Cara ADUC
riscaldamento condominiale
Domanda
4 novembre 2017
Buongiorno,
il riscaldamento condominiale del palazzo dove abito non è ancora stato acceso.
ho inviato una raccomandata con avviso di ricevimento all'amministratore, come segue:
Gentile,
con la presente, rilevo che, ad oggi, non è stato ancora acceso il riscaldamento centralizzato del Condominio xxxx, da Lei amministrato.
Le faccio presente che, attualmente, la temperatura nel mio appartamento è insufficiente a garantire la salubrità dei locali.
Fa molto freddo è ciò ha già causato a me e ai miei familiari problemi di salute.
Le ricordo il diritto di ciascun condomino al regolare funzionamento dell’impianto di riscaldamento centralizzato, quale bene comune.
A tal proposito, il riferimento normativo che regola l’accensione del riscaldamento è la legge numero 10 del 9 gennaio 1991 e del DPR numero 412 del 26 agosto 1933 e successive modifiche, che disciplina, per la Zona E – Nord – Ovest che comprende, tra gli altri, anche il Comune di Padova, l’accensione del riscaldamento, prevista dal 15 ottobre al 15 aprile.
Essendo già ampiamente trascorsa la data prevista dalla legge, e richiamato quando sopra esposto, Le chiedo formalmente che l’accensione del riscaldamento avvenga, entro 24 dal ricevimento della presente.
In mancanza mi rivolgerò al mio avvocato per valutare l’azione
legale più idonea.
---------------------
L'amministratore mi ha inviato il verbale della delibera assembleare datata 25 ottobre 2017, dalla quale si evince che l'impianto di riscaldamento non è ancora stato acceso perchè non vi è stato l'adeguamento previsto dalla legge (installazione dei contabilizzatori di calore) e in questo modo i condomini pensano di poter sottrarsi da eventuali sanzioni amministrative.
Ritengo che io non possa essere privata del riscaldamento condominiale, in quanto attinente a diritti imprescindibili, tra i quali anche quello alla salute.
Vi chiedo pertanto un parere sull'esistenza o meno di un "fumus boni juris" sulla questione e di come io possa agire per tutelare i miei diritti.
Preciso che io non sono proprietaria dei locali, ma vivo lì in quanto la casa mi è stata assegnata dal giudice con omologa del tribunale.
Grazie
Cordiali saluti
Laura, da Padova (PD)
il riscaldamento condominiale del palazzo dove abito non è ancora stato acceso.
ho inviato una raccomandata con avviso di ricevimento all'amministratore, come segue:
Gentile,
con la presente, rilevo che, ad oggi, non è stato ancora acceso il riscaldamento centralizzato del Condominio xxxx, da Lei amministrato.
Le faccio presente che, attualmente, la temperatura nel mio appartamento è insufficiente a garantire la salubrità dei locali.
Fa molto freddo è ciò ha già causato a me e ai miei familiari problemi di salute.
Le ricordo il diritto di ciascun condomino al regolare funzionamento dell’impianto di riscaldamento centralizzato, quale bene comune.
A tal proposito, il riferimento normativo che regola l’accensione del riscaldamento è la legge numero 10 del 9 gennaio 1991 e del DPR numero 412 del 26 agosto 1933 e successive modifiche, che disciplina, per la Zona E – Nord – Ovest che comprende, tra gli altri, anche il Comune di Padova, l’accensione del riscaldamento, prevista dal 15 ottobre al 15 aprile.
Essendo già ampiamente trascorsa la data prevista dalla legge, e richiamato quando sopra esposto, Le chiedo formalmente che l’accensione del riscaldamento avvenga, entro 24 dal ricevimento della presente.
In mancanza mi rivolgerò al mio avvocato per valutare l’azione
legale più idonea.
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L'amministratore mi ha inviato il verbale della delibera assembleare datata 25 ottobre 2017, dalla quale si evince che l'impianto di riscaldamento non è ancora stato acceso perchè non vi è stato l'adeguamento previsto dalla legge (installazione dei contabilizzatori di calore) e in questo modo i condomini pensano di poter sottrarsi da eventuali sanzioni amministrative.
Ritengo che io non possa essere privata del riscaldamento condominiale, in quanto attinente a diritti imprescindibili, tra i quali anche quello alla salute.
Vi chiedo pertanto un parere sull'esistenza o meno di un "fumus boni juris" sulla questione e di come io possa agire per tutelare i miei diritti.
Preciso che io non sono proprietaria dei locali, ma vivo lì in quanto la casa mi è stata assegnata dal giudice con omologa del tribunale.
Grazie
Cordiali saluti
Laura, da Padova (PD)
Risposta ADUC
quale assegnataria dell'immobile ha pieno diritto di agire nei confronti del Condominio.
A tal riguardo, ritenuta la legittimità della Sua richiesta, qualora l'amministratore non provveda, potrà agire nei confronti del Condominio con ricorso d'urgenza ex art. 700 c.p.c. chiedendo anche il risarcimento dei danni e disagi provocati.
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Ha risposto Laura Cecchini: https://www.aduc.it/info/cecchini.php
A tal riguardo, ritenuta la legittimità della Sua richiesta, qualora l'amministratore non provveda, potrà agire nei confronti del Condominio con ricorso d'urgenza ex art. 700 c.p.c. chiedendo anche il risarcimento dei danni e disagi provocati.
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Ha risposto Laura Cecchini: https://www.aduc.it/info/cecchini.php
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