Cara ADUC
Risarcimento danni da incidente: dubbi sulla procedura
Domanda
1 aprile 2009
VI SCRIVO PER AVERE UN CONSIGLIO SUL COMPORTAMENTO MIGLIORE DA TENERE.
Mio padre un mese fa ha avuto un incidente in macchina. Uscito da una rotonda viene superato da un auto e avviene il contatto nella parte anteriore sinistra dell'auto di mio padre. Il conducente non si ferma, ma viene inseguito, fermato e convito di portare a dati alla propria assicurazione per stabilire la colpa (non è stata fatta la constatazione amichevole). Il conducente dell'altra auto sosteneva di aver ragione e ha giustificato la sua fuga dicendo di non essersi accorto del contatto. Mio padre il giorno dopo si reca presso la sua assicurazione e spiega i fatti; gli viene riferito di non preoccuparsi che ci avrebbero pensato loro. Dopo due settimane gli arriva una lettera in cui si scriveva che la responsabilità era al 50%. Il giorno dopo arriva un assegno di 200¤ di rimborso del sinistro tramite raccomandata. Si reca dall'assicuratore per chiedere delucidazioni sull'assegno ricevuto e la modalita' con cui è stata giudicata la colpa dell'incidente. La risposta,sulla responsabilità del sinistro, è stata vaga mentre per riparare la vettura la cifra stanziata è quella e se avesse voluto risparmiare avrebbe potuto non chiedere la fattura. Alla domanda "Ma voi come fate a darmi dei soldi senza fattura" gli viene risposto che non è interesse del cliente come l'assicurazione poteva registrare l'uscita di quei soldi. Sottolineo che non gli hanno fatto ne firmare e ne vedere documenti riguardanti il sinistro. Io ho forti dubbi sulla regolarità della procedura.
Vi chiede un consiglio per sapere se l'iter è corretto e in caso contrario come comportarmi di conseguenza. Grazie per la disponibilità. Cordiali saluti.
Mauro, da Malnate (VA)
Mio padre un mese fa ha avuto un incidente in macchina. Uscito da una rotonda viene superato da un auto e avviene il contatto nella parte anteriore sinistra dell'auto di mio padre. Il conducente non si ferma, ma viene inseguito, fermato e convito di portare a dati alla propria assicurazione per stabilire la colpa (non è stata fatta la constatazione amichevole). Il conducente dell'altra auto sosteneva di aver ragione e ha giustificato la sua fuga dicendo di non essersi accorto del contatto. Mio padre il giorno dopo si reca presso la sua assicurazione e spiega i fatti; gli viene riferito di non preoccuparsi che ci avrebbero pensato loro. Dopo due settimane gli arriva una lettera in cui si scriveva che la responsabilità era al 50%. Il giorno dopo arriva un assegno di 200¤ di rimborso del sinistro tramite raccomandata. Si reca dall'assicuratore per chiedere delucidazioni sull'assegno ricevuto e la modalita' con cui è stata giudicata la colpa dell'incidente. La risposta,sulla responsabilità del sinistro, è stata vaga mentre per riparare la vettura la cifra stanziata è quella e se avesse voluto risparmiare avrebbe potuto non chiedere la fattura. Alla domanda "Ma voi come fate a darmi dei soldi senza fattura" gli viene risposto che non è interesse del cliente come l'assicurazione poteva registrare l'uscita di quei soldi. Sottolineo che non gli hanno fatto ne firmare e ne vedere documenti riguardanti il sinistro. Io ho forti dubbi sulla regolarità della procedura.
Vi chiede un consiglio per sapere se l'iter è corretto e in caso contrario come comportarmi di conseguenza. Grazie per la disponibilità. Cordiali saluti.
Mauro, da Malnate (VA)
Risposta ADUC
sulla procedura (probabilmente il risarcimento diretto, che prevede che tutto venga "risolto" tra le due compagnie assicurative con accordi piu' o meno standardizzati) suo padre ha diritto a conoscere gli atti, come sancisce la legge (art..146 del codice delle assicurazioni, il d.lgs.209/05). Puo' semmai farsi valere con una messa in mora. Questi i documenti di interesse:
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