Cara ADUC
Risarcimento danno mancata ammissione tariffa incentivante 2010 per impianti fotovoltaici
Domanda
26 gennaio 2011
Gent.Aduc,
il 18-8-2010 stipulai un contratto con un'azienda installatrice di impianti fotovoltaici per la realizzazione di un impianto di 14kW. L'azienda doveva occuparsi di tutte le pratiche ed in particolare della domanda del preventivo di connessione ad Enel Distribuzione. Solo in data 10-11-2010, cioè più di due mesi dopo la firma del contratto e nonostante diversi miei solleciti nonché il pagamento della prima tranche del contratto in data 23-9-2010 (a titolo di caparra confirmatoria ed in conto prezzo), l'azienda mi inviò la documentazione contenente la domanda del preventivo di connessione che ricevetti due giorni dopo e che, dopo la compilazione nonché la correzione di diversi errori presenti, provvedetti a spedire ad Enel Distribuzione in data 16-11-2010. La raccomandata fu recapitata ad Enel Distribuzione in data 25-11-2010 e quella successiva, inviata in risposta da Enel all'azienda installatrice e necessaria soprattutto per realizzare ed asseverare l'impianto entro il 31-12-2010, giunse all'azienda solo in data 4-1-2011, cioè in ritardo perdendo così l'incentivo previsto per l'anno 2010 per cui ora potrò ottenere solo l'incentivo previsto per impianti realizzati ed asseverati entro il 30-4-2011 che, in relazione al tipo di impianto che desidero installare e che ancora non è stato montato, mi causerà una perdita di premio in Conto Energia pari a 0,065 €/kWh prodotto. Il conseguente flusso di cassa che verrò a perdere, considerata la produzione vendibile di venti anni (durata convenzione con il GSE), è pari ad una media di 926€/anno, calcolata e dimostrabile tramite il piano di sviluppo economico (inserito nella documentazione allegata) preparatomi dalla stessa azienda installatrice all'epoca del contratto. Tutto ciò premesso e considerato che la responsabilità di quanto accaduto è imputabile all'inerzia dell'azienda installatrice, chiedo se e come posso ottenere il risarcimento del danno che verrò a subire nei venti anni di durata della convenzione con il GSE sottoscrivendola con l'attuale incentivo previsto. Sentitamente ringrazio.
il 18-8-2010 stipulai un contratto con un'azienda installatrice di impianti fotovoltaici per la realizzazione di un impianto di 14kW. L'azienda doveva occuparsi di tutte le pratiche ed in particolare della domanda del preventivo di connessione ad Enel Distribuzione. Solo in data 10-11-2010, cioè più di due mesi dopo la firma del contratto e nonostante diversi miei solleciti nonché il pagamento della prima tranche del contratto in data 23-9-2010 (a titolo di caparra confirmatoria ed in conto prezzo), l'azienda mi inviò la documentazione contenente la domanda del preventivo di connessione che ricevetti due giorni dopo e che, dopo la compilazione nonché la correzione di diversi errori presenti, provvedetti a spedire ad Enel Distribuzione in data 16-11-2010. La raccomandata fu recapitata ad Enel Distribuzione in data 25-11-2010 e quella successiva, inviata in risposta da Enel all'azienda installatrice e necessaria soprattutto per realizzare ed asseverare l'impianto entro il 31-12-2010, giunse all'azienda solo in data 4-1-2011, cioè in ritardo perdendo così l'incentivo previsto per l'anno 2010 per cui ora potrò ottenere solo l'incentivo previsto per impianti realizzati ed asseverati entro il 30-4-2011 che, in relazione al tipo di impianto che desidero installare e che ancora non è stato montato, mi causerà una perdita di premio in Conto Energia pari a 0,065 €/kWh prodotto. Il conseguente flusso di cassa che verrò a perdere, considerata la produzione vendibile di venti anni (durata convenzione con il GSE), è pari ad una media di 926€/anno, calcolata e dimostrabile tramite il piano di sviluppo economico (inserito nella documentazione allegata) preparatomi dalla stessa azienda installatrice all'epoca del contratto. Tutto ciò premesso e considerato che la responsabilità di quanto accaduto è imputabile all'inerzia dell'azienda installatrice, chiedo se e come posso ottenere il risarcimento del danno che verrò a subire nei venti anni di durata della convenzione con il GSE sottoscrivendola con l'attuale incentivo previsto. Sentitamente ringrazio.
Risposta ADUC
stante l'accertamento della responsabilita' e dell'inadempienza della societa' installatrice (che va valutata in merito al contratto e ai fatti e non puo' esser certo avallata a distanza) la richiesta di risarcimento danni puo' essere inoltrata, come primo passo, con una lettera di contestazione inviata per raccomandata a/r, nella quale il danno viene descritto e (subito o in un secondo momento) quantificato con elencazione anche delle documentazioni a sostegno e con richiesta di risarcimento entro un termine (generalmente 15gg) con minaccia, in difetto, di adire le vie legali. Il passo successivo, se non si ottiene nulla, potra' essere una conciliazione davanti al giudice di pace o alla camera di commercio seguita (se anche questa non bastasse) da una causa davanti al giudice di pace se l'importo del contendere non superasse i 5000 euro (e con supporto legale se, invece, superasse i 516 euro). Trova molte informazioni, anche pratiche, qui:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php
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