Cara ADUC
Ripensamento da proposta contrattuale telefonica
Domanda
22 giugno 2010
Buongiorno, ecco i fatti:
-Il 10/5 ho aderito alla proposta di contratto "Vodafone casa internet e telefono" formulata tramite contact center.
-il 17/5 veniva recapitata presso la mia abitazione la Vodafone Station e la carta sim (mai attivata).
-Il 20/5 ho deciso di esercitare il diritto di ripensamento, entro il termine di 10 giorni lavorativi dal ricevimento della Vodafone Station come consentitomi dall’art. 64 del DL 206/2005, comunicando la mia decisione telefonicamente, via fax e con raccomandata A.R.in cui invitavo anche a non dar corso alla portabilità della mia utenza telefonica da Telecom.
- il 25/5 ho riconsegnato la Vodafone station presso centro autorizzato.
- IN DATA 27/5 VENIVA DISATTIVATA LA MIA UTENZA TELEFONICA a seguito trasferimento per portabilita' richiesta da Vodafone nonostante la mia lettera e la mancata decorrenza dei termini per il perfezionamento dell’offerta di cui sopra. Se la richiesta di portabilita' viene inoltrata all'operatore cedente PRIMA che siano passati i giorni garantiti al consumatore dall'art 64 DL 206 e art 5 del 664/06/CONS. dell'Autority Comunicazioni, di fatto queste garanzie vengono vanificate in quanto, pur in presenza di corretto esercizio del
diritto di recesso che dovrebbe far perdere efficacia legale al contratto, ne vengono prodotti gli effetti (portabilita') con conseguenti disagi (impossibilita' di comunicare).
-il 27/5 ho effettuato reclamo telefonico, via mail e con raccomandata A.R.
- il 1° giugno ho inoltrato al Corecom il formulario UG con il dettaglio dell'accaduto per richiedere a Vodafone la copertura dei costi sostenuti ed un indennizzo per il disagio nonche' il mod. GU5 per richiedere la riattivazione dell'utenza.
L'utenza e' stata riattivata da Telecom in data 15/6. Sinora nessun contatto ne' da Vodafone ne' dal CORECOM.
Domande: ritenete corretta la mia posizione (la richiesta di portabilita' effettuata da Vodafone prima della scadenza dei 10 giorni vanifica la tutela)? E' condivisibile la richiesta di non subire aggravio di spese ed un indennizzo per i 19 giorni di isolamento voce e Adsl? In caso (molto probabile) di nessun contatto e prima di rivolgermi al Giudice di Pace e' consigliabile nuovo
tentativo di comunicare con Vodafone? Grazie e buona giornata.
Fausto, da Varese (VA)
-Il 10/5 ho aderito alla proposta di contratto "Vodafone casa internet e telefono" formulata tramite contact center.
-il 17/5 veniva recapitata presso la mia abitazione la Vodafone Station e la carta sim (mai attivata).
-Il 20/5 ho deciso di esercitare il diritto di ripensamento, entro il termine di 10 giorni lavorativi dal ricevimento della Vodafone Station come consentitomi dall’art. 64 del DL 206/2005, comunicando la mia decisione telefonicamente, via fax e con raccomandata A.R.in cui invitavo anche a non dar corso alla portabilità della mia utenza telefonica da Telecom.
- il 25/5 ho riconsegnato la Vodafone station presso centro autorizzato.
- IN DATA 27/5 VENIVA DISATTIVATA LA MIA UTENZA TELEFONICA a seguito trasferimento per portabilita' richiesta da Vodafone nonostante la mia lettera e la mancata decorrenza dei termini per il perfezionamento dell’offerta di cui sopra. Se la richiesta di portabilita' viene inoltrata all'operatore cedente PRIMA che siano passati i giorni garantiti al consumatore dall'art 64 DL 206 e art 5 del 664/06/CONS. dell'Autority Comunicazioni, di fatto queste garanzie vengono vanificate in quanto, pur in presenza di corretto esercizio del
diritto di recesso che dovrebbe far perdere efficacia legale al contratto, ne vengono prodotti gli effetti (portabilita') con conseguenti disagi (impossibilita' di comunicare).
-il 27/5 ho effettuato reclamo telefonico, via mail e con raccomandata A.R.
- il 1° giugno ho inoltrato al Corecom il formulario UG con il dettaglio dell'accaduto per richiedere a Vodafone la copertura dei costi sostenuti ed un indennizzo per il disagio nonche' il mod. GU5 per richiedere la riattivazione dell'utenza.
L'utenza e' stata riattivata da Telecom in data 15/6. Sinora nessun contatto ne' da Vodafone ne' dal CORECOM.
Domande: ritenete corretta la mia posizione (la richiesta di portabilita' effettuata da Vodafone prima della scadenza dei 10 giorni vanifica la tutela)? E' condivisibile la richiesta di non subire aggravio di spese ed un indennizzo per i 19 giorni di isolamento voce e Adsl? In caso (molto probabile) di nessun contatto e prima di rivolgermi al Giudice di Pace e' consigliabile nuovo
tentativo di comunicare con Vodafone? Grazie e buona giornata.
Fausto, da Varese (VA)
Risposta ADUC
per prima cosa le diciamo che prima di rivolgersi al Giudice di pace deve esperire il tentativo di conciliazione davanti al Corecom, peraltro gia' "prenotato". Li contatti per informarsi sullo stato della sua pratica. Potra' rivolgersi al giudice di pace nel caso in cui l'udienza non avesse luogo entro 30 giorni dall'invio del formulario (trova tutte le indicazioni qui:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php).
Per quanto riguarda il parere richiesto, in effetti l'art.55 del codice del consumo pone come caso che impedisce la possibilita' di recesso quello in cui la fornitura del servizio sia iniziata, d'accordo col consumatore, prima che siano decorsi i 10 giorni utili. Nel suo caso pero' cio' non ci pare sia avvenuto, se l'attivazione e' stata fatta il 27/5. Il giorno da cui decorre il termine per recedere, infatti, e' il 10/5 perche' il contratto riguarda un servizio e non un bene (veda art.65 comma 2 del codice). Proceda con il Corecom.
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php).
Per quanto riguarda il parere richiesto, in effetti l'art.55 del codice del consumo pone come caso che impedisce la possibilita' di recesso quello in cui la fornitura del servizio sia iniziata, d'accordo col consumatore, prima che siano decorsi i 10 giorni utili. Nel suo caso pero' cio' non ci pare sia avvenuto, se l'attivazione e' stata fatta il 27/5. Il giorno da cui decorre il termine per recedere, infatti, e' il 10/5 perche' il contratto riguarda un servizio e non un bene (veda art.65 comma 2 del codice). Proceda con il Corecom.
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