Cara ADUC
Risarcimento incidente al mare
Domanda
12 settembre 2008
sono la mamma di una bambina di 9 anni; appena arrivati sulla spiaggia (il primo giorno di vacanza) è successo questo:
eravamo al parco giochi dello stabilimento, avendo due bambine di 9 anni (federica) e 5 anni (giorgia), ho dovuto arrivare fino all'ombrellone, distante circa 25 metri, per prendere l'acqua alla più piccola, lasciando per pochi minuti la bambina grande; dopo poco sono stata chiamata perchè
federica era caduta su un tavolino di plastica e si è spaccata il mento.
Era salita con un'amichetta sul tavolo e la sua amica senza avvertire è saltata giù, federica si è sbilanciata e il tavolo è schizzato ferendole il mento; sono stati messi 6 punti di sutura all'ospedale, da tenere 8 giorni e sono state necessarie diverse medicazioni al pronto soccorso, ha dovuto sottoporsi a raggi alla mandibola e ad una visita nel reparto chirurgia estetica (fortunatamente non c'erano rotture)... senza contare che non ha potuto fare il bagno per tutta la durata della vacanza (15 giorni).
specifico quanto segue:
1) probabilmente il tavolino era rotto ma non abbiamo potuto constatare nulla perchè dopo l'incidente è scomparso (il gestore ci ha detto che è stato messo da parte per la perizia assicurativa...).
2) è il caso di specificare al perito la modalità dell'incidente considerando che era in piedi sul tavolino, forse è possibile dire che era seduta sulla panca e con la forza delle braccia degli altri bambini il tavolino è schizzato da un lato ferendola?
3) il gestore non ha fatto alcuna obbiezione ed ha aggiunto che paga parecchio di assicurazione per non avere problemi, quindi ha detto di "mettere la colpa a lui" e ha fatto aprire la pratica all'assicurazione senza problemi
4) è il caso di mettere un avvocato o è meglio aspettare gli eventi?
5) pensa che ci spetti un risarcimento e se positivo su che cifre siamo?
6) la bambina ha una cicatrice che penso che rimarrà visibile per sempre.....
grazie della sua collaborazione
Rosanna, da L'aquila (AQ)
eravamo al parco giochi dello stabilimento, avendo due bambine di 9 anni (federica) e 5 anni (giorgia), ho dovuto arrivare fino all'ombrellone, distante circa 25 metri, per prendere l'acqua alla più piccola, lasciando per pochi minuti la bambina grande; dopo poco sono stata chiamata perchè
federica era caduta su un tavolino di plastica e si è spaccata il mento.
Era salita con un'amichetta sul tavolo e la sua amica senza avvertire è saltata giù, federica si è sbilanciata e il tavolo è schizzato ferendole il mento; sono stati messi 6 punti di sutura all'ospedale, da tenere 8 giorni e sono state necessarie diverse medicazioni al pronto soccorso, ha dovuto sottoporsi a raggi alla mandibola e ad una visita nel reparto chirurgia estetica (fortunatamente non c'erano rotture)... senza contare che non ha potuto fare il bagno per tutta la durata della vacanza (15 giorni).
specifico quanto segue:
1) probabilmente il tavolino era rotto ma non abbiamo potuto constatare nulla perchè dopo l'incidente è scomparso (il gestore ci ha detto che è stato messo da parte per la perizia assicurativa...).
2) è il caso di specificare al perito la modalità dell'incidente considerando che era in piedi sul tavolino, forse è possibile dire che era seduta sulla panca e con la forza delle braccia degli altri bambini il tavolino è schizzato da un lato ferendola?
3) il gestore non ha fatto alcuna obbiezione ed ha aggiunto che paga parecchio di assicurazione per non avere problemi, quindi ha detto di "mettere la colpa a lui" e ha fatto aprire la pratica all'assicurazione senza problemi
4) è il caso di mettere un avvocato o è meglio aspettare gli eventi?
5) pensa che ci spetti un risarcimento e se positivo su che cifre siamo?
6) la bambina ha una cicatrice che penso che rimarrà visibile per sempre.....
grazie della sua collaborazione
Rosanna, da L'aquila (AQ)
Risposta ADUC
alcune domande sono troppo specifiche e futuribili e non siamo in grado di risponderle (neanche un avvocato....). Ci sembra che non ci dovrebbero essere problemi, visto che chi paga ammette le proprie colpe. Non ce ne voglia, ma abbiamo dei dubbi sul fatto che lei abbia intenzione (pur con l'accordo della controparte) di descrivere i fatti in modo difforme da come si sono svolti.
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