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Cara ADUC

Riscatto Polizza Assicurativa

5 settembre 2008
Domanda 5 settembre 2008
Con la presente, Vi volevo rappresentare un comportamento, a mio modo di vedere scorretto e, forse illegittimo, tenuto da una nota ed importante Compagnia Assicurativa italiana, ciò al fine di avere un Vostro cordiale giudizio giuridico:
. In data 18.08.1997 per la durata di 16 anni e cioè sino al 18.08.2013, mio padre ha sottoscritto una polizza assicurativa della quale egli era il solo contraente ed io l'assicurato e nel caso di mio decesso i beneficiari erano i miei eredi legittimi (quindi mia moglie ed il mio unico figlio;
. Lo scorso 16 febbraio purtroppo mio padre è venuto a mancare a seguito di una lunga malattia. Dopo circa un mese verso le metà del mese successivo, io, in accordo con mia madre, ritenevo più corretto interrompere la polizza in argomento, dato che il premio assicurativo che lei continuava a pagare andava incidere in maniera abbastanza rilevante sulla sua pensione di vecchiaia;
. Alchè, dopo alcuni giorni, mi recavo all'Agenzia assicurativa ove facevo regolare domanda di RISCATTO TOTALE della polizza, che veniva regolarmente accolta dalla Direzione Generale dell'Istituto Assicurativo. Infatti, alcune settimane più tardi mi recavo all'Agenzia per ritirare l'assegno relativo al riscatto richiesto, ma nel ritirarlo mi avvedevo che era intestato a mio padre e che quindi non potevo monetizzarlo essendo non ovviamente negoziabile. All'Agenzia mi veniva riferito che era stato un disguido di un operatore della Direzione Generale, che probabilmente non aveva considerato che mio padre era deceduto, ed avevano quindi emesso l'assegno intestato al contraente. Quindi, restituivo all'Agenzia Assicurativa il titolo bancario perché me ne venisse emesso uno a mio nome;
. Dopo, circa tre mesi (!?), e dopo svariati solleciti telefonici alla Agenzia Assicurativa ed una mia email di sollecito alla Direzione Generale della Compagnia Assicurativa, mi perveniva a casa dalla Direzione Commerciale della medesima Compagnia, una lettera nella quale venivo informato, fra l'altro, che "..il decesso del Contraente non determina di per sé, il trasferimento ad altri della proprietà della polizza e quindi la facoltà di chiedere il riscatto." La stessa lettera proseguiva però:"....Tuttavia qualora i beneficiari caso vita e caso morte siano individuabili con certezza la Compagnia autorizza l'operazione di riscatto purchè la richiesta, formulata dall'assicurato, sia congiuntamente sottoscritta, per benestare, da tutti i beneficiari, quali unici aventi diritto alle attività della polizza..". Al termine della lettera, la Direzione Commerciale rappresentava che se io non intendevo mantenere in vigore la polizza, inviando loro una nuova richiesta di riscatto, firmata da tutte le figure giuridiche beneficiarie per il caso di morte designate in polizza, questa mi sarebbe stata debitamente liquidata.
. Ad ogni buon fine, voglio rammentare che alla citata Agenzia Assicurativa, ho a suo tempo depositato una dichiarazione sostitutiva di Atto di notorietà ex art. 4 Legge 15/1968, dalla quale risulta che mio padre NON ha lasciato alcun testamento;
. Senonchè, l'altro giorno, venivo contattato telefonicamente da personale dell'Agenzia assicurativa il quale mi portava a conoscenza che la Direzione Generale lo aveva a sua volta informato che la polizza NON mi sarebbe stata più liquidata, poiché con la morte del contraente NON è possibile la chiusura della polizza stessa e quindi la sua liquidazione. Infatti, mi veniva riferito che la polizza mi verrà liquidata alla naturale scadenza della stessa e cioè il 18.08.2013;
Ciò posto, vorrei, se possibile, un Vostro gradito parere giuridico se via sia da parte della Compagnia assicurativa un abuso, come io ritengo, e in tal caso, se sia bene che mi rivolga ad un legale per far valere i miei diritti.
Certo di un Vostro cortese riscontro, colgo l'occasione per porgerVi i miei più sentiti saluti.
Alberto, da San Nazario (VI)

Risposta ADUC
non siamo in grado di valutare se si tratti di un abuso da parte della compagnia assicuratrice, occorre verificare cosa prevedono le condizioni della polizza che suo padre ha sottoscritto. Nel caso riscontri irregolarita' nel comportamento della compagnia, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
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