fra gli strumenti efficienti (l'etf obbligazionario è efficiente, il fondo obbligazionario no) è bene avere più tipologia, più emittenti, più scadenze, ecc.
Se non ha in portafoglio titoli a tasso variabile (CCT) e titoli legati all'inflazione (BTP-ei) prenda in considerazione l'idea di diversificare.
Per i titoli legati all'inflazione, tenga presente che la funzione principale di questi titoli è quello di proteggere contro l'inflazione inattesa. Ciò significa che sono le scadenze più lunghe quelle più attraenti per questa funzione. Ovviamente scadenze più lunghe implicano anche oscillazione dei prezzi più corpose.
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