Cara ADUC
Risarcimento danni incidente stradale
Domanda
2 luglio 2008
Il giorno 29 Marzo 2008 alle ore 19,30 circa percorrevo a Roma la SS7 Via Appia in direzione di Albano Laziale insieme a mia moglie sulla mia vettura Mercedes Classe A160Cdi. All'altezza svincoli del GRA subivamo un tamponamento da parte di un Tir con rimorchio: la macchina sbandava ripetutamente, si posizionava sullo spartitraffico abbattendo i paletti di segnalazione presenti sullo stesso e si fermava sopra di esso.
Visibilmente scossi dall'accaduto, scendevamo dalla vettura e grazie all'aiuto del conducente di una vettura che seguiva e che ha assistito all'incidente, venivano inoltrate richieste di intervento alla Polizia stradale e di una Ambulanza del 118; accorsi sul posto gli agenti della pattuglia ci informavano che nel caso di accettazione da parte del conducente del Tir della responsabilità dell'incidente, non occorreva la stesura del verbale e che avrebbero provveduto all'agevolazione del disbrigo delle pratiche e alla rimozione del mezzo in intralcio alla carreggiata, anche in considerazione del fatto che per esigenze di servizio erano diretti con urgenza a Castel Gandolfo.
Scortavano a piedi lo spostamento della mia vettura in modo da posizionarla sul lato della corsia di emergenza e intimavano il conducente del Tir a fermarsi poco più avanti.
Come da mia richiesta, venivano controllati tutti i documenti sia del conducente, che del Tir e gli stessi agenti si prestavano alla compilazione del modulo CID, scrivendo di proprio pugno sia la dinamica che i danni rilevati.
Ora a distanza di quasi 3 mesi dall'accaduto, l'ufficio sinistri di Roma della mia compagnia Zuritel nella persona della Signora.... (che ha in gestione la mia pratica per un danno di 21016euro!!), si permette di dire che: la dinamica dell'incidente non rispecchia i danni subiti; che il modulo CID non ha alcun valore anche se firmato da entrambe le parti in causa, perché posso essermi accordato con il conducente del tir; che se non produco verbale della stradale di avvenuto intervento nel quale non siano "espressamente" descritte le targhe dei veicoli e la dinamica dell'incidente non procedono a nessun risarcimento; che, molto beffardamente e tra le righe, io starei tentando una truffa a loro danno.
Dopo mille giri tra le stazioni della PolStrada di Roma, Albano Laziale e Settebagni sono riuscito ad avere l' INDISPENSABILE verbale per il risarcimento, ma questo modo di agire mi sembra del tutto ILLEGALE e ABUSIVO: sono loro a dover dimostrare che stia tentando una truffa anche in considerazione dell'intervento della Polizia Stradale. Ci siamo sentiti trattati come dei ladri, quando invece abbiamo rischiato la nostra vita e abbiamo chiesto solamente che ci vengano resi i NOSTRI soldi per l'acquisto di una nuova macchina. Oltretutto questo improvviso "altolà" della Sig.ra (??).... ha creato malumori e depressioni sia in me che in mia moglie, tanto da non risultare più facile il riposo notturno né il normale svolgimento dei nostri lavori da 20gg a questa parte.
Cosa pensate sia il caso di fare? Io vorrei denunciare tutto anche ai giornali.
Mauro, da Roma (RM)
Visibilmente scossi dall'accaduto, scendevamo dalla vettura e grazie all'aiuto del conducente di una vettura che seguiva e che ha assistito all'incidente, venivano inoltrate richieste di intervento alla Polizia stradale e di una Ambulanza del 118; accorsi sul posto gli agenti della pattuglia ci informavano che nel caso di accettazione da parte del conducente del Tir della responsabilità dell'incidente, non occorreva la stesura del verbale e che avrebbero provveduto all'agevolazione del disbrigo delle pratiche e alla rimozione del mezzo in intralcio alla carreggiata, anche in considerazione del fatto che per esigenze di servizio erano diretti con urgenza a Castel Gandolfo.
Scortavano a piedi lo spostamento della mia vettura in modo da posizionarla sul lato della corsia di emergenza e intimavano il conducente del Tir a fermarsi poco più avanti.
Come da mia richiesta, venivano controllati tutti i documenti sia del conducente, che del Tir e gli stessi agenti si prestavano alla compilazione del modulo CID, scrivendo di proprio pugno sia la dinamica che i danni rilevati.
Ora a distanza di quasi 3 mesi dall'accaduto, l'ufficio sinistri di Roma della mia compagnia Zuritel nella persona della Signora.... (che ha in gestione la mia pratica per un danno di 21016euro!!), si permette di dire che: la dinamica dell'incidente non rispecchia i danni subiti; che il modulo CID non ha alcun valore anche se firmato da entrambe le parti in causa, perché posso essermi accordato con il conducente del tir; che se non produco verbale della stradale di avvenuto intervento nel quale non siano "espressamente" descritte le targhe dei veicoli e la dinamica dell'incidente non procedono a nessun risarcimento; che, molto beffardamente e tra le righe, io starei tentando una truffa a loro danno.
Dopo mille giri tra le stazioni della PolStrada di Roma, Albano Laziale e Settebagni sono riuscito ad avere l' INDISPENSABILE verbale per il risarcimento, ma questo modo di agire mi sembra del tutto ILLEGALE e ABUSIVO: sono loro a dover dimostrare che stia tentando una truffa anche in considerazione dell'intervento della Polizia Stradale. Ci siamo sentiti trattati come dei ladri, quando invece abbiamo rischiato la nostra vita e abbiamo chiesto solamente che ci vengano resi i NOSTRI soldi per l'acquisto di una nuova macchina. Oltretutto questo improvviso "altolà" della Sig.ra (??).... ha creato malumori e depressioni sia in me che in mia moglie, tanto da non risultare più facile il riposo notturno né il normale svolgimento dei nostri lavori da 20gg a questa parte.
Cosa pensate sia il caso di fare? Io vorrei denunciare tutto anche ai giornali.
Mauro, da Roma (RM)
Risposta ADUC
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consideri che il sinistro e il danno devono comunque esser provati.
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