Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

ripensamento contratto telefonia fissa

5 novembre 2020
Domanda 5 novembre 2020
Salve. Una settimana or sono ho ritirato una raccomandata r/r proveniente da uno studio legale contenente la richiesta di pagamento per un servizio di telefonia fissa VoIP di Vodafone a cui avevo inizialmente aderito per poi recedere entro i 14 giorni dalla sottoscrizione del contratto, avvalendimi del diritto di ripensamento. Preciso che poco dopo aver inviato la PEC con la comunicazione di recesso, ero stato contattato dall'ufficio commerciale di Vodafone per chiarire i motivi che m'avevano indotto a recedere, spiegati i quali (non era piu' possibile usare il fax, contrariamente a quanto m'aveva assicurato il "venditore" all'atto della sottoscrizione del contratto) m'hanno detto, a voce, che se volevo potevo continuare ad utilizzare il loro servizio telefonico senza pagare niente a loro nell'attesa di rientrare col precedente operatore, ma ho preferito declinare l'offerta restituendo prontamente l'apparecchio telefonico (29 aprile), recapitatomi nel frattempo, entro i termini stabiliti dalle Condizioni Generali di servizio Vodafone che infatti all'art. 20 specifica che in caso di ripensamento puo' essere eventualmente richiesto il pagamento dell'eventuale traffico (voce e/o dati) a consumo generato fino alla data del ripensamento, fatto che non s'e' potuto verificare in quanto il plico contenente l'apparecchio telefonico e tutto il necessario per poter utilizzare il nuovo servizio, visto che il precedente era stato disattivato, non era mai stato aperto ed e' stato rispedito a Vodafone praticamente intonso. Preciso anche che dopo circa un paio di settimane dopo aver interloquito con Vodafone, contrariamente a quanto comunicatomi dall'ufficio commerciale, come accennato prima, ho ricevuto una fattura con il bollettino postale per il pagamento del Contributo d'Attivazione seguita, visto che si sono accorti che non pagavo, da messaggi di posta elettronica ordinaria con cui Vodafone mi sollecitava a pagare la bolletta per il Contributo d'Attivazione e altre spese ma a cui non ho dato riscontro pensando che si trattasse di un disguido interno a detta azienda (nello stesso periodo, infatti, continuavo a ricevere telefonate da parte di venditori di Vodafone che mi proponevano lo stesso contratto che era stato oggetto di recesso poco tempo prima). Pertanto sono a chiedere:
- devo pagare quanto richiesto nonostante non abbia mai utilizzato tale servizio telefonico, tenuto conto che nulla in tal senso è indicato nelle condizioni generali riguardo al pagamento del "contributo di attivazione rete fissa", dei "costi fissi", e delle "spese di spedizione" e relativa IVA, come invece specificato nella fattura?
- devo comunque inviare una nota di riscontro al legale?
- posso chiedere invece io un risarcimento per tutto il periodo in cui non solo non ho potuto utilizzare il fax ma neppure il telefono fisso?
Ringrazio anticipatamente, attendo riscontro e allego la documentazione relativa.
Stefano, dalla provincia di TV

Risposta ADUC
avendo esercitato il diritto di recesso non deve nulla. Questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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